PAROLE PAROLE PAROLE !!!!!!!!


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Gesù disse:
” Io vi dico che di ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio.”
MATTEO 12:36

Ormai quasi tutti ci siamo accorti che si dicono tantissime parole solo per il gusto di dirle, e per occupare il tempo che rimane da vivere per oziare.

Ma Dio ha dato all’uomo non il tempo per oziare con il parlare e poter passare così del tempo nell’ozio, ma Dio ha dato all’uomo un tempo da impiegare per parlare di qualcosa di nobile: parlare del vangelo di Gesù Cristo agli altri che non conoscono Dio affinchè abbiano la possibilità di potersi salvare.

Onestamente, alla fine della giornata, quante parole abbiamo dette che hanno portato gloria di Dio, e quante invece, ne abbiamo pronunciate tali da essere definite da Dio: parole oziose e che non hanno onorato il Signore.

Per concludere:
Prima di parlare, bisogna prima riflettere seriamente sulle parole che vogliamo pronunciare, infatti per Dio è una cosa seria le cose che diciamo e lo scopo per la quale le diciamo, ed egli riterrà le cose che diciamo di vitale importanza, tale anche da definire la nostra vera identità in tema di vera fede. 
(da come parli, ti dirò chi sei.)

Gesù Cristo ha detto:
” Poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato.” MATTEO 12:37

Un proverbio (umano) dice che: ” l’ozio è il padre dei vizi.”..ed è vero.
Infatti molta gente a motivo dei vizi causati dal loro ozio, sono tragicamente impoverite..

Ma soprattutto Dio non scherza e dice:
” In ogni fatica c’è un guadagno, ma il parlare ozioso porta solo alla povertà.”
PROVERBI 14:23

Sì, soprattutto ad una povertà spirituale e forse, irreversibile.
Abbiamo letto che Gesù disse:
” Poiché in base alle tue parole sarai giustificato, oppure sarai condannato.” 
MATTEO 12:37

Carissimi, anche con la nostra lingua preoccupiamoci di dare onore e gloria al Signore..

Riflettiamo seriamente e che Dio benedica la sua Parola nei nostri cuori…
Amen!

Gianni Di Marco

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LEGGERE LA BIBB…


LEGGERE LA BIBBIA A COLORI O IN BIANCO E NERO ?

Leggere la Bibbia a colori o in bianco e nero?
Nella prima moltiplicazione dei pani e dei pesci furono riempite dodici ceste di pane. Nella seconda invece “solo” sette. Leggere la Bibbia in bianco e nero significa dire: nella prima moltiplicazione c’è stata più abbondanza di pane avanzato che nella seconda (a logica dodici è più grande di sette).
Ma leggere la Bibbia a colori significa scoprire che nella prima moltiplicazione avanzarono dodici ceste (gr. kophinos, grandi ceste). Nella seconda moltiplicazione avanzarono sette “ceste” (gr. spuris, ceste abbastanza grandi da contenere una persona: cfr Paolo calato oltre il muro di Damasco Atti 9:25). Quindi l’abbondanza del pane avanzato nella seconda moltiplicazione potrebbe essere stato molto maggiore che nella prima…
morale della favola: come sarebbe bello leggere la Bibbia a colori! (Michele Brancaccio)

UN PIANO, UN DISEGNO


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Sino alla fine del giorno, il nostro pensiero sia per GESU’…. “E LUI VEGLIERA’ SU DI NOI, CONTRO GLI SPAVENTI NOTTURNI” (salmo 91:5) Comunemente vengono definiti incubi; la cui definizione è: di un sogno angoscioso, che rende succubi e indifesi ad una presenza o ad una forza, che porta un forte stato di agitazione ed oppressione dell’anima. In alcuni casi, si parla anche di stati di dormiveglia, in cui si percepiscono voci, o avere delle visioni di entità oscura. Al contrario, quando sogni e visioni, vengono da parte di DIO, tutto il proprio essere ne è restaurato ed edificato. Giuseppe, Daniele, Paolo apostolo, ecc. ci mostrano tali esperienze, che rivelano una condizione privilegiata di comunione con DIO. Il Diavolo invece, nello stato inconscio del riposo di un individuo, vorrebbe, spaventare, soggiogare o anche possedere la vita di una persona. Chi ha DIO nella propria vita, ha un guardiano, che gli ostruisce la strada. “Quando tu dormirai, non avrai spavento e il tuo sonno sarà dolce” (Prov. 3:24) Si, DIO, veglia su di noi contro ogni spavento notturno, donando protezione nella vita di chi si affida a LUI, perchè EGLI, ogni giorno, guida i passi della nostra vita, e la SUA luce, ci allontana da ogni oscurità che vorrebbe spaventare la nostra anima. —- Davide Dilettoso 

COME L’AGNELLO CONDOTTO AL MATTATOIO…” (Isaia 53:7)


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Il missionario giornalista Pierre vanPaassen racconta di come, prima della Seconda Guerra Mondiale, alcuni soldati nazisti arrestarono un vecchio rabbino, lo spogliarono dei suoi abiti e lo obbligarono a predicare il sermone che aveva preparato per l’imminente Sabbath. Con grande dignità, l’anziano chiese di poter indossare il suo yarmulke e i suoi carcerieri acconsentirono pensando che questo avrebbe incrementato la beffa. Poi, mentre lo schernivano, il vecchio rabbino parlò di che cosa significasse camminare umilmente davanti a Dio. Phil Yancey scrive: “Quando leggo della tortura e dell’esecuzione di Gesù, penso a quel rabbino, privato dei suoi abiti, costretto in piedi, crudelmente umiliato in una stazione di polizia. Allora non riesco a immaginare la mancanza di dignità e la vergogna provate dal Figlio di Dio… quando fu schernito apertamente nel cortile del sommo sacerdote… quando penso alla brutalità usata dalle guardie di Pilato ed Erode… ai fischi degli spettatori lungo la via del Calvario, e, infine, alla croce stessa… Mi meraviglio per come Dio si sia trattenuto nel corso della storia dell’umanità, permettendo ai vari Genghis Khan, Hitler e agli Stalin di attuare tutto ciò che volevano. Nulla, però, può paragonarsi all’autocontrollo dimostrato quel venerdì oscuro a Gerusalemme … legioni di angeli aspettavano un Suo comando. Una parola e tutto questo dramma sarebbe finito in men che non si dica!”. Isaia scrisse: “…Come l’agnello condotto al mattatoio… non aprì la bocca”. Gesù si sarebbe potuto appellare al Padre Suo, il Quale avrebbe potuto mandarGli in soccorso “…più di 12 legioni [80.000] d’angeli” (Matteo 26:53). Invece, Egli scelse di sopportare la croce e la sua vergogna per salvare me e te. 

B.Gass

TRA SOGNI O INCUBI


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 Sino alla fine del giorno, il nostro pensiero sia per GESU’…. “E LUI VEGLIERA’ SU DI NOI, CONTRO GLI SPAVENTI NOTTURNI” (salmo 91:5) Comunemente vengono definiti incubi; la cui definizione è: di un sogno angoscioso, che rende succubi e indifesi ad una presenza o ad una forza, che porta un forte stato di agitazione ed oppressione dell’anima. In alcuni casi, si parla anche di stati di dormiveglia, in cui si percepiscono voci, o avere delle visioni di entità oscura. Al contrario, quando sogni e visioni, vengono da parte di DIO, tutto il proprio essere ne è restaurato ed edificato. Giuseppe, Daniele, Paolo apostolo, ecc. ci mostrano tali esperienze, che rivelano una condizione privilegiata di comunione con DIO. Il Diavolo invece, nello stato inconscio del riposo di un individuo, vorrebbe, spaventare, soggiogare o anche possedere la vita di una persona. Chi ha DIO nella propria vita, ha un guardiano, che gli ostruisce la strada. “Quando tu dormirai, non avrai spavento e il tuo sonno sarà dolce” (Prov. 3:24) Si, DIO, veglia su di noi contro ogni spavento notturno, donando protezione nella vita di chi si affida a LUI, perchè EGLI, ogni giorno, guida i passi della nostra vita, e la SUA luce, ci allontana da ogni oscurità che vorrebbe spaventare la nostra anima. —- Davide Dilettoso

PIANI BUONI


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“Infatti, io so i pensieri che medito per voi, dice il Signore pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza”.

Il termine tradotto “pace” è “shalom”, una parola che indica non soltanto assenza di difficoltà, ma completezza, salute, prosperità, benessere e armonia e questo ci fa percepire la profondità infinita della Sua bontà.

Forse la traduzione migliore del termine è benessere, armonia.

Lo scopo dei piani di Dio per ciascuno è “shalom”, vale a dire il nostro benessere.

Non ci sono eccezioni tra i figli di Dio.

Sotto tale aspetto, tu non puoi essere e non sarai mai un’eccezione!

Da questo capiamo che il Signore non può avere pensieri di male per i Suoi.

Dio non ha mai nutrito un pensiero cattivo nei confronti di un Suo figliolo.

Theodore Latsch, studioso dell’Antico Testamento, scrive un commento acuto a riguardo: “Dio concepisce sempre per il Suo popolo progetti di bene e di benedizione. Persino nel caso debba usare la verga, non è una verga d’ira, ma quella di un Padre che castiga i figli per il loro bene terreno ed eterno. Non c’è la minima particella di male nei Suoi piani per noi, né per quanto riguarda la motivazione, né l’elaborazione, né la rivelazione e neppure l’attuazione. Dio non ha mai avuto in mente il male e non lo avrà mai”!

Ciò non significa che i servi di Dio sono esenti da prove o sofferenze.

Vuol dire piuttosto che i piani divini non si prefiggono il male, ma mirano sempre alla pace e benessere dei credenti – sempre!

Persino il male apparente che ci affligge ha per scopo il nostro benessere.

Malcolm Muggeridge ha scritto nel suo A Twentieth Century Testimony:

“Posso dire con piena sincerità che quanto ho imparato in questo mondo nei miei settantacinque anni di vita, ciò che ha veramente rafforzato e illuminato la mia esistenza, è venuto attraverso la sofferenza e non la felicità. In altre parole, se fosse possibile eliminare la sofferenza dalla nostra esistenza terrena mediante medicine o altre innovazioni scientifiche, come immaginò Aldous Hulxley nel romanzo “Il Mondo Nuovo”, il risultato sarebbe quello di rendere la vita piacevole, ma allo stesso tempo troppo banale e superficiale da sopportare”.

La “shalom” di Malcolm Muggeridge, secondo la sua stessa testimonianza, il suo benessere e completezza sono venuti attraverso le difficoltà.

Questa rivelazione ci cambia la vita se la riceviamo nel cuore.

La mia esperienza personale è che Dio mi ha fatto soltanto del bene.

Sì, mi ha afflitto!

Non mi ha mai fatto del male.

I Suoi piani sono buoni; sono per la pace, non per il nostro male.

Domenico Modugno

TESTIMONIANZA-UNA SCELTA PER LA VITA


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 Qualche anno fa, insieme a mia moglie, in un paesino del messinese, abbiamo avuto modo di conoscere, un signore, che ci raccontò la sua odissea, che stava attraversando, causa la sua salute. Recentemente operato, si sarebbero susseguiti altri periodi di degenza ospedaliera, causa l’avanzare della sua malattia terminale. A questo mostrava uno stato fisico, precario, con un evidente stato d’animo, notevolmente provato; consapevole anche, dal motivo, che gli rimaneva poco da vivere.

Avevamo davanti ad i nostri occhi un uomo, la cui vita stava per spegnersi. Questo sensibilizzava il nostro cuore, commuovendoci a compassione. Umanamente, non avevamo niente per sopperire ad alcuno dei suoi bisogni. Ma spiritualmente conoscevamo personalmente, Colui che può dar pace ad un cuore affranto. Presi un Evangelo dalla mia tasca e glielo porsi. Gli parlammo di GESU’, Colui che può sanare anima e corpo. Constatando che ogni parola del Vangelo che gli veniva menzionata, era come balsamo al suo cuore, e come cibo per la sua anima.

Tempo dopo, telefonando a casa sua, parlando con la moglie, mi disse, che suo marito, era tornato a casa, felice da quell’incontro. Custodiva gelosamente il Vangelo che aveva ricevuto, e lo leggeva con interesse. Alcuni mesi dopo seppi che suo marito era deceduto. La Parola di DIO, ci dice che: “ Non c’è potere alcuno contro il giorno della morte” (Ecclesiaste 8:8) Naturalmente, questo è riferito a quanto è nelle facoltà degli uomini. Nell’ultimo secolo, la scienza e straordinariamente progredita. Si, il progresso tecnologico e scientifico è notevolmente avanzato. La medicina ha fatto si, che il livello della vita si prolunghi. La chirurgia estetica, ricrea immagini di passata giovinezza. Diete mirate, integratori, o farmaci sono in grado di reintegrare nuove forze e vigore. Tutto questo, ad un corpo, che inesorabilmente si avvia, verso la fine, dove…. “ non si troverà più, potere alcuno”.

Su quanto ho raccontato, ci si aspettava che quell’uomo, ricevesse una guarigione. Questo speravamo anche io e mia moglie. Ma il pensiero di DIO è soprattutto, per la salvezza eterna. Quando GESU’ si trovò di fronte ad un paralitico, tutti si aspettavano un miracolo; ma EGLI disse “I tuoi peccati ti siano rimessi” (Marco 2:5) poi dopo compì il miracolo. Questo indica, quale è il principale motivo, quando CRISTO incontra l’uomo. Non sempre accade il miracolo, ma per esperienza, posso dire che sempre DIO risponde. Quell’uomo, a cui parlammo, fu felice di quell’incontro, perché aveva trovato qualcosa, che aveva sostituito lo spettro della morte che stava affrontando, con la luce della Grazia di DIO, che gli riportava la vita. Solo DIO dà una simile felicità in simili momenti; quando il miracolo di DIO arriva nell’anima.

Non vi fu nessun miracolo materiale, nel ladrone sulla croce, se non che il miracolo della vita eterna. Le sue ferite non furono sanate, ma fu sanato il suo cuore. I legami della croce non furono sciolti, ma furono sciolti i legami dei suoi peccati, le porte della morte non gli furono impedite, ma attraversò quelle porte con GESU’ e trovò la resurrezione della vita eterna. Non sempre DIO ci esaudirà come i nostri occhi vogliono vedere, ma sempre compirà il miracolo che rallegrerà la nostra anima.
—- Davide Dilettoso —-

TIME OUT- DOVE STAI CORRENDO?


In un mondo dove ormai si sente dire troppo spesso “non ho tempo” , dove la frenesia e la routine di ogni giorno ci porta lontano dalla riflessione… E’ con piacere che invitiamo tutti quelli che vogliono investire un’ora del proprio tempo per ascoltare qualcosa di diverso, lontano dalla religiosità, ma più vicino alla vera fede. Il tempo non solo è denaro, ma è soprattutto un Dono meraviglioso di Dio che l’uomo non può controllare, ma può sfruttare nel miglior modo possibile. Non perdere tempo dai un’oppurtunità a Dio…
Ora è il tempo giusto!