I Sette giorni della Creazione:


I Sette giorni della Creazione:
Non possiamo immaginare il “Nulla”. Il “Nulla” non è spazio, non è abisso, non è tempo. Dio soltanto esisteva, nell’eternità. E Dio, dal “Nulla”, mediante la sua Parola incominciò a creare il cielo, la terra, il Sole, i Pianeti, il Mare in 5 giorni. Nel Sesto giorno, proseguì:”nascano animali su tutta la terra” e ogni animale fu creato, immenso e piccolo, nessuno temeva l’altro, perché la legge della bontà e della convivenza era uguale per tutti. Il Creatore guardò poi i risultati: mancava ancora la creatura che riuscisse a sfruttare le risorse terrestri, il signore buono e intelligente, capace di lodare Dio. Uomo!, Dio disse, Uomo!…Cosi si chiamerà la creatura fatta a nostra immaggine e somiglianza. L’uomo sia Signore dei pesci del mare, degli uccelli del cielo e degli animali del suolo. E impasto l’uomo can la polvere della terra, ma Dio non gli diede solo la vita: gli fece dono di un’anima immortale. E creo la sua compagna da un costola tolta ad Adamo e la chamo la donna Eva. Il settimo giorno Dio aveva terminato la Creazione, si Riposo e santifico il giorno del suo riposo, perché Dio volle insegnarci che il giusto premio alla fatica del lavoro è il Riposo.
Ecco perchè la legge del Signore dice:”ricordati del giorno di riposo per santificarlo…”(Esodo 20,8-9).
Tutto era fiducia e Armonia sia tra l’uomo e la donna sia tra gli Animali. Ma poi il diavolo, il nemico giurato dell’Uomo e di Dio, inganno Adamo ed Eva nel mangiare il frutto dell’albero della conoscenza…e da quel giorno non solo l’essere Umano aveva perso la benignita, ma anche l’immortalità…e pure gli animali non sono più affianco all’altro ma si dividono tra predatori e prede. oggi è sparito il ricordo di quell’incidente di Adamo ed Eva e l’armonia che regnava prima del peccato. Il Diavolo ha confuso la nostra origine, mettendo la Teoria dell’evoluzione che è una bugia. Non laciate che i vostri figli imparno che noi deriviamo dagli animali…non è vero è una buggia dell’inferno. Ricordiamoci che l’Amore di Dio se è in noi caccia via la Malizia e la Viltà e ci fa diventare creature a immagine di Dio. Amen.

foto di Antonio Lucani.
foto di Antonio Lucani.
foto di Antonio Lucani.
foto di Antonio Lucani.
 

FERITE INVISIBILI


Dentro di me palpita violentemente il mio cuore
e una paura mortale mi è piombata addosso. Paura e tremito m’invadono,e sono preso dal panico;e io dico: «Oh, avessi ali come di colomba,per volare via e trovare riposo!Ecco, fuggirei lontano,andrei ad abitare nel deserto. ( Sl. 55:4-7)

FERITE INVISIBILI

Oggi scriverò di un tema che mi sta molto a cuore, “le ferite dell’anima”.
Molti sono convinti che le ferite peggiori sono le ferite corporee causate da un incidente o dalle percosse o da una violenza subita, ferite queste visibile all’occhio, ma forse non hanno ancora affrontato violenze ben peggiori di quelle visibili all’occhio, ferite molto più dolorose e difficili da guarire, esse sono “ferite invisibili” ma profonde che penetrano nell’anima e straziano il cuore di coloro che hanno subito tale sopruso e tradimento.
Davide il cantore D’Israele cosi scriveva:« Se mi avesse offeso un nemico, l’avrei sopportato; se un avversario avesse cercato di sopraffarmi,
mi sarei nascosto da lui;
ma sei stato tu, l’uomo ch’io stimavo come mio pari,mio compagno e mio intimo amico.Ci incontravamo con piacere; insieme, tra la folla, andavamo alla casa di Dio». Quando un fratello ti tradisce, quando un amico ti abbandona, le ferite invisibili del cuore, fanno più male di quelle ricevute da un’aggressione violenta e traumatica nel fisico, esse sono molto lente a guarire, e in piu’, sono le meno comprese da coloro che ti circondano.
Davide per le “ferite invisibili” subite per il tradimento di un amico, cadde in depressione,
e in questa condizione di profondo sconforto per l’amarezza e il dispiacere subito a causa di Aitofel, uno dei suoi migliori amici e consiglieri, egli realizzo’ questa meravigliosa verità che e’ un’opportuna indicazione oggi anche per te che hai subito una “ferita invisibile”: « Getta sul SIGNORE il tuo affanno,
ed egli ti sosterrà;egli non permetterà mai che il giusto vacilli».
Confida in Gesù, e getta su di Lui il tuo peso ed Egli Guarirà le “ferite invisibili” del tuo cuore.

T.D.®

PARLANDO CON UN ANARCHICO


 diverso tempo fa, questi mi disse: “Io non credo affatto, che quando fu creato il mondo, sia stata la mano divina, a fare questo” Glirisposi “Dici bene; non è che dall’universo sia spuntata una mano ed abbia iniziato ad impastare la terra. No! La Bibbia dice: “EGLI disse e la cosa fu, EGLI comandò e la cosa sorse” – Affermo, consapevolmente, che la cognizione umana riesce a concepire, solo quanto di visibile si riesce a vedere. Riusciamo a concepire un corpo umano, perché lo abbiamo visto e sappiamo cos’è. Ma concepire DIO, senza il sostegno della fede, è praticamente impossibile.

Stà scritto: “I cieli dei cieli non possono contenere la presenza di DIO” (I Re 8:27). Questo ci indica una immensa grandezza nella SUA Divina Persona. Ma abbatte nello stesso tempo, ogni nostra concepibile conoscenza che sia spiegabile in maniera visibile. Chi si accosta a DIO, infatti, bisogna credere innanzi tutto che EGLI E’(Ebrei 11:6) Si, perché DIO, non è un elemento da studiare, ma un Essere da conoscere. Abbiamo bisogno, quindi, non di scoprire la SUA natura, ma di avere la consapevolezza della SUA esistenza. CRISTO, interviene alle debolezze delle nostre facoltà umane, divenendo la parte visibile di DIO (Colossesi 1:15), aprendo con l’uomo un dialogo più pratico ed accessibile.

La difficoltà si scopre, ora, con più evidenza, dal disinteresse di cercare DIO. Possiamo affermare, infatti, molto obiettivamente, che DIO, non ha ostruito l’accesso all’uomo, perché questi possa giungere a LUI, piuttosto è l’uomo che evita DIO, per non rischiare di perdere le proprie libertà, che alla fine si rivelano libertà di peccato. Adamo ed Eva, all’inizio esclusero DIO, dalla loro vita, disubbidendo e tradendo il loro creatore, provocando una separazione con un “alto muro” il cui nome si chiama peccato. DIO, che era l’escluso, fece il suo primo passo per la riconciliazione venendo visibilmente da noi e non solo, ma abbattendo quel muro di separazione con il sacrificio di CRISTO.

EGLI la SUA immensa e onnipotente Autorità Divina, la traduce nella forma umile, e comprensibile di una natura umana; facendosi simile a noi. Dandoci modo di osservarLo da vicino e rendendo più visibile il SUO amore che ha per noi. CRISTO, quindi ci mostra la parte visibile di DIO, avvicinandosi al cuore ed alla mente di tutti. EGLI ci mostra quell’autorità che solo DIO può avere, “… dì la Parola e il mio servo sarà guarito” (Luca 7:7) disse il centurione. Si con la Parola CRISTO, guarì dalle malattie, liberò da spiriti immondi, resuscitò i morti, fermò i venti e le tempeste, ruppe il potere del peccato e sconfisse la morte.

Ancora oggi, chi ha creduto e si accosta a LUI può dire, che fino ad ora “DIO dice e la cosa è, DIO parla e la cosa sorge” Chi trova la giusta sintonia, la giusta comunione con la SUA Parola: vivendola nella vita di ogni giorno; osservandola nell’ubbidienza dei suoi insegnamenti; onorandola con la propria sottomissione; vedrà le realtà di CRISTO con i propri occhi, perchè EGLI è venuto per farsi conoscere. (I Giovanni 5:20) —- Davide Dilettoso —-

PARLANDO CON UN ANARCHICO, diverso tempo fa, questi mi disse: “Io non credo affatto, che quando fu creato il mondo, sia stata la mano divina, a fare questo” Gli risposi “Dici bene; non è che dall’universo sia spuntata una  mano ed abbia iniziato ad impastare la terra. No! La Bibbia dice: “EGLI disse e la cosa fu, EGLI comandò e la cosa sorse” – Affermo, consapevolmente, che la cognizione umana riesce a concepire, solo quanto di visibile si riesce a vedere. Riusciamo a concepire un corpo umano, perché lo abbiamo visto e sappiamo cos’è. Ma concepire DIO, senza il sostegno della fede, è praticamente impossibile. 

Stà scritto: “I cieli dei cieli non possono contenere la presenza di DIO” (I Re 8:27). Questo ci indica una immensa grandezza nella SUA Divina Persona. Ma abbatte nello stesso tempo, ogni nostra concepibile conoscenza che sia spiegabile in maniera visibile. Chi si accosta a DIO, infatti, bisogna credere innanzi tutto che EGLI E’(Ebrei 11:6) Si, perché DIO, non è un elemento da studiare, ma un Essere da conoscere. Abbiamo bisogno, quindi, non di scoprire la SUA natura, ma di avere la consapevolezza  della SUA esistenza. CRISTO, interviene alle debolezze delle nostre facoltà umane, divenendo la parte visibile di DIO (Colossesi 1:15), aprendo con l’uomo un dialogo più pratico ed accessibile.

La difficoltà si scopre, ora, con più evidenza, dal disinteresse di cercare DIO. Possiamo affermare, infatti, molto obiettivamente, che DIO, non ha ostruito l’accesso all’uomo, perché questi possa giungere a LUI, piuttosto è l’uomo che evita DIO, per non rischiare di perdere le proprie libertà, che alla fine si rivelano libertà di peccato. Adamo ed Eva, all’inizio esclusero DIO, dalla loro vita, disubbidendo e tradendo il loro creatore, provocando una separazione con un “alto muro” il cui nome si chiama peccato. DIO, che era l’escluso, fece il suo primo passo per la riconciliazione venendo visibilmente da noi e non solo, ma abbattendo quel muro di separazione con il sacrificio di CRISTO.

EGLI la SUA immensa e onnipotente Autorità Divina, la traduce nella forma umile, e comprensibile di una natura umana; facendosi simile a noi. Dandoci modo di osservarLo da vicino e rendendo più visibile il SUO amore che ha per noi. CRISTO, quindi ci mostra la parte visibile di DIO, avvicinandosi al cuore ed alla mente di tutti. EGLI ci mostra quell’autorità che solo DIO può avere, “… dì la Parola e il mio servo sarà guarito” (Luca 7:7) disse il centurione. Si con la Parola CRISTO, guarì dalle malattie, liberò da spiriti immondi, resuscitò i morti, fermò i venti e le tempeste, ruppe il potere del peccato e sconfisse la morte. 

Ancora oggi, chi ha creduto e si accosta a LUI può dire, che fino ad ora “DIO dice e la cosa è, DIO parla e la cosa sorge” Chi trova la giusta sintonia, la giusta comunione con la SUA Parola: vivendola nella vita di ogni giorno; osservandola nell’ubbidienza dei suoi insegnamenti; onorandola con la propria sottomissione; vedrà le realtà di CRISTO con i propri occhi, perchè EGLI è venuto per farsi conoscere. (I Giovanni 5:20) ---- Davide Dilettoso ----

 

La storia di E.K.


 

Quando il pastore entrò nel suo studio, aveva ormai alle spalle una giornata d’intenso lavoro. In quella stanza, lontano dai problemi del mondo, avrebbe finalmente potuto rilassarsi un pochino. I suoi pensieri ripassarono le fasi della giornata, le visite fatte, i diversi casi curati, i consigli che aveva dato.Confrontato con le tante necessità della gente si chiedeva: “Cosa posso fare per aiutare meglio tutte queste persone? Avrei forse dovuto in questo o in quell’altro caso agire in modo diverso? Ho consigliato bene questa o quella persona?” Sfinito si rivolse a Dio in preghiera chiedendo la Sua benedizione su quelle persone.

Era sprofondato nella meditazione, quando il telefono squillò. Era stanco, quasi non avrebbe voluto rispondere, pensando però che si trattasse di un caso urgente, alzò la cornetta.

Dall’altro capo del filo, la voce di un giovane uomo gli disse: “Pastore, certamente si ricorderà di me e di mia moglie, anni orsono lei ci ha sposato.”

Mentre il pastore cercava di dare un viso a quei nomi, gli chiese come stesse sua moglie, e se avessero bambini. La risposta fu come una doccia gelata: “Sì, noi abbiamo una figlia. Ma il motivo per il quale la chiamo, è che noi non riusciamo più a vivere una vita in armonia. Abbiamo deciso di separarci e vorremo quindi che lei venisse a pregare per noi ed a benedire la nostra separazione.”

A quella notizia, la stanchezza del pastore sparì di colpo. La decisione di quella giovane coppia che ormai da anni non aveva più rivista, lo aveva sorpreso. Terrorizzato al pensiero di quella separazione, vedeva davanti a sé gli occhi innocenti della bambina ed il dramma scoppiato in quella famiglia.

Pensava alla strana richiesta di quell’uomo. Normalmente s’invoca la benedizione di Dio su due persone che si uniscono, ma cosa fare con una coppia che si separa? Senza esitare prese l’indirizzo e confermò al giovane marito che sarebbe subito andato a visitarli.

Stradafacendo però rifletteva: “Perché gli hai detto di sì? Ciò che fai è assurdo. Cosa credi di poter fare? Tornatene a casa ed abbandonali al loro destino.”

Giunto davanti all’abitazione, il pastore suonò il campanello. Non sapeva cos’avrebbe dovuto dire, da dove cominciare e mentre cercava di riflettere la porta fu aperta. La giovane coppia stava nell’ingresso, tutti e due con un bel sorriso sulle labbra. Egli li osservò stupito, mentre nel cuore una voce gli diceva: “Costoro hanno una maschera, il loro sorriso non è l’espressione sincera di ciò che sentono nel cuore.”

Entrati che furono nel salotto, il pastore rabbrividì alla vista dei mobili, che erano già stati divisi: una parte per lui a destra e l’altra per lei a sinistra. Davanti a quella situazione, egli fu molto scoraggiato e mentre cercava disperatamente qualche parola, avvenne qualcosa che egli stesso non riuscì a spiegarsi. Stese le mani sulla testa dei coniugi e pregò: “Padre celeste, molte volte nella nostra vita giungiamo al punto che non sappiamo più cosa fare. Davanti a Te sta questa giovane coppia, giovani che hanno messo le loro nozze sotto la Tua benedizione, che hanno fatto questa decisione nella certezza che Tu li avresti aiutati ed accompagnati. E Tu hai sempre mantenuto le Tue promesse. Ora questi giovani stanno davanti ad un matrimonio fallito, e vogliono fare anche il passo della separazione insieme a Te. Una contraddizione, perché essi Ti hanno promesso di restare insieme finché la morte non li separi!

Ma satana, il bugiardo, il falsificatore della verità ha mentito a questi cari, convincendoli che il loro amore sia svanito e che essi non possono più vivere insieme. Signore apri loro gli occhi sulla verità, affinché possano realizzare che la menzogna li ha accecati, e che il loro amore non è svanito, ma che è stato semplicemente scosso. Soffia su loro il Tuo alito vitale e fai loro realizzare che non hai mai allontanato la Tua grazia da loro. Apri loro gli occhi, affinché possano vedere che sono caduti nella rete dei principe della menzogna, e rendili felici come non lo sono mai stati.

Quando il pastore riaprì gli occhi ed alzò lo sguardo, si accorse che ambedue i coniugi piangevano. In lacrime essi si abbracciarono, dimenticando tutto ciò che li circondava. Il pastore comprese che la sua presenza non era più necessaria, e senza che i due se ne accorgessero, uscì dall’appartamento. Alcuni giorni dopo, ricevette una telefonata da parte della giovane coppia, che desiderava ringraziarlo e dirgli che i loro problemi erano stati risolti.

Resta solo da aggiungere che ora essi sono molto attivi in chiesa, e che il pastore dice di loro: “Sono i miei collaboratori più zelanti.”

Foto: La storia di E.K.</p>
<p>Quando il pastore entrò nel suo studio, aveva ormai alle spalle una giornata d’intenso lavoro. In quella stanza, lontano dai problemi del mondo, avrebbe finalmente potuto rilassarsi un pochino. I suoi pensieri ripassarono le fasi della giornata, le visite fatte, i diversi casi curati, i consigli che aveva dato.</p>
<p>Confrontato con le tante necessità della gente si chiedeva: “Cosa posso fare per aiutare meglio tutte queste persone? Avrei forse dovuto in questo o in quell’altro caso agire in modo diverso? Ho consigliato bene questa o quella persona?” Sfinito si rivolse a Dio in preghiera chiedendo la Sua benedizione su quelle persone.</p>
<p>Era sprofondato nella meditazione, quando il telefono squillò. Era stanco, quasi non avrebbe voluto rispondere, pensando però che si trattasse di un caso urgente, alzò la cornetta.</p>
<p>Dall’altro capo del filo, la voce di un giovane uomo gli disse: “Pastore, certamente si ricorderà di me e di mia moglie, anni orsono lei ci ha sposato.”</p>
<p>Mentre il pastore cercava di dare un viso a quei nomi, gli chiese come stesse sua moglie, e se avessero bambini. La risposta fu come una doccia gelata: “Sì, noi abbiamo una figlia. Ma il motivo per il quale la chiamo, è che noi non riusciamo più a vivere una vita in armonia. Abbiamo deciso di separarci e vorremo quindi che lei venisse a pregare per noi ed a benedire la nostra separazione.”</p>
<p>A quella notizia, la stanchezza del pastore sparì di colpo. La decisione di quella giovane coppia che ormai da anni non aveva più rivista, lo aveva sorpreso. Terrorizzato al pensiero di quella separazione, vedeva davanti a sé gli occhi innocenti della bambina ed il dramma scoppiato in quella famiglia.</p>
<p>Pensava alla strana richiesta di quell’uomo. Normalmente s’invoca la benedizione di Dio su due persone che si uniscono, ma cosa fare con una coppia che si separa? Senza esitare prese l’indirizzo e confermò al giovane marito che sarebbe subito andato a visitarli.</p>
<p>Stradafacendo però rifletteva: “Perché gli hai detto di sì? Ciò che fai è assurdo. Cosa credi di poter fare? Tornatene a casa ed abbandonali al loro destino.”</p>
<p>Giunto davanti all’abitazione, il pastore suonò il campanello. Non sapeva cos’avrebbe dovuto dire, da dove cominciare e mentre cercava di riflettere la porta fu aperta. La giovane coppia stava nell’ingresso, tutti e due con un bel sorriso sulle labbra. Egli li osservò stupito, mentre nel cuore una voce gli diceva: “Costoro hanno una maschera, il loro sorriso non è l’espressione sincera di ciò che sentono nel cuore.”</p>
<p>Entrati che furono nel salotto, il pastore rabbrividì alla vista dei mobili, che erano già stati divisi: una parte per lui a destra e l’altra per lei a sinistra. Davanti a quella situazione, egli fu molto scoraggiato e mentre cercava disperatamente qualche parola, avvenne qualcosa che egli stesso non riuscì a spiegarsi. Stese le mani sulla testa dei coniugi e pregò: “Padre celeste, molte volte nella nostra vita giungiamo al punto che non sappiamo più cosa fare. Davanti a Te sta questa giovane coppia, giovani che hanno messo le loro nozze sotto la Tua benedizione, che hanno fatto questa decisione nella certezza che Tu li avresti aiutati ed accompagnati. E Tu hai sempre mantenuto le Tue promesse. Ora questi giovani stanno davanti ad un matrimonio fallito, e vogliono fare anche il passo della separazione insieme a Te. Una contraddizione, perché essi Ti hanno promesso di restare insieme finché la morte non li separi!</p>
<p>Ma satana, il bugiardo, il falsificatore della verità ha mentito a questi cari, convincendoli che il loro amore sia svanito e che essi non possono più vivere insieme. Signore apri loro gli occhi sulla verità, affinché possano realizzare che la menzogna li ha accecati, e che il loro amore non è svanito, ma che è stato semplicemente scosso. Soffia su loro il Tuo alito vitale e fai loro realizzare che non hai mai allontanato la Tua grazia da loro. Apri loro gli occhi, affinché possano vedere che sono caduti nella rete dei principe della menzogna, e rendili felici come non lo sono mai stati.</p>
<p>Quando il pastore riaprì gli occhi ed alzò lo sguardo, si accorse che ambedue i coniugi piangevano. In lacrime essi si abbracciarono, dimenticando tutto ciò che li circondava. Il pastore comprese che la sua presenza non era più necessaria, e senza che i due se ne accorgessero, uscì dall’appartamento. Alcuni giorni dopo, ricevette una telefonata da parte della giovane coppia, che desiderava ringraziarlo e dirgli che i loro problemi erano stati risolti.</p>
<p>Resta solo da aggiungere che ora essi sono molto attivi in chiesa, e che il pastore dice di loro: “Sono i miei collaboratori più zelanti.”

LA CAUZIONE…..


 

Un giorno, un giovane ragazzo, litigò furiosamente con il padre, tanto che decise di andare via di casa. Era così arrabbiato e orgoglioso che non volle più vedere né sentire il padre. Purtroppo il ragazzo era ribelle e questo gli causò tanti guai anche con le altre persone. Un giorno infatti fu arrestato. Doveva scontare una pena di tre mesi ma rimase in prigione solo due giorni, nei quali ebbe modo di riflettere sulla sua vita sregolata. Il secondo giorno di prigione fu scarcerato, qualcuno aveva pagato la cauzione per lui. “Chi può essere stato?”, pensò il ragazzo. “Nessuno mi vuol bene, mi sono comportato troppo male con tutti, chi può aver fatto questo gesto così bello nei miei confronti? Forse c’è stato un errore. Magari tra poco mi richiamano e mi diranno che dovevano scarcerare il mio compagno di cella…”
E mentre pensava a tutte queste cose uscì dalla prigione e proprio sulla soglia del cancello vide suo padre. “Papà….come mai sei qui?!”, chiese il ragazzo stupito e con tanta vergogna.
Pensava che il padre fosse lì per caso e non voleva far vedere che era appena uscito di prigione. “Sono qui per te.”, disse il padre allargando le braccia. “Io ho pagato la cauzione per te.” Il figlio non poteva credere alle sue orecchie. Il padre che lui aveva offeso con parole pesanti gli aveva pagato la cauzione e adesso chiedeva un abbraccio. Il ragazzo mise da parte l’orgoglio è abbracciò forte suo padre. Mentre il padre accompagnava il figlio verso la macchina per riportarlo a casa, il giovane fece una domanda: “Perché hai pagato per me? Io mi sono comportato malissimo nei tuoi confronti, come mai mi dimostri così tanto amore?”
Il padre rispose “Non posso impedirti di andare via di casa ma, appena ho saputo che ti avevano arrestato, mi sono preoccupato molto per te e sono corso a pagarti la cauzione. Tu sei mio figlio e farei qualunque cosa per te.”
“Papà, io non mi merito tutto questo amore, cosa posso fare per ricambiare?”
“Il mio amore non ha un prezzo, caro figlio. Ma se puoi… non cacciarti più ne guai.”
Gesù ha fatto un grande sacrificio morendo sulla croce per noi. Come esseri umani nasciamo peccatori, nasciamo come imprigionati dal peccato, solo Gesù, col suo sacrificio ha potuto pagare la cauzione che ci rende liberi e Lui non vuole niente in cambio, ma se lo amiamo veramente, dovremmo essere riconoscenti nei suoi confronti evitando di fare ancora degli errori.

Foto: La cauzione...</p>
<p>Un giorno, un giovane ragazzo, litigò furiosamente con il padre, tanto che decise di andare via di casa. Era così arrabbiato e orgoglioso che non volle più vedere né sentire il padre. Purtroppo il ragazzo era ribelle e questo gli causò tanti guai anche con le altre persone. Un giorno infatti fu arrestato. Doveva scontare una pena di tre mesi ma rimase in prigione solo due giorni, nei quali ebbe modo di riflettere sulla sua vita sregolata. Il secondo giorno di prigione fu scarcerato, qualcuno aveva pagato la cauzione per lui. “Chi può essere stato?”, pensò il ragazzo. “Nessuno mi vuol bene, mi sono comportato troppo male con tutti, chi può aver fatto questo gesto così bello nei miei confronti? Forse c’è stato un errore. Magari tra poco mi richiamano e mi diranno che dovevano scarcerare il mio compagno di cella...”<br />
E mentre pensava a tutte queste cose uscì dalla prigione e proprio sulla soglia del cancello vide suo padre. “Papà….come mai sei qui?!”, chiese il ragazzo stupito e con tanta vergogna.<br />
Pensava che il padre fosse lì per caso e non voleva far vedere che era appena uscito di prigione. “Sono qui per te.”, disse il padre allargando le braccia. “Io ho pagato la cauzione per te.” Il figlio non poteva credere alle sue orecchie. Il padre che lui aveva offeso con parole pesanti gli aveva pagato la cauzione e adesso chiedeva un abbraccio. Il ragazzo mise da parte l’orgoglio è abbracciò forte suo padre. Mentre il padre accompagnava il figlio verso la macchina per riportarlo a casa, il giovane fece una domanda: “Perché hai pagato per me? Io mi sono comportato malissimo nei tuoi confronti, come mai mi dimostri così tanto amore?”<br />
Il padre rispose “Non posso impedirti di andare via di casa ma, appena ho saputo che ti avevano arrestato, mi sono preoccupato molto per te e sono corso a pagarti la cauzione. Tu sei mio figlio e farei qualunque cosa per te.”<br />
“Papà, io non mi merito tutto questo amore, cosa posso fare per ricambiare?”<br />
“Il mio amore non ha un prezzo, caro figlio. Ma se puoi… non cacciarti più ne guai.”</p>
<p>Gesù ha fatto un grande sacrificio morendo sulla croce per noi. Come esseri umani nasciamo peccatori, nasciamo come imprigionati dal peccato, solo Gesù, col suo sacrificio ha potuto pagare la cauzione che ci rende liberi e Lui non vuole niente in cambio, ma se lo amiamo veramente, dovremmo essere riconoscenti nei suoi confronti evitando di fare ancora degli errori.

La conversione di Nicky Cruz, ex leader dei Mau Mau


Nicky Cruz, ex leader della banda Mau Mau di Brooklyn, era nato in una famiglia nella quale si praticava la stregoneria. Sua madre era coinvolta nell’occulto. Nicky era uno dei suoi 17 figli e, quando era ancora soltanto un bambino, udì per caso sua madre dire che era un figlio non desiderato. Nicky finì sulle strade di New York, pieno di odio e illuso da Satana. I giornali una volta lo descrivevano come un ragazzino perduto “col cuore di un assassino”.
Era così crudele, che una volta cercò di ammazzare il suo stesso fratello. Diciassette vittime furono da lui accoltellate nelle lotte tra gang. Lui e l’altro capo dei Mau Mau, Israel Narvaez, vagavano per le strade di Brooklyn, terrorizzando, facendo combattimenti – ripieni di odio e violenza! Dal 1956 al 1958, i Mau Mau furono la più temuta di tutte le gangs di New York City, finendo regolarmente sui giornali.

Uno psichiatra si interessò al suo caso. Passò un’intera giornata con Nicky – e, alla fine, confermò il parere espresso da tutti gli altri. Disse che Nicky era completamente pazzo, irrecuperabile, senza speranza di riabilitazione. La ragione? La sua infanzia, trascorsa nella miseria, a Portorico, lo aveva privato di tutte quelle opportunità di cui altri avevano goduto. Era colpa della società, se lui era un mostro.

Ma Gesù aveva un altro piano per Nicky – e, presso un altare di quella casa fatiscente, Cristo compì in cinque minuti quello che gli esperti del mondo sostenevano essere impossibile. Nicky non fu psicanalizzato; la sua mente non fu esaminata. No, Dio colpì il suo cuore con un dardo – il dardo della verità dell’Evangelo: “Nicky, Gesù ti ama!”

Con una semplice e sincera preghiera, egli invitò Cristo a diventare il Suo Signore e Re. In un istante, il cuore di pietra uscì da Nicky, e fu rimpiazzato da un cuore di carne. Nicky pianse, ci abbracciò tutti. Era stato trasformato in modo sovrannaturale dal potere di Dio – quando gli esperti di questo mondo avevano perso ogni speranza di recuperarlo!

Oggi Nicky Cruz e Israel Narvaez sono entrambi dei ministri di Dio. Entrambi hanno scritto dei libri straordinari, raccontando i miracoli che sono accaduti nelle vite di ciascuno di loro. Nicky predica a moltitudini di persone – più di 50.000 ogni volta. Anche Israel Narvaez lavora intensamente, predicando il vangelo di Cristo per il mondo. La banda dei Mau Mau chiamò la conversione dei loro due leaders “un vero miracolo”.

Foto: La conversione di Nicky Cruz, ex leader dei Mau Mau

Nicky Cruz, ex leader della banda Mau Mau di Brooklyn, era nato in una famiglia nella quale si praticava la stregoneria. Sua madre era coinvolta nell'occulto. Nicky era uno dei suoi 17 figli e, quando era ancora soltanto un bambino, udì per caso sua madre dire che era un figlio non desiderato. Nicky finì sulle strade di New York, pieno di odio e illuso da Satana. I giornali una volta lo descrivevano come un ragazzino perduto "col cuore di un assassino".
Era così crudele, che una volta cercò di ammazzare il suo stesso fratello. Diciassette vittime furono da lui accoltellate nelle lotte tra gang. Lui e l'altro capo dei Mau Mau, Israel Narvaez, vagavano per le strade di Brooklyn, terrorizzando, facendo combattimenti - ripieni di odio e violenza! Dal 1956 al 1958, i Mau Mau furono la più temuta di tutte le gangs di New York City, finendo regolarmente sui giornali.

Uno psichiatra si interessò al suo caso. Passò un'intera giornata con Nicky - e, alla fine, confermò il parere espresso da tutti gli altri. Disse che Nicky era completamente pazzo, irrecuperabile, senza speranza di riabilitazione. La ragione? La sua infanzia, trascorsa nella miseria, a Portorico, lo aveva privato di tutte quelle opportunità di cui altri avevano goduto. Era colpa della società, se lui era un mostro.

Ma Gesù aveva un altro piano per Nicky - e, presso un altare di quella casa fatiscente, Cristo compì in cinque minuti quello che gli esperti del mondo sostenevano essere impossibile. Nicky non fu psicanalizzato; la sua mente non fu esaminata. No, Dio colpì il suo cuore con un dardo - il dardo della verità dell'Evangelo: "Nicky, Gesù ti ama!"

Con una semplice e sincera preghiera, egli invitò Cristo a diventare il Suo Signore e Re. In un istante, il cuore di pietra uscì da Nicky, e fu rimpiazzato da un cuore di carne. Nicky pianse, ci abbracciò tutti. Era stato trasformato in modo sovrannaturale dal potere di Dio - quando gli esperti di questo mondo avevano perso ogni speranza di recuperarlo!

Oggi Nicky Cruz e Israel Narvaez sono entrambi dei ministri di Dio. Entrambi hanno scritto dei libri straordinari, raccontando i miracoli che sono accaduti nelle vite di ciascuno di loro. Nicky predica a moltitudini di persone - più di 50.000 ogni volta. Anche Israel Narvaez lavora intensamente, predicando il vangelo di Cristo per il mondo. La banda dei Mau Mau chiamò la conversione dei loro due leaders "un vero miracolo".

Da quando ho accettato Gesù nel mio cuore la mia vita è cambiata


 

Aissa BurtinMi chiamo Aissa Burtin, il mio passaporto è francese, mia madre è tedesca e mio padre è arabo ed era un sacerdote musulmano. Io sono un ex tossicomane, ex alcolizzato, ho viaggiato tanto tempo dormendo sotto i ponti e mangiavo nei bidoni dell’immondizia. Quando scappai da casa avevo solo 17 anni. Ho letto centinaia di libri di filosofia e di psicologia; ho fatto una ricerca anche nella meditazione trascendentale, nell’esoterismo, ma nessuno di questi campi, né la droga, né l’alcolismo, né la depravazione, né il satanismo, hanno mai potuto indicarmi la verità! L’unica cosa che ero arrivato a desiderare era la morte! Ero diventato scheletrico, appena alzato bevevo un fiasco di vino, prendendo delle sostanze una peggio dell’altra. Desideravo morire ed ho tentato il suicidio nel 1976, ma per grazia di Dio, un giorno nel 1979, mentre stavo vivendo in Piazza Navona a Roma, incontrai un gruppo di giovani ragazzi. Li guardavo da lontano ma non ascoltavo le loro parole perché avevo vissuto una vita piena di parole, avevo approfondito studi filosofici, avevo letto i libri più belli di Freud, di Hagler, una cosa però mi toccava, la pace che illuminava il loro viso. Chiamai una di loro e le dissi gentilmente: “Informami di cosa stai prendendo, per avere questa gioia, questa pace”. Questa ragazza mi disse: “Noi non prendiamo niente!” Io replicai: “Ma come fai ad avere ed esprimere gioia, pace e tranquillità?” La ragazza mi rispose: “Da quando ho dato il mio cuore a Gesù la mia vita è cambiata!” Allora la insultai dicendole: “tu sei bugiarda, tu stai prendendo un nuovo tipo di droga, di sostanza e non mi vuoi aiutare!” Me ne andai arrabbiato e per una settimana continuai a vivere normalmente la mia vita commettendo furti, ladronerie, continuando a mangiare nei bidoni e ad intossicare la mia anima ed il mio corpo di alcool e di sostanze. Però la frase: “Da quando accettai Gesù la mia vita è cambiata!” , insisteva nel mio cuore e nella mia mente. Una settimana dopo, continuavo a meditare attorno a quelle parole, ponendomi tante domande … alla fine giunsi a questa conclusione: “Aissa, la filosofia, la psicologia, l’esoterismo, la droga, l’alcolismo, la depravazione, vagare per il mondo, papà e mamma non ti hanno aiutato; e per tutto questo hai dovuto sempre pagare, cosa ti costa provarci? Ritornai a Piazza Navona, era il 25 maggio 1979; ritrovai quel gruppo e andai da quella ragazza a dirle: “ma sei proprio sicura?” Ella mi guardò e mi disse: “Certo! Da quando ho accettato Gesù la mia vita è cambiata.” L’ho guardata e le ho risposto: “Io non so pregare, non ho mai pregato!” Allora cominciammo a pregare ed io credendo con il cuore dissi: “Gesù, se Tu esisti, entra nel mio cuore’.” All’istante il mondo si è aperto dinanzi a me, ho potuto gustare l’amore di Dio, la pace, la gioia che ho tanto desiderato! Mi sono sentito libero! Sono stato liberato dalla droga, dall’alcolismo, dalle sigarette e da ogni altra cosa, all’istante! Durante la prima settimana ho letto tutto il Nuovo Testamento ed un verso mi ha colpito particolarmente, Matteo 6:31: “Non siate dunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo? Che berremo? O di che ci vestiremo? Poiché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; e il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.” Io mi trovavo in una condizione di indigenza ma adesso non potevo più rubare, allora cominciai a pregare perché Dio potesse provvedermi da mangiare. Mi alzai ed i miei compagni di lavoro (se così posso chiamarli) mi dissero: “Aissa! andiamo in quell’ hotel, entriamo in quell’appartamento, abbiamo quest’opportunità”. Io risposi: “No! Sono cristiano e appartengo a Dio e non posso più rubare.” Loro dissero: “Ma come farai a mangiare?” Risposi: “Dio mi manderà da mangiare.” “Cosa credi che il pane ti possa cadere dal cielo?” Io li guardai e dissi: “Volesse Iddio, il pane scenderà dal cielo, ed io mangerò!” Trascorse tutta la giornata, ma la mia fede non venne meno perché ciò che Dio promette quello mantiene, perché Lui è fedele.” Ero solo, senza amici, senza parenti e senza comunità. Era mezzanotte meno cinque, mentre entravo nel mio sacco a pelo e senza volerlo svegliai una persona sulla mia destra, un uomo di una certa età; mi scusai: “Perdonami che ti ho svegliato.” Lui mi guardò e mi disse: “No, non ti preoccupare, non è successo niente.” Quell’uomo mi guardò e mi disse: “Figliolo, hai mangiato?” Una domanda impossibile da ricevere in mezzo a quelli della strada. Io viaggiavo sempre con un coltello, ero il più veloce a tirare un pugno, una testata o una ginocchiata o un calcio, per difendermi. La vita della strada rende l’uomo molto crudele, molto duro, la sofferenza ti tempra come l’acciaio alla crudeltà; la pietà non esiste, ognuno deve sopravvivere. Ho dovuto affrontare delle situazione e circostanze allucinanti. Perciò, sentire una frase simile era impossibile, non credevo alle mie orecchie, dissi: “No, non ho mangiato.” Egli mi disse: “perché non sai fare il furbo?” Io risposi: “Sì, ero molto bravo. Sono tuttora molto bravo nella mia specialità, però sono cristiano ed ho abbandonato quella vita.” Mi disse: “Bene hai fatto.” Mi diede un pezzo di pane, un pezzo di formaggio, una mela e un bicchiere di vino bianco: Dio mi dimostrò la sua fedeltà. Quella notte, mentre dormivo lì, sotto il ponte e quell’uomo era lì accanto a me, mi sentivo benedetto, appagato, il grande Iddio si era occupato e preoccupato di un barbone, di un ex delinquente, di una montagna di immondizia come me. Il grande Dio si era abbassato verso un insignificante essere umano, spregevole agli occhi della società. Dio si preoccupato per ognuno di noi, anche per te che stai leggendo. Forse sei considerato spregevole dall’umanità, dalla società, ma sei prezioso agli occhi di Dio. Oggi, dopo quasi trent’anni, come allora affermo: “Da quando accettai Gesù la mia vita è cambiata’. Non potevo avere figli, ero ammalato per colpa del peccato. Oggi, grazie a Dio, sono padre di quattro bambini; dopo anni di solitudine e di sofferenze, dopo dieci anni di conversione, Iddio mi ha benedetto anche dandomi una compagna che serve Dio insieme a me. Io e la mia casa serviamo l’Eterno. A Gesù la lode e la gloria, a Lui tutto il mio ringraziamento.
Foto: Da quando ho accettato Gesù nel mio cuore la mia vita è cambiata</p><br /><br />
<p>Aissa Burtin</p><br /><br />
<p>Mi chiamo Aissa Burtin, il mio passaporto è francese, mia madre è tedesca e mio padre è arabo ed era un sacerdote musulmano. Io sono un ex tossicomane, ex alcolizzato, ho viaggiato tanto tempo dormendo sotto i ponti e mangiavo nei bidoni dell'immondizia. Quando scappai da casa avevo solo 17 anni. Ho letto centinaia di libri di filosofia e di psicologia; ho fatto una ricerca anche nella meditazione trascendentale, nell'esoterismo, ma nessuno di questi campi, né la droga, né l'alcolismo, né la depravazione, né il satanismo, hanno mai potuto indicarmi la verità! L'unica cosa che ero arrivato a desiderare era la morte! Ero diventato scheletrico, appena alzato bevevo un fiasco di vino, prendendo delle sostanze una peggio dell'altra. Desideravo morire ed ho tentato il suicidio nel 1976, ma per grazia di Dio, un giorno nel 1979, mentre stavo vivendo in Piazza Navona a Roma, incontrai un gruppo di giovani ragazzi. Li guardavo da lontano ma non ascoltavo le loro parole perché avevo vissuto una vita piena di parole, avevo approfondito studi filosofici, avevo letto i libri più belli di Freud, di Hagler, una cosa però mi toccava, la pace che illuminava il loro viso. Chiamai una di loro e le dissi gentilmente: “Informami di cosa stai prendendo, per avere questa gioia, questa pace”. Questa ragazza mi disse: “Noi non prendiamo niente!” Io replicai: “Ma come fai ad avere ed esprimere gioia, pace e tranquillità?” La ragazza mi rispose: “Da quando ho dato il mio cuore a Gesù la mia vita è cambiata!” Allora la insultai dicendole: “tu sei bugiarda, tu stai prendendo un nuovo tipo di droga, di sostanza e non mi vuoi aiutare!” Me ne andai arrabbiato e per una settimana continuai a vivere normalmente la mia vita commettendo furti, ladronerie, continuando a mangiare nei bidoni e ad intossicare la mia anima ed il mio corpo di alcool e di sostanze. Però la frase: “Da quando accettai Gesù la mia vita è cambiata!” , insisteva nel mio cuore e nella mia mente. Una settimana dopo, continuavo a meditare attorno a quelle parole, ponendomi tante domande … alla fine giunsi a questa conclusione: “Aissa, la filosofia, la psicologia, l’esoterismo, la droga, l’alcolismo, la depravazione, vagare per il mondo, papà e mamma non ti hanno aiutato; e per tutto questo hai dovuto sempre pagare, cosa ti costa provarci? Ritornai a Piazza Navona, era il 25 maggio 1979; ritrovai quel gruppo e andai da quella ragazza a dirle: “ma sei proprio sicura?” Ella mi guardò e mi disse: “Certo! Da quando ho accettato Gesù la mia vita è cambiata.” L'ho guardata e le ho risposto: “Io non so pregare, non ho mai pregato!” Allora cominciammo a pregare ed io credendo con il cuore dissi: “Gesù, se Tu esisti, entra nel mio cuore'.” All'istante il mondo si è aperto dinanzi a me, ho potuto gustare l'amore di Dio, la pace, la gioia che ho tanto desiderato! Mi sono sentito libero! Sono stato liberato dalla droga, dall'alcolismo, dalle sigarette e da ogni altra cosa, all'istante! Durante la prima settimana ho letto tutto il Nuovo Testamento ed un verso mi ha colpito particolarmente, Matteo 6:31: “Non siate dunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo? Che berremo? O di che ci vestiremo? Poiché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; e il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.” Io mi trovavo in una condizione di indigenza ma adesso non potevo più rubare, allora cominciai a pregare perché Dio potesse provvedermi da mangiare. Mi alzai ed i miei compagni di lavoro (se così posso chiamarli) mi dissero: “Aissa! andiamo in quell' hotel, entriamo in quell'appartamento, abbiamo quest'opportunità”. Io risposi: “No! Sono cristiano e appartengo a Dio e non posso più rubare.” Loro dissero: “Ma come farai a mangiare?” Risposi: “Dio mi manderà da mangiare.” “Cosa credi che il pane ti possa cadere dal cielo?” Io li guardai e dissi: “Volesse Iddio, il pane scenderà dal cielo, ed io mangerò!” Trascorse tutta la giornata, ma la mia fede non venne meno perché ciò che Dio promette quello mantiene, perché Lui è fedele.” Ero solo, senza amici, senza parenti e senza comunità. Era mezzanotte meno cinque, mentre entravo nel mio sacco a pelo e senza volerlo svegliai una persona sulla mia destra, un uomo di una certa età; mi scusai: “Perdonami che ti ho svegliato.” Lui mi guardò e mi disse: “No, non ti preoccupare, non è successo niente.” Quell'uomo mi guardò e mi disse: “Figliolo, hai mangiato?” Una domanda impossibile da ricevere in mezzo a quelli della strada. Io viaggiavo sempre con un coltello, ero il più veloce a tirare un pugno, una testata o una ginocchiata o un calcio, per difendermi. La vita della strada rende l'uomo molto crudele, molto duro, la sofferenza ti tempra come l'acciaio alla crudeltà; la pietà non esiste, ognuno deve sopravvivere. Ho dovuto affrontare delle situazione e circostanze allucinanti. Perciò, sentire una frase simile era impossibile, non credevo alle mie orecchie, dissi: “No, non ho mangiato.” Egli mi disse: “perché non sai fare il furbo?” Io risposi: “Sì, ero molto bravo. Sono tuttora molto bravo nella mia specialità, però sono cristiano ed ho abbandonato quella vita.” Mi disse: “Bene hai fatto.” Mi diede un pezzo di pane, un pezzo di formaggio, una mela e un bicchiere di vino bianco: Dio mi dimostrò la sua fedeltà. Quella notte, mentre dormivo lì, sotto il ponte e quell'uomo era lì accanto a me, mi sentivo benedetto, appagato, il grande Iddio si era occupato e preoccupato di un barbone, di un ex delinquente, di una montagna di immondizia come me. Il grande Dio si era abbassato verso un insignificante essere umano, spregevole agli occhi della società. Dio si preoccupato per ognuno di noi, anche per te che stai leggendo. Forse sei considerato spregevole dall'umanità, dalla società, ma sei prezioso agli occhi di Dio. Oggi, dopo quasi trent'anni, come allora affermo: “Da quando accettai Gesù la mia vita è cambiata'. Non potevo avere figli, ero ammalato per colpa del peccato. Oggi, grazie a Dio, sono padre di quattro bambini; dopo anni di solitudine e di sofferenze, dopo dieci anni di conversione, Iddio mi ha benedetto anche dandomi una compagna che serve Dio insieme a me.</p><br /><br />
<p>Io e la mia casa serviamo l'Eterno. A Gesù la lode e la gloria, a Lui tutto il mio ringraziamento.

Dio non ci ha f…


Dio non ci ha fatti per poi dimenticarci, Dio ci mantiene in vita, ci dà il sostentamento e ci fortifica, ci benedirà nella misura in cui lo seguiremo e ci affideremo alla Sua saggia guida ed al Suo santo governo nella nostra vita….Si, Lui vuole il controllo totale di tutto il nostro essere…allora lasciamolo operare, ne avremo solo dei benefici per noi, ci renderà saldi nel nostro cammino di fede, ci darà forza e vigore per non arrenderci nelle tempeste della nostra vita, il Signore è il nostro timoniere e nessuna tempesta potrà spaventarci perché Lui è sempre accanto a noi e ci guiderà al sicuro……che Dio ci benedica!!

Dio può scegliere di liberarci dalla nostra tempesta o liberarci nel bel mezzo della tempesta, ma alla fine Egli ci libererà.


La nostra fede non viene meno quando vediamo la tempesta che sta per passare sul nostro cuore e neanche viene smossa quando ci troviamo nel mezzo della tempesta. Sappiamo che passerà, sappiamo che è solo per un tempo, sappiamo che ne usciamo sempre vittoriosi, sappiamo per esperienza che qualcosa di più grande è preparato per noi.
Il giorno in cui gli amici di Daniele vennero gettati nella fornace ardente, sembrava che la loro fine era vicina, la loro integrità morale non era considerata una qualità da ripagare, non venne neanche considerata come qualità la loro fiducia nel Signore.
Tutto sembrava contro di loro, i fatti sembravano fornire solo una sconfitta per questi uomini di fede. Ma Dio ha altri programmi, altre soluzioni. Dio non risparmiò a questi uomini l’umiliazione di essere gettati nella fornace solo perché voleva che la loro testimonianza di fede fosse pubblicata per tutto l’impero. A volte capita che la posizione della tua fede non sempre ti permette di vincere subito,non sempre nell’immediato vedi ciò per cui hai pregato. Ma se la tua preghiera ha la giusta motivazione, se la tua preghiera è fondata sulle promesse che Gesù ha fatto, se la tua preghiera rende onore all’opera del Signore, di sicuro stravinci se resti fedele al Signore.
Past. Pietro Varrazzo

Chi è veramente…


Chi è veramente “salvato” dall’opera di Cristo lo sa. Chi è veramente perdonato e adottato da Dio come figlio lo sa. Chi fa parte della chiesa del Signore lo sa. Chiunque sa di essere salvato,perdonato e adottato sa molto bene che far parte della chiesa significa servire la chiesa, amare la chiesa, vivere per gli obiettivi che Dio ha dato per la chiesa. Ciò che differenzia un cristiano è l’espressione della sua vita che viene vissuta “in modo degno del Vangelo”. Ciò che caratterizza il cristiano è possedere gli stessi “sentimenti che sono stati in Cristo” e nello stesso tempo vivere con potenza ciò che sa di essere diventato in Cristo.
In questo modo la sua “salvezza” è manifestata e lo sanno anche gli altri.
Past. Pietro Varrazzo