Vedrai miracoli se crederai


La fede muove la mano di Dio. Sta scritto in Ebrei 11: 6 “Or senza fede è impossibile piacerGli; poiché chi si accosta a Dio dve credere che Egli è, e che ricompensa tutti quelli che Lo cercano”
E, anche tu, se crederai, vedrai miracoli nella tua vita.
Dio ti benedica!

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Sh’ma Israel – Ascolta Israele – Corale di Palmi


Shema Israel, Adonai Eloheinu.
Adonai Eḥad, Adonai Tzichenu, Adonai Yeshua teinu.
Baruch shem kvod malchuto,
Malchuto lè olam lè olam va’ed.

Ascolta Israele, il Signore è il tuo Dio.
Il Signore è uno, il Signore è giustizia, il Signore è la nostra salvezza.
Benedetto il suo Nome glorioso nel quale regna,
Regna per sempre in eterno.

L’UMANITA’ E’ MALATA


 

Poiché presso di te è la fonte, e per la tua luce noi vediamo la luce.(Salmo 36:9)

Per descrivere la condizione del cuore dell’uomo, la Bibbia ci illustra sempre le tenebre, o la cecità. Noi credenti percepiamo al volo questa descrizione, perché ci riconosciamo in quella condizione spirituale, prima di conoscere la vera luce, cioè: Gesù!
Purtroppo l’umanità è MALATA, e gli uomini senza rendersene conto, finiscono la loro vita vivendo nel buio totale e finendo nelle fuoco eterno.
Ci sentiamo sempre più responsabili come evangelisti di proclamare la strada giusta da seguire per essere salvati. NOI PREDICHIAMO CRISTO CROCIFISSO, il quale è morto per la salvezza di chiunque crede, ma è resuscitato dai morti per dare una speranza eterna a tutti quelli che sono suoi. Se vivi nella cecità spirituale, non conosci l’Evangelo di Gesù, ecco quello che devi fare: chiedi a Gesù di entrare nel tuo cuore e pentiti dei tuoi peccati; cambia il tuo stile di vita; leggi la Bibbia; inizia a frequentare una chiesa cristiana, non importa la denominazione, può essere anche libera, la cosa più importante che sia predicata la sana dottrina. Noi siamo qui a disposizione, per qualsiasi dubbio o domanda. Saremmo ben felici se tu incominciassi a seguire le orme del Signore. Hai tante opportunità anche nel web di seguire i nostri culti o altri, potrai trovare acqua fresca per la tua anima. Ricorda se noi ora vediamo la luce è grazie alla misericordia di Dio che ci ha portati nel regno del suo meraviglioso figlio. SCEGLI ANCHE TU LA VITA, SCEGLI GESU’. 

Foto: Poiché presso di te è la fonte, e per la tua luce noi vediamo la luce.</p>
<p>(Salmo 36:9)</p>
<p>Per descrivere la condizione del cuore dell'uomo, la Bibbia ci illustra sempre le tenebre, o la cecità. Noi credenti percepiamo al volo questa descrizione, perché ci riconosciamo in quella condizione spirituale, prima di conoscere la vera luce, cioè: Gesù!<br />
Purtroppo l'umanità è MALATA, e gli uomini senza rendersene conto, finiscono la loro vita vivendo nel buio totale e finendo nelle fuoco eterno.<br />
Ci sentiamo sempre più responsabili come evangelisti di proclamare la strada giusta da seguire per essere salvati. NOI PREDICHIAMO CRISTO CROCIFISSO, il quale è morto per la salvezza di chiunque crede, ma  è resuscitato dai morti per dare una speranza eterna a tutti quelli che sono suoi. Se vivi nella cecità spirituale, non conosci l'Evangelo di Gesù, ecco quello che devi fare: chiedi a Gesù di entrare nel tuo cuore e pentiti dei tuoi peccati; cambia il tuo stile di vita; leggi la Bibbia; inizia a frequentare una chiesa cristiana, non importa la denominazione, può essere anche libera, la cosa più importante che sia predicata la sana dottrina. Noi siamo qui a disposizione, per qualsiasi dubbio o domanda. Saremmo ben felici se tu incominciassi a seguire le orme del Signore. Hai tante opportunità anche nel web di seguire i nostri culti o altri, potrai trovare acqua fresca per la tua anima. Ricorda se noi ora vediamo la luce è grazie alla misericordia di Dio che ci ha portati nel regno del suo meraviglioso figlio. SCEGLI ANCHE TU LA VITA, SCEGLI GESU'. <3

QUANDO LA VITA SI FA DURA


 

Nella vita di ognuno, prima o poi, arriva il giorno in cui i problemi e le difficoltà sembrano irrisolvibili.

Quando succede, quando la vita si fa dura, qual è il modo migliore per affrontare le cose.

PRIMO: Non cercar di fare tutto da solo. Non agitarti, non irritarti. Non stressarti e non lamentarti. Fai quello che puoi e poi rimettiti nelle mani di Dio, con la certezza che Lui sistemerà tutto. Su Dio puoi contare. Non ti deluderà. Distaccati e lascia fare a Lui.

SECONDO: Prega che qualcuno ti guidi, credendo alle indicazioni che ora ti arrivano. Stai certo che puoi fare affidamento su queste istruzioni. Contaci, non ti deluderanno.

TERZO: Prega per ottenere un atteggiamento tranquillo. Le cose che ti disturbano, ti disturberanno finché sarai disturbato. Ma, quando tornerai ad essere sereno, le circostanze si appianeranno. Se sei turbato non puoi pensare in modo costruttivo. Ricorda: le menti agitate agitano, le menti serene rasserenano.

QUARTO: Satura la tua coscienza di fede, della fede costruttiva che sa che tutto si aggiusterà. Tutti i giorni ricordati: “A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida” (Isaia 26:3).

QUINTO: Ricordati una grande verità: le esperienze difficili passano, cedono al tempo. Possono essere cambiate. Perciò resisti, con l’aiuto di Dio.

SESTO: C’è sempre una luce nell’oscurità. Credici, cerca quella luce. La luce è l’amore di Dio. “La tua Parola è una lampada al mio piede, una luce sul mio sentiero” (Salmo 119:105). Procedi nell’oscurità senza paura.

SETTIMO: Chiedi al Signore un ingegno costruttivo, la forza e la saggezza che, presi tutti insieme, possono certamente risolvere con successo ogni problema.

OTTAVO: Non dimenticare che Dio si preoccupa per te, che ti ama, che ti vuole aiutare. Rivolgiti a Lui e accetta il Suo aiuto con riconoscenza.

NONO: Ricordati che tutti gli esseri umani affrontano problemi simili ai tuoi. Parecchi anni fa gli allievi dell’ultimo anno regalarono all’università una panchina su cui erano incise le seguenti parole: “A chi siede qui nel dolore o nella gioia porgiamo il nostro augurio. Come abbiamo fatto noi ai nostri tempi”.

DECIMO: Credi a questa promessa: “Dio è il nostro rifugio e la nostra forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà”. E questa è la verità. Dio ti aiuterà e sorgerà un giorno migliore.

Vivere è più facile di quanto pensi: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero” (Matteo 11:28-30).

 

ELIA E LA SUA PAURA


Elia, vedendo questo, si alzò, e se ne andò per salvarsi la vita; giunse a Beer-Seba, che appartiene a Giuda, e vi lasciò il suo servo; ma egli s’inoltrò nel deserto una giornata di cammino, andò a mettersi seduto sotto una ginestra, ed espresse il desiderio di morire, dicendo: “Basta? Prendi la mia vita, o Signore, poiché io non valgo più dei miei padri?” Poi si coricò, e si addormentò sotto la ginestra. Allora un angelo lo toccò, e gli disse: “Alzati e mangia”. Egli guardò, e vide vicino alla sua testa una focaccia cotta su pietre calde, e una brocca d’acqua. Egli mangiò e bevve, poi si coricò di nuovo. L’angelo del Signore tomo una seconda volta, lo toccò, e disse: “Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per tè”. Egli si alzò, mangiò e bevve; e per la forza che quel cibo gli aveva dato, camminò quaranta giorni e quaranta notti fino a Oreb, il monte di Dio.

Elia avevo servito Dio con amore e tanta forza, ma in un momento particolare della sua vita, quella donna pericolosa ricerca la sua vita. Un marito insignificante che si faceva giostrare come voleva, aveva permesso che sua moglie avesse il sopravvento su di lui, combinando grossi guai. In questi guai ci capita il profeta dell’ Eterno, proprio perché aveva dichiarato ad Izeebel quello che lei 
era: una donna malvagia! Ben presto però il suo coraggio sparì e scappò nel deserto. Ancora una volta la storia biblica ci insegna qualcosa. Elia ha una parola per noi, laddove un angelo lo nutre perché possa continuare il cammino. Il Signore ha sempre un’attenzione al nostro cuore ferito: viene una volta, torna una seconda… torna sempre negli stessi piccoli segni, fino a che non riconosciamo che lì sta la grazia che ci è data in mano. Solo allora cambia il nostro modo di pensare e possiamo riprendere quota: magari non abbiamo ancora capito cosa fare, ma sappiamo di dover cercare; non possiamo più lasciarci andare alle nostre voglie, ma dobbiamo lasciarci orientare dalla volontà del Signore su di noi.
Ecco…semplice… a Dio dobbiamo ritornare. 
Non scappare. Tanto Dio stesso verrà a prenderti con i suoi modi gentili, ma verrà e tu non potrai tirarti indietro. Quando Egli comincia un’opera nella nostra vita, deve farci portare avanti qualcosa, anche se non vogliamo, a modo suo ci porterà a compiere la sua volontà.

Foto: Elia, vedendo questo, si alzò, e se ne andò per salvarsi la vita; giunse a Beer-Seba, che appartiene a Giuda, e vi lasciò il suo servo; ma egli s'inoltrò nel deserto una giornata di cammino, andò a mettersi seduto sotto una ginestra, ed espresse il desiderio di morire, dicendo: "Basta? Prendi la mia vita, o Signore, poiché io non valgo più dei miei padri?" Poi si coricò, e si addormentò sotto la ginestra. Allora un angelo lo toccò, e gli disse: "Alzati e mangia". Egli guardò, e vide vicino alla sua testa una focaccia cotta su pietre calde, e una brocca d'acqua. Egli mangiò e bevve, poi si coricò di nuovo. L'angelo del Signore tomo una seconda volta, lo toccò, e disse: "Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per tè". Egli si alzò, mangiò e bevve; e per la forza che quel cibo gli aveva dato, camminò quaranta giorni e quaranta notti fino a Oreb, il monte di Dio.

Elia avevo servito Dio con amore e tanta forza, ma in un momento particolare della sua vita, quella donna pericolosa ricerca la sua vita. Un marito insignificante che si faceva giostrare come voleva, aveva permesso che sua moglie avesse il sopravvento su di lui, combinando grossi guai. In questi guai ci capita il profeta dell' Eterno, proprio perché aveva dichiarato ad Izeebel quello che lei 
era: una donna malvagia! Ben presto però il suo coraggio sparì e scappò nel deserto. Ancora una volta la storia biblica ci insegna qualcosa. Elia ha una parola per noi, laddove un angelo lo nutre perché possa continuare il cammino. Il Signore ha sempre un’attenzione al nostro cuore ferito: viene una volta, torna una seconda… torna sempre negli stessi piccoli segni, fino a che non riconosciamo che lì sta la grazia che ci è data in mano. Solo allora cambia il nostro modo di pensare e possiamo riprendere quota: magari non abbiamo ancora capito cosa fare, ma sappiamo di dover cercare; non possiamo più lasciarci andare alle nostre voglie, ma dobbiamo lasciarci orientare dalla volontà del Signore su di noi.
Ecco...semplice... a Dio dobbiamo ritornare. 
Non scappare. Tanto Dio stesso verrà a prenderti con i suoi modi gentili, ma verrà e tu non potrai tirarti indietro. Quando Egli comincia un'opera nella nostra vita, deve farci portare avanti qualcosa, anche se non vogliamo, a modo suo ci porterà a compiere la sua volontà.

SIGNORE CAMBIA ME!


Stamattina, ho fatto tante cose, ma quelle in cui mi sento più realizzata è nell'incoraggiare le persone a non abbattersi. La vita produce amarezza, delusione,....le persone ancora di più. Ma spesso siamo noi che pretendiamo troppo dagli altri ed entriamo in contrasto, quando il Signore vuole che le accettiamo per quelle che sono.
 La nostra preghiera è sempre la stessa: " Signore cambia i cuori, ma, mai diciamo ..Signore cambia me!" Questo perché crediamo di essere perfetti, vuoi perché l'età, vuoi perché le esperienze di vita...eppure non basta, non si smette mai di crescere e di rinnovarsi. Ora voglio dirti che nella vita le cose passano sempre, come in un fiume, anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove.
Se continuiamo a guardare al passato non faremo mai niente di buono per il presente. Le possibilità di andare avanti si presentano davanti a noi, tralasciamo i cattivi ricordi e le delusioni, dimentichiamole. Oggi si deve VIVERE  con la gioia di dare qualcosa di positivo a chi vive intorno a noi e di circondarci di persone positive, allegre e ripiene di gioia nel Signore. Prenditi questo impegno con te stesso e con Dio:" VOGLIO ESSERE UNA PERSONA NUOVA!": positiva, ottimista, cordiale, amabile, tollerante, paziente, benevola, fiduciosa, e soprattutto sorridente;  voglio essere una persona che perdona, anche se gli altri mi feriranno.. non importa, perché in Cristo abbiamo anche la forza di accettare  le cose avverse, che prima o poi passeranno, l'importante è avere la consapevolezza che Dio ha tutto sotto controllo. <3 
 Quindi il messaggio di oggi è questo:"Non importa quanto dura la tempesta, il sole splende sempre di nuovo tra le nuvole."

Stamattina, ho fatto tante cose, ma quelle in cui mi sento più realizzata è nell’incoraggiare le persone a non abbattersi. La vita produce amarezza, delusione,….le persone ancora di più. Ma spesso siamo noi che pretendiamo troppo dagli altri ed entriamo in contrasto, quando il Signore vuole che le accettiamo per quelle che sono.
La nostra preghiera è sempre la stessa: ” Signore cambia i cuori, ma, mai diciamo ..Signore cambia me!” Questo perché crediamo di essere perfetti, vuoi perché l’età, vuoi perché le esperienze di vita…eppure non basta, non si smette mai di crescere e di rinnovarsi. Ora voglio dirti che nella vita le cose passano sempre, come in un fiume, anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove.
Se continuiamo a guardare al passato non faremo mai niente di buono per il presente. Le possibilità di andare avanti si presentano davanti a noi, tralasciamo i cattivi ricordi e le delusioni, dimentichiamole. Oggi si deve VIVERE con la gioia di dare qualcosa di positivo a chi vive intorno a noi e di circondarci di persone positive, allegre e ripiene di gioia nel Signore. Prenditi questo impegno con te stesso e con Dio:” VOGLIO ESSERE UNA PERSONA NUOVA!”: positiva, ottimista, cordiale, amabile, tollerante, paziente, benevola, fiduciosa, e soprattutto sorridente; voglio essere una persona che perdona, anche se gli altri mi feriranno.. non importa, perché in Cristo abbiamo anche la forza di accettare le cose avverse, che prima o poi passeranno, l’importante è avere la consapevolezza che Dio ha tutto sotto controllo.  
Quindi il messaggio di oggi è questo:”Non importa quanto dura la tempesta, il sole splende sempre di nuovo tra le nuvole.”

 

AVERE FEDE………..


Stamattina voglio dirti:”Avere fede in Dio è la scelta giusta.”

Non devi mai smettere di avere fede in Dio, perché Lui ti aiuta, ti sostiene e ti indirizza sempre verso la strada giusta, quella che ti consente di scegliere la retta via anche nei momenti più difficili. Gli stessi che, solo in apparenza, sembrano impossibili da superare, ma è importante che tu tenga bene a mente una cosa: non esiste insidia che la fede non possa sconfiggere. Di questo puoi starne certo. Il Signore allieta ogni dolore e non chiede nulla in cambio, solo la fiducia e la forza di credere in Lui…

Perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell’oro, che,
pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco,
torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo.

Foto: Stamattina voglio dirti:"Avere fede in Dio è la scelta giusta."

Non devi mai smettere di avere fede in Dio, perché Lui ti aiuta, ti sostiene e ti indirizza sempre verso la strada giusta, quella che ti consente di scegliere la retta via anche nei momenti più difficili. Gli stessi che, solo in apparenza, sembrano impossibili da superare, ma è importante che tu tenga bene a mente una cosa: non esiste insidia che la fede non possa sconfiggere. Di questo puoi starne certo. Il Signore allieta ogni dolore e non chiede nulla in cambio, solo la fiducia e la forza di credere in Lui...

Perché il valore della vostra fede, molto più preziosa dell'oro, che,
pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco,
torni a vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo.

IL VIRUS PIU’ TERRIBILE


 

La parola “virus” è apparsa due secoli fa nel vocabolario della biologia e della medici­na; ora la troviamo in quello dell’informatica, ed indica un piccolissimo elemento che si in­troduce in un essere vivente o in un compu­ter e riesce a deteriorarlo, modificando dall’interno le sue funzioni vitali.
Ma ne esiste uno molto più pericoloso e devastante di quello della Suina (un virus-cocktail, un pò umano, un pò suino e un pò aviario), della “mucca pazza”, o dell’AIDS.
Intendiamo parlare di quello denunciato dalla Bibbia e che infetta ogni essere umano, volente o nolente: il PECCATO.
Questo virus mortale ha contaminato Adamo ed Eva, ed ha infetta­to tutta l’umanità, una generazione dopo l’al­tra.
Ogni essere umano ne è colpito, e può vederne molteplici sintomi nella sua vita stessa.
La Bibbia dichiara: “Per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è pas­sata a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” (Romani 5:12).
Alcuni di questi possono sembrare veniali (per come viene insegnato in alcuni ambienti cristiani), cioè non gravi, perdonabili, come la bugia, lo scherno, la gelosia; altri mortali, imperdonabili, come il furto, l’omicidio, la corruzione morale…
Ma hanno tutti la stessa origine e portano alla stessa fine fata­le: la MORTE.
Alla risurrezione dai morti chi non avrà creduto al Signore Dio subirà la “morte seconda”, per come ancora dichiara la Parola di Dio in Apocalisse 21:8 “…Ma per i codardi, gli increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda”, che sarebbe, questa, la condizione di eterna separazione da Dio.
Ma, Dio ama gli uomini ed ha provveduto loro l’unico vaccino efficace per sfuggire al giudizio della “morte seconda”, ed è gratuito per tutti, questo rimedio è il prezio­so SANGUE di Cristo, che egli ha versato alla croce.
Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato e ci dà la vita eterna.
L’Apostolo Pietro evidenzia chiaramente questo: “…Sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia” (1 Pietro 1:18-19).
Per realizzare questo gridiamo col salmista Davide a Colui che solo può operare ciò, ed Egli sarà pronto a salvarci dalla morte eterna: “Abbi pietà di me, oh Dio! Lavami da tutte le mie iniquità e purificami dal mio peccato, poiché riconosco le mie colpe, il mio peccato è sempre davanti a me.
Ho peccato contro te, contro te solo, ho fatto ciò che è male agli occhi tuoi… lavami, e sarò più bianco della neve… rendimi la gioia della tua salvezza… e la mia lingua celebrerà la tua giustizia” (da Salmi 51).

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Sapere aspettare


Quando l’Apostolo Paolo ha scritto la lettera a Filemone, era prigioniero a Roma.
Secondo il costume del tempo, egli era senza dubbio incatenato a una guardia e, scrivendo la lettera, oltre che vedere la guardia, sentiva il rumore delle catene.
Tutto questo era un costante promemoria della sua condizione di carcerato.
Tuttavia per tre volte Paolo menziona che egli è prigioniero di Gesù Cristo e dell’Evangelo.
Quale importanza ha questa dichiarazione di Paolo in relazione con la sua momentanea condizione?
Egli, probabilmente, non vedeva una guardia romana all’altra estremità della catena, ma piuttosto Gesù Cristo!
L’uomo di fede non vede la schiavitù, ma la provvidenza di Dio; nulla avviene nella nostra vita senza prima passare sotto il controllo del nostro amorevole Padre celeste. 

Che cosa vedi tu all’altra estremità della catena che ti lega?
Vedi la tua compagna, il tuo lavoro, il tuo peccato, i tuoi fallimenti, le tue circostanze?
Non sarebbe invece più opportuno essere disposto a vedere Gesù Cristo come colui che ti permetterà di riposare, sapendo che il risultato finale sarà a tuo beneficio?
Dobbiamo tutti (come credenti, seguaci di Gesù) imboccare questa strada della fede, senza la quale non possiamo piacere a Dio.
Le caratteristiche particolari di questo percorso variano per ogni credente, essendo fatte “su misura” da un Padre amoroso, ma i risultati saranno sempre gli stessi.
“Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria” (2 Corinzi 4:17).

La grandezza della fede non sarà valutata in base alle promesse di Dio che hai potuto sperimentare fino a oggi, o ai beni materiali che possiedi, o ai benefici per la tua salute che hai ricevuto; la grandezza della tua fede dipende dal tempo che sei disposto ad aspettare per l’adempimento della promessa.
Che penseresti di un contadino che semina il suo grano e il giorno seguente si mette a percorrere su e giù il campo con la mietitrice?
Considereresti il contadino sciocco, perché non ha imparato ad aspettare quello che Dio ha gia preordinato che avvenga, anche se in modo non visibile.
Così avviene con le promesse di Dio, dobbiamo saper aspettare, cioè avere pazienza.

La grandezza della fede si dimostra con il credente che si riposa fino al raccolto, sapendo che nel tempo dell’attesa l’opera che deve realizzarsi è un’opera soprannaturale che solo Dio può portare a termine.
A volte risulta più facile arrendere la vita fisica che arrendere l’io, ma una grande fede si manifesta anche nelle cose piccole e insignificanti della vita.
Una volta completata la lezione sulla fede, saremo più disposti ad accettare senza discutere tutto quello che Dio ci dice.
Saremo meglio equipaggiati per non confidare più nei nostri idoli, in quello che sentiamo o vediamo; capiremo che dobbiamo confidare SOLO in Lui.

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