IL VIRUS PIU’ TERRIBILE


 

La parola “virus” è apparsa due secoli fa nel vocabolario della biologia e della medici­na; ora la troviamo in quello dell’informatica, ed indica un piccolissimo elemento che si in­troduce in un essere vivente o in un compu­ter e riesce a deteriorarlo, modificando dall’interno le sue funzioni vitali.
Ma ne esiste uno molto più pericoloso e devastante di quello della Suina (un virus-cocktail, un pò umano, un pò suino e un pò aviario), della “mucca pazza”, o dell’AIDS.
Intendiamo parlare di quello denunciato dalla Bibbia e che infetta ogni essere umano, volente o nolente: il PECCATO.
Questo virus mortale ha contaminato Adamo ed Eva, ed ha infetta­to tutta l’umanità, una generazione dopo l’al­tra.
Ogni essere umano ne è colpito, e può vederne molteplici sintomi nella sua vita stessa.
La Bibbia dichiara: “Per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è pas­sata a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” (Romani 5:12).
Alcuni di questi possono sembrare veniali (per come viene insegnato in alcuni ambienti cristiani), cioè non gravi, perdonabili, come la bugia, lo scherno, la gelosia; altri mortali, imperdonabili, come il furto, l’omicidio, la corruzione morale…
Ma hanno tutti la stessa origine e portano alla stessa fine fata­le: la MORTE.
Alla risurrezione dai morti chi non avrà creduto al Signore Dio subirà la “morte seconda”, per come ancora dichiara la Parola di Dio in Apocalisse 21:8 “…Ma per i codardi, gli increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda”, che sarebbe, questa, la condizione di eterna separazione da Dio.
Ma, Dio ama gli uomini ed ha provveduto loro l’unico vaccino efficace per sfuggire al giudizio della “morte seconda”, ed è gratuito per tutti, questo rimedio è il prezio­so SANGUE di Cristo, che egli ha versato alla croce.
Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato e ci dà la vita eterna.
L’Apostolo Pietro evidenzia chiaramente questo: “…Sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia” (1 Pietro 1:18-19).
Per realizzare questo gridiamo col salmista Davide a Colui che solo può operare ciò, ed Egli sarà pronto a salvarci dalla morte eterna: “Abbi pietà di me, oh Dio! Lavami da tutte le mie iniquità e purificami dal mio peccato, poiché riconosco le mie colpe, il mio peccato è sempre davanti a me.
Ho peccato contro te, contro te solo, ho fatto ciò che è male agli occhi tuoi… lavami, e sarò più bianco della neve… rendimi la gioia della tua salvezza… e la mia lingua celebrerà la tua giustizia” (da Salmi 51).

http://www.incontraregesu.it/

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