IL PECCATO INIZIA DA UNA CONDIZIONE


IL PECCATO INIZIA DA UNA CONDIZIONE di disubbidienza, di trasgressione e di distacco da DIO, proiettandosi: contro DIO, contro il prossimo e contro se stessi. Ne vediamo l’immagine nel “Figliuol Prodigo” (Luca 15:18) le cui considerazioni sono: di aver peccato contro DIO, di aver peccato contro il proprio padre, e viste le sue condizioni di aver peccato contro se stesso. Il peccato prende forma nelle azioni, ma non solo, infatti:

– Chi non dimora in DIO , pecca (I Giov. 3:6) Chi non ha una buona condotta, pecca (Ezec. 9:10 – Osea 12:3) Si può peccare con la bocca (Mat.15:11 – Salmo 59:12 – Giac. 3:6) Si può peccare con il pensiero (Mat. 27:28) Si pecca se non si fa il bene (Giacomo 4:17) L’iniquità, ovvero l’essere ingiusti, è peccato (I Giov. 5-:17) Guardare con concupiscenza è peccato (Matteo 18:9) La preghiera stessa, fatta in una condizione iniqua dell’uomo, diventa peccato (Salmo 28:9 Salmo 109:7) Inoltre la menzogna, con tutte le sue affluenze (falsità, ipocrisia, ambiguità, apparenza, ecc.) sono in odio a DIO (Apoc. 22:15) –

Si potrebbe ancora continuare, ma una cosa è certa, il peccato è: ignorare l’insegnamento di DIO, non seguire DIO, non ubbidire a DIO. Gli insegnamenti Biblici, ci prospettano, quindi, delle scelte, fatte di ubbidienza o disubbidienza, di sottomissione o di irregolarità, di benedizione o maledizione, di vita o di morte; queste cose regoleranno la vita e la condotta di ogni uomo. (Deut. 30:19) Il peccato nasce nell’anima condizionando le proprie scelte, si trasmette anche nel corpo e distrugge gradatamente lo spirito dell’uomo. (Ezec. 18:4)

Il corpo ne trae (come anche l’anima) la conseguenza della morte, ma è soggetto anche a malattie e possedimenti di spiriti immondi (Esodo 23:25) Il corpo stesso può diventare peccato (Rom. 6:12-14 – 7:5) Il peccato si presenta come una malattia congenita, come una forma di maledizione che ha invaso tutta l’umanità, come stà scritto: “Tutti gli uomini hanno peccato e sono privi della gloria di DIO” (Rom. 3:23). CRISTO, PER LE SUE LIVIDURE, HA PORTATO LA GUARIGIONE, un antidoto efficace, contro il veleno del peccato, il cui effetto, condurrebbe, inesorabilmente alla morte.

IL PECCATO INIZIA DA UNA CONDIZIONE di disubbidienza, di trasgressione e di distacco da DIO, proiettandosi: contro DIO, contro il prossimo e contro se stessi. Ne vediamo l'immagine nel "Figliuol Prodigo" (Luca 15:18) le cui considerazioni sono: di aver peccato contro DIO, di aver peccato contro il proprio padre, e viste le sue condizioni di aver peccato contro se stesso. Il peccato prende forma nelle azioni, ma non solo, infatti:

- Chi non dimora in DIO , pecca (I Giov. 3:6) Chi non ha una buona condotta, pecca (Ezec. 9:10 - Osea 12:3) Si può peccare con la bocca (Mat.15:11 - Salmo 59:12 - Giac. 3:6) Si può peccare con il pensiero (Mat. 27:28) Si pecca se non si fa il bene (Giacomo 4:17) L'iniquità, ovvero l'essere ingiusti, è peccato (I Giov. 5-:17) Guardare con concupiscenza è peccato (Matteo 18:9) La preghiera stessa, fatta in una condizione iniqua dell'uomo, diventa peccato (Salmo 28:9 Salmo 109:7) Inoltre la menzogna, con tutte le sue affluenze (falsità, ipocrisia, ambiguità, apparenza, ecc.) sono in odio a DIO (Apoc. 22:15) - 

Si potrebbe ancora continuare, ma una cosa è certa, il peccato è: ignorare l'insegnamento di DIO, non seguire DIO, non ubbidire a DIO. Gli insegnamenti Biblici, ci prospettano, quindi, delle scelte, fatte di ubbidienza o disubbidienza, di sottomissione o di irregolarità, di benedizione o maledizione, di vita o di morte; queste cose regoleranno la vita e la condotta di ogni uomo. (Deut. 30:19) Il peccato nasce nell'anima condizionando le proprie scelte, si trasmette anche nel corpo e distrugge gradatamente lo spirito dell'uomo. (Ezec. 18:4)

Il corpo ne trae (come anche l'anima) la conseguenza della morte, ma è soggetto anche a malattie e possedimenti di spiriti immondi (Esodo 23:25) Il corpo stesso può diventare peccato (Rom. 6:12-14 - 7:5) Il peccato si presenta come una malattia congenita, come una forma di maledizione che ha invaso tutta l'umanità, come stà scritto: "Tutti gli uomini hanno peccato e sono privi della gloria di DIO" (Rom. 3:23). CRISTO, PER LE SUE LIVIDURE, HA PORTATO LA GUARIGIONE, un antidoto efficace, contro il veleno del peccato, il cui effetto, condurrebbe, inesorabilmente alla morte. ---- Davide Dilettoso ----
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