TESTIMONIANZA-ROCCO


Still0406_00010Pace a tutti, mi chiamo Rocco sono nato a Modugno (Bari) ed ho 23 anni. Voglio raccontare molto brevemente quella che è stata la mia esperienza personale con Cristo Gesù.
Sono nato in una famiglia cristiana evangelica e quindi sin da fanciullo ho ricevuto gli insegnamenti della Parola di Dio, da parte dei miei genitori. Frequentavo sempre la scuola domenicale ed andavo in chiesa la domenica, anche perché avevo dei ragazzi con cui avevo fatto amicizia.
Personalmente posso dirvi che ero soddisfatto della vita che conducevo: andavo bene a scuola, avevo la mia piccola comitiva di amici, in famiglia non c’erano problemi.
Nonostante ciò però non ero soddisfatto a pieno, pur essendo solo un ragazzo, perché conoscevo la Verità e vale a dire che solo Gesù avrebbe potuto riempire il vuoto che c’era nel mio cuore con la Sua presenza.
La mia vita da adolescente però, proseguiva “tranquillamente”, cercando di allontanare dalla mia mente il pensiero di Dio. Posso dire che comunque ho sempre condotto una vita abbastanza normale senza creare particolari problemi alla mia famiglia: ero definito da tutti il classico “bravo ragazzo”.
Per un’adolescente della mia età qual’ero io ciò sarebbe bastato per ritenersi soddisfatto di se stesso e della vita che conducevo, visto che ero sempre rispettato da tutti ed avevo la piena approvazione da parte dei miei amici.
All’età di circa 12/13 anni divenni anche un grande appassionato di calcio ed anche se non andavo allo stadio, seguivo tutte le partite della mia squadra alla radio, o in televisione e divenni quindi un grande fanatico. L’argomento di discussione con i miei amici era sempre o stesso: se la mia squadra perdeva una domenica rimanevo deluso e col muso per tutta la settimana e non avevo nemmeno voglia di presentarmi a scuola il lunedì, anche se il
martedì però pensavo già alla partita della domenica successiva.
Ero divenuto così accanito che compravo ogni anno l’album delle figurine dei calciatori,avevo il calendario di tutte le partite, tenevo aggiornata la classifica generale, sul mio diario personale, con tutte le reti fatte e subite da ogni singola squadra. Inoltre prim’ancora
che il campionato terminasse, io avevo già la classifica finale generale perché già prevedevo quella che secondo me sarebbe stata la classifica generale alla fine del campionato.
I miei interessi però erano anche rivolti verso la musica, perché frequentando la scuola media, avevo imparato a suonare la chitarra: fu questa la chiave di svolta nella mia vita.
Infatti, un giorno la mia famiglia invitò a cena il pastore, il quale mi propose di incominciare a suonare in chiesa ed io acconsentii senza problemi e cominciai a frequentare anche i culti settimanali.
Frequentando i culti, cominciai a conoscere altri membri della comunità, con i quali a volte trascorrevo delle serate insieme. Quindi posso dire che inizialmente andavo in chiesa solo per suonare o per stare insieme con gli altri, ma la Parola di Dio non faceva breccia dentro di me, perché non la ascoltavo con attenzione.
Man mano che il tempo passava però cominciai a sentire che mi mancava qualcosa rispetto agli altri membri della mia comunità ed io sapevo benissimo cos’era: dovevo accettare Cristo Gesù nella mia vita, affinché Egli potesse perdonare i miei peccati ed io potessi “nascere di nuovo” com’è scritto nella Bibbia.
Una domenica arrivai in chiesa deciso a far sì che Dio potesse operare nella mia vita:quella sera Dio parlò al mio cuore, poi ci fu l’appello e il pastore chiese di alzar la mano a chi voleva esser perdonato dei propri peccati ed io lo feci. In quel momento scoppiai a
piangere e sentii che Cristo era entrato nella mia vita: anch’io ero NATO DI NUOVO!
Il 16 ottobre 1994 scesi nelle acque battesimali, facendo patto con Dio e promettendoGli di amarLo e servirLo ogni giorno della mia vita, ubbidendo al comandamento di Gesù che dice: “Chiunque avrà creduto e sarà battezzato, sarà salvato”.
Da quel giorno per me sono cominciate le battaglie contro il nemico, poiché frequentavo la scuola superiore ed ero ogni giorno a contatto con un ambiente malsano, nel senso che ogni giorno dovevo sopportare le ingiurie e le bestemmie dei miei compagni di classe.
Man mano che il mio percorso scolastico andava avanti, ho cominciato a frequentare sempre meno i culti settimanali, perché dedicavo molto del mio tempo allo studio, il quale avevo prese il primo posto nel mia vita, facendo passare Cristo Gesù in secondo piano.
Terminati gli studi, cominciai a darmi da fare per trovare un lavoro che potesse soddisfare le mie esigenze e farmi sentire realizzato nella vita: Dio quindi continuava a passare in secondo piano nella mia vita. Non chiedevo neanche più consiglio a Lui per le scelte che
dovevo fare, leggevo poco la Sua Parola, pregavo solo quando ne avevo bisogno.
Nonostante ciò continuavo a frequentare i culti, suonare in la chitarra in chiesa, ma per me era diventata una cosa abitudinaria: avvertivo la presenza di Dio intorno alla mia vita, Dio mi parlava, ma io indurivo il mio cuore, perché non volevo ascoltare o accettare quel che Dio mi comandava di fare.
Io volevo fare la mia volontà e non quella di Dio ed avevo perso di visto quello che doveva
essere l’obiettivo della mia vita e vale a dire vivere per amare e servire Cristo.
In questo periodo della mia vita era diventato importante trovare un lavoro ed avevo accantonato Dio, dicendoGli che sarei tornato a servirlo se Lui mi avesse provveduto un lavoro, ma poi non pregavo affinché Egli me lo donasse.
Una calda domenica d’estate però, Dio parlò al mio cuore, chiedendo di tornare a riconsacrare la mia vita a Lui, a far ardere di nuovo il fuoco della Sua presenza dentro di me: nel mio cuore decisi di tornare a vivere veramente per Cristo, di tornare a far davvero
sul serio con Lui.
Il giorno dopo ci fu un culto speciale, perché ci fecero visita alcuni missionari zigani ed in quella sera Dio parlò nuovamente al mio cuore. Dopo la predica poi, i fratelli fecero un appello e pregarono per coloro che volevano essere salvati, guariti e battezzati di Spirito Santo. Io andai avanti con fede perché volevo essere battezzato, ma per molto tempo non successe niente, fino a quando un fratello avvicinatosi a me mi disse queste testuali parole: ” Se senti delle lingue, dentro di te, dille”. Dopo che il fratello si allontanò cominciai
a lodare Dio in altra lingua, ma non riuscii ad essere completamente ripieno dello Spirito Santo, ma quando tornai a casa il Signore lo fece.Gloria a Dio per questo!
Dopo questi avvenimenti sono tornato a servire il Signore con gioia ed entusiasmo ed ancora oggi non mi pento di averLo fatto entrare nella mia vita e voglio continuare a far sempre meglio la Sua volontà!
Lo ringrazio anche perché mi dà l’opportunità di servirLo attraverso la musica, perché mi fa sentire utile per la Sua gloria attraverso il compito che mi ha affidato all’interno della comunità e prego sempre affinché possa essere uno strumento valido nelle Sue mani e
che possa essere di benedizione ed edificazione per i fratelli e le sorelle della mia chiesa, attraverso quest’ umile servizio che io Gli offro.
Prima di concludere vorrei fare un appello a quanti non hanno ancora accettato Cristo nella propria vita e soprattutto a quanti come me, frequentano una chiesa evangelica o hanno dei genitori che sono convertiti: ringraziate Dio perché vi ha fatto nascere in una
famiglia cristiana perché è un privilegio conoscere sin da fanciullo la Verità. Ricordatevi però che ciò non basta per essere salvati perché Dio non ha nipoti, ma solo figli e com’è scritto nella Sua Parola: “…a tutti quelli che l’hanno ricevuto Egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio”.
Non fare poca stima del sacrificio di Cristo perché Egli è venuto sulla terra ed è morto al posto mio ed al posto tuo, versando il Suo sangue per redimere l’umanità dal peccato ed affinché fossimo riconciliati con Dio.
Accetta Cristo nella tua vita e tu avrai la vita eterna così come è scritto in 1 Giovanni 5:11-12: ” E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo. Chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.
DIO TI BENEDICA!

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