E il Signore riguardò verso lui, e gli disse: vai con codesta tua forza, e tu salverai Israele dalla mano dei Madianiti: non t’ho io mandato? (Giudici 6:14)


10385135_379524885523294_200348759_nDurante il periodo dell’OSCURANTISMO, per così dire, il popolo d’Israele viveva nella paura e nello scoraggiamento. A causa della sua disubbidienza, Dio permetteva che fossero preda di nemici. In questo contesto biblico si parla di Gedeone. Gedeone, aitante giovane, intelligente e molto mansueto, viveva però nascosto, insieme alla sua famiglia. I Madianiti, erano come dei parassiti, si prendevano tutto quello che il popolo produceva, lasciandolo nella fame. Gedeone non aveva avuto un’ esperienza con Dio, lo conosceva per sentito dire. Un bel giorno il Signore decide di parlare con Gedeone e di risvegliarlo da quel torpore e da quella paura che bloccava, anche, la sua mente.
Dio fa subito una richiesta a Gedeone, distruggere l’altare che suo padre aveva fatto a Baal. Avendo paura dell’ira di suo padre, egli ubbidisce a Dio, ma lo fa di notte, quando tutti dormono. La prima prova è superata! Ora arriva il momento del combattimento, Dio sarà con lui.Leggi questa storia è davvero bella.
Per concludere, cosa ti voglio dire con questo passo biblico? Il Padre Celeste interviene sempre al momento giusto. Per Israele sembrava non ci fosse più speranza, schiavo di un popolo pagano e violento, ed invece, ecco che arriva quell’aiuto inaspettato che libera quel paese da una nazione più forte. Egli è sempre pronto a ritemprare il nostro cuore, a rinverdire le nostre speranze e ridare vigore ai nostri sogni. Gedeone fu preso a sua insaputa, in un momento secondo lui inopportuno, eppure Dio se ne usò in modo speciale.
Gedeone è un grande incoraggiamento per quanti hanno seri problemi ad accettare se stessi e a credere che Dio possa fare qualcosa di buono e di grande attraverso di loro. Non saranno certo i nostri dubbi ad impedire a Dio di agire e di servirsi di me e di te.
Dio vuole usare i suoi figli anche se non si reputano sufficientemente forti o degni di servirlo. Se stamattina ti senti debole, confuso e pensi che Dio non sa che farsene di un figlio come te, spero che tu, dopo questa lettura, avrai con un concetto diverso su di te e su Dio stesso. Mettiamoci nei panni di Gedeone.
Non guardare a te stesso ma a quello che Dio può fare attraverso di te.
Dio non ha bisogno delle tue capacità, può fare qualsiasi cosa anche con la persona più debole. Dio disse a Gedeone: “Io sarò con te” ed era tutto quello che Gedeone aveva bisogno di sapere. Non importa se le gambe tremano, ciò che importa è un cuore puro e disposto a ubbidire.
Dio non ci chiede mai di andare da soli, ci assicura sempre la sua presenza accanto a noi. E “se Dio è per noi chi sarà contro di noi?” (Rom. 8.31). Gedeone si considerava un debole, l’ultimo della lista ma Dio lo chiama “uomo forte e valoroso”.
Non importa quanto grande è l’opera, non importa quanto impossibile ti sembra la missione, non importa quanto debole di reputi… se Dio è con te puoi fare tutto quello che ti comanda. Sarai forte nella famiglia, nel matrimonio, nella chiesa, nella tua città….
“Il Signore è con te o uomo forte e valoroso, il Signore è con te o donna forte e valorosa… và con questa tua forza… perché è Lui che ti manda!”

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