PIANI BUONI


10620725_777902392270682_2753757662025167642_n“Infatti, io so i pensieri che medito per voi, dice il Signore pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza”.
Il termine tradotto “pace” è “shalom”, una parola che indica non soltanto assenza di difficoltà, ma completezza, salute, prosperità, benessere e armonia e questo ci fa percepire la profondità infinita della Sua bontà.
Forse la traduzione migliore del termine è benessere, armonia.
Lo scopo dei piani di Dio per ciascuno è “shalom”, vale a dire il nostro benessere.
Non ci sono eccezioni tra i figli di Dio.
Sotto tale aspetto, tu non puoi essere e non sarai mai un’eccezione!
Da questo capiamo che il Signore non può avere pensieri di male per i Suoi.
Dio non ha mai nutrito un pensiero cattivo nei confronti di un Suo figliolo.
Theodore Latsch, studioso dell’Antico Testamento, scrive un commento acuto a riguardo: “Dio concepisce sempre per il Suo popolo progetti di bene e di benedizione. Persino nel caso debba usare la verga, non è una verga d’ira, ma quella di un Padre che castiga i figli per il loro bene terreno ed eterno. Non c’è la minima particella di male nei Suoi piani per noi, né per quanto riguarda la motivazione, né l’elaborazione, né la rivelazione e neppure l’attuazione. Dio non ha mai avuto in mente il male e non lo avrà mai”!
Ciò non significa che i servi di Dio sono esenti da prove o sofferenze.
Vuol dire piuttosto che i piani divini non si prefiggono il male, ma mirano sempre alla pace e benessere dei credenti – sempre!
Persino il male apparente che ci affligge ha per scopo il nostro benessere.
Malcolm Muggeridge ha scritto nel suo A Twentieth Century Testimony:
“Posso dire con piena sincerità che quanto ho imparato in questo mondo nei miei settantacinque anni di vita, ciò che ha veramente rafforzato e illuminato la mia esistenza, è venuto attraverso la sofferenza e non la felicità. In altre parole, se fosse possibile eliminare la sofferenza dalla nostra esistenza terrena mediante medicine o altre innovazioni scientifiche, come immaginò Aldous Hulxley nel romanzo “Il Mondo Nuovo”, il risultato sarebbe quello di rendere la vita piacevole, ma allo stesso tempo troppo banale e superficiale da sopportare”.
La “shalom” di Malcolm Muggeridge, secondo la sua stessa testimonianza, il suo benessere e completezza sono venuti attraverso le difficoltà.
Questa rivelazione ci cambia la vita se la riceviamo nel cuore.
La mia esperienza personale è che Dio mi ha fatto soltanto del bene.
Sì, mi ha afflitto!
Non mi ha mai fatto del male.
I Suoi piani sono buoni; sono per la pace, non per il nostro male.

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