LA PRESUNZIONE


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Una persona presuntuosa non fa altro che spendere gran parte della propria vita nel sentirsi offesa da qualcosa o qualcuno. È irritabile, si crede sempre al centro dell’attenzione e vede tutto in riferimento a sé. La presunzione è vantarsi e voler mettere in mostra la presunta intelligenza, ed è la tendenza a credersi sempre nel giusto e a dare la colpa di tutto agli altri e ai fattori esterni, anziché vedere umilmente le proprie responsabilità.
Si pretende spesso di aver capito tutto nella vita e di essere in grado di affermare ciò che è giusto pensando di aver raggiunto il traguardo della sapienza e della verità, ma non si è capito che al raggiungimento di un traguardo della comprensione c’è una nuova partenza. Ad ogni traguardo c’è una partenza. Questo per dire che non si può arrivare all’assoluta sapienza e all’assoluta verità finché c’è vita, quindi non si finirà mai di imparare e di conoscere. Chi si ferma, chi è soddisfatto per ciò che ha compreso, sappi che è presuntuoso, poiché che è solo l’inizio, avendo molta strada da fare.
Il presuntuoso si autoelegge imperatore della conoscenza e va avanti per la sua strada, lastricata di effimere certezze, sua base solida. È una strada che crollerà, prima o poi. L’essere convinto che non c’è nulla da sapere è la cosa peggiore che esista…è molto meglio non sapere nulla.
È impossibile imparare se pensiamo di sapere e di capire, e molti hanno opinioni categoriche su ogni argomento senza più pensare, meditare e senza più porsi delle domande, senza usare il dubbio come uno strumento di ricerca. Tutti sanno e affermano e pretendono di capire tutte le cose che dicono e scrivono, dicendo e scrivendo anche cose che non capiscono, e ciò corrompe molto. Sono convinti di sapere tutto e cercano di ponendosi sempre al centro dell’attenzione. La persona presuntuosa fornisce delle sentenze in termini dichiarativi e non si cura di spiegare le motivazioni. Fornire delle spiegazioni, significa dimostrare la validità di quello che si è ipotizzato e, al tempo stesso, evidenziare la disponibilità anche di fronte ad un contraddittorio. Il presuntuoso non è disponibile ad un discutere, è sullo stile militaresco, e trasmette un messaggio che ha il sapore di un dato di fatto oppure di un ordine, per esempio dice: “questa cosa va così”, oppure: “ti chiedo di operare in questo modo, perché otterrai dei risultati” – senza però spiegare il perché. ATTENZIONE ALLE OPINIONI PERSONALI! Esse non devono assolutamente esistere.
Se si sà di avere ragione si deve però spiegare il motivo.
La più grande debolezza risiede proprio nella sopravvalutazione esagerata del conosciuto rispetto a ciò che rimane da conoscere.
Una persona potrebbe essere nel giusto e avere ragione ma deve cercare di non far pesare questo con gli altri, se non vuole restare sola, perché, più si migliora più ci si allontana dalla media del valore altrui… e più si dà fastidio agli altri, perché sono molto orgogliosi, e perché agli occhi degli altri si rischia di diventare un riferimento non raggiungibile, Non conviene farsi malvolere perché, poi, ognuno ci può essere utile. A volte è meglio tacere per puro rispetto.
Si può raggiungere la sapienza solo se non si ha la presunzione di esserci già giunti. La presunzione manifesta rigidità e ostinazione del proprio sapere, ma non si può imporre la propria idea anche quando è, si è, nel giusto: al massimo, la si può proporre. Sapete qual’è la presunzione del cristiano? È quell’arrogante sicurezza di essere sempre nel giusto, di dire e fare sempre le cose giuste, di essere migliori di altri e pertanto meritevoli. Come se, per essere riconosciuti e amati da Dio Padre, bisognasse dirgli “ehi sono Tuo figlio! Ti ho nominato tanto, ho fatto tante cose buone pensando a te!”. Il vero amore e il vero cristiano non rivendica nulla, non si aspetta nulla in cambio, non grida, non pretende, non fa o dice qualcosa per avere in cambio qualcos’altro. Questa è “la volontà del Padre” che è nei cieli tutto il resto è pura presunzione cristiana. La presunzione ci porta a pensare che, essendo Dio ricco di misericordia, ed infinita bontà, facilmente perdona; che si può ora vivere allegramente senza tanti scrupoli e malinconia; basta poi alla fine domandare perdono. Confidano troppo nelle loro forze e qualità; si stimano migliori degli altri; dicono che non commetterebbero mai né questo, né quell’altro difetto a qualunque costo e si meravigliano come altri vi possano cadere.

Vi svelo quali possono essere le uniche cose che possiamo affermare categoricamente di conoscere: la nostra debolezza e l’ignoranza.
La presunzione è la virtù contraria all’umiltà, quindi il cristiano non può assolutamente essere presuntuoso.
La vera prova che ci troviamo alla presenza di Dio è che ci dimentichiamo di noi stessi, e che non pretendiamo di sapere. Se pensiamo di non essere presuntuosi, significa che lo siamo davvero.
Non crederti migliore di altri e di sapere tutto affinché, per avventura, tu non sia ritenuto peggiore dinanzi a Dio, che ben conosce quello che c’è in ogni uomo.

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