Siria: vita quotidiana ad Aleppo


Da circa 4 anni la Siria sta attraversando una guerra distruttiva e sanguinosa. Il pastore Samuel che lavora ad Aleppo, la città più grande della Siria, ci manda regolari rapporti dandoci una visuale di ciò che i siriani affrontano quotidianamente.

La settimana scorsa è stata una delle settimane più difficili degli ultimi tempi per la nostra zona. Mercoledì scorso tre razzi sparati da ribelli sono caduti a 200 metri dalla Chiesa. Ci sono state molte vittime, ma grazie a Dio a noi non è successo niente.

Giovedì, come al solito, abbiamo avuto un culto per le donne. Le sorelle hanno continuato i loro studi sul libro di Giobbe. 35 donne (45-65 anni) partecipavano allo studio e dopo un’ora di dibattito e preghiere sono andate via, mentre io sono tornato nel mio ufficio. Alle 14:00 un membro della Chiesa mi ha telefonato chiedendomi di farmi visita e ci siamo accordati per vederci subito. Ho guardato fuori dalla finestra e improvvisamente c’è stata una forte esplosione. Un razzo dei ribelli ha colpito la strada, ma questa volta è esploso a soli 50 metri dalla chiesa.

La gente per strada era in preda al panico. Gridavano e correvano urlando in tutte le direzioni. La strada era piena di gente, perché molti erano sui marciapiedi per vendere vestiti di seconda mano o altri oggetti usati. In pochi secondi, il colore rosso dominava la strada: il sangue era dappertutto. Morti e feriti: oh Signore! L’ennesimo film dell’orrore. Ma non era il cinema, era reale: Io guardavo impietrito dalla finestra del mio ufficio.

In pochi secondi mi sono reso conto che la persona che stavo aspettando doveva passare proprio per quella strada. Scuotendomi, sono sceso in strada e ho iniziato a cercare il fratello mentre i soccorsi arrivavano. L’ho chiamato insistentemente al cellulare e grazie al cielo ha risposto: “Nel momento in cui ho lasciato il negozio per venire da te pioveva molto e sono tornato indietro per aspettare che smettesse. Poi improvvisamente ho sentito quella forte esplosione“. Senza fiato e tra il frastuono del caos gli ho detto: “Consideralo un miracolo del Signore per la tua vita. Ha piovuto solo per 5 minuti; l’esplosione è avvenuta proprio in quei 5 minuti“. Gli ho ricordato che la nostra preghiera quotidiana è il Salmo 91, col quale il Signore rassicura il suo popolo.

Quando sono tornato al mio appartamento sopra l’ufficio, ho scoperto che alcune finestre erano state danneggiate dall’esplosione. Ero in piedi davanti alla finestra dell’ufficio al momento della deflagrazione. Normalmente in quel momento, sarei stato proprio lì nel mio appartamento e probabilmente sarei stato investito dalle schegge di vetro che ora erano sul pavimento.

Alla fine della giornata, ho scoperto che almeno 8 persone erano state uccise e molte altre ferite. Signore, abbi pietà di questo popolo…

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