Libia: molta pressione sui pochi cristiani


In una situazione di pressione molto forte, i pochi cristiani libici non hanno la possibilità di frequentare altri cristiani. Desiderano però rimanere saldi nella fede e poterla condividere.

In questo periodo ci sono molte persone che si stanno avvicinando all’Evangelo in Libia. Molti leggono la Bibbia alla ricerca della verità.

Mohammed* è un poliziotto che è stato incaricato di fare la guardia ad un credente cristiano in stato di fermo presso una stazione di polizia. Aveva sentito parlare della Bibbia e gli era stato insegnato che non avrebbe dovuto leggerla, ma questo lo ha reso ancora più curioso. Ha chiesto al prigioniero se poteva guardare la sua Bibbia e il credente gliela ha mostrata, parlandogli nel frattempo della consolazione che proviene dalla lettura dei Salmi e del contenuto del Vangelo. Mohammed ha riconsegnato la Bibbia e se ne è andato, ma pochi minuti dopo era di nuovo là.

Ultimamente alcuni cristiani migranti sono stati rapiti e poi rilasciati dalle milizie islamiche, ma a Sirte, in territorio controllato dal sedicente Stato Islamico,  sei giovani uomini sono stati uccisi perché accusati di non essere abbastanza rigorosi nella fede islamica. Inoltre abbiamo notizie di esecuzioni pubbliche, corsi forzati di rieducazione islamica, abbigliamento obbligatorio per le donne e fustigazioni pubbliche. I pochi cristiani locali vivono una fortissima pressione.

In Libia ci sono alcuni edifici di culto dove è permesso incontrarsi solo ai cristiani provenienti dall’estero. I cristiani libici non possono neanche avvicinarsi a questi luoghi.

Rafiq* ha visto Gesù in sogno quando era adolescente. E ‘stato un momento fondamentale per la sua vita. Poco dopo ha incontrato un parente più anziano, Ahmed*, un credente in Gesù che gli ha spiegato il Vangelo. A quel punto, Rafiq ha deciso di credere in Gesù. Ora sono passati diversi anni e Rafiq segue ancora Gesù, anche se a volte si sente solo. Non è mai stato in una chiesa e desidera incontrarsi con altri credenti, ma non gli è permesso visitare le chiese degli stranieri. Ama studiare la Bibbia e ha un profondo desiderio di comunione.

Pregate per i cristiani stranieri e  per i pochi fedeli libici perché non si sentano soli e non abbiano paura di condividere la loro fede.

* i nomi sono modificati per ragioni di sicurezza

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