PRECISAZIONE IMPORTANTE


radio blast ecco GiuseppePrecisazione doverosa questo sito ed il blog e le due radio online 24 ORE SU 24…. non sono state create per fare MALDICENZA verso Radio Blast ed il Giuseppe Avenia,ma pur che alcuni insegnamenti son giusti sono e siamo in completo disaccordo con il modo di presentare i messaggi terroristici Dio non spaventa….ebbene il fatto che il sud America sia la terra promessa e fuori dalla portata del’anticristo questa e’ una bugia assoluta,lui avra’ il potere su ogni regno e se e’ gia’ in vita come possiamo immaginare con i suoi immensi poteri che per un tempo gli saranno concessi gia’ conosce tutti compreso Radio Blast e sa’ come raggiungere gruppi in tutto il mondo….allora e’ inutile fuggire meglio affidarsi a Cristo Gesu’ e basta distruggere famiglie e chiese qui’ in Italia anche se il Giuseppe che abbiamo sentito non vuole dice lui…noi crediamo solo a Gesu’ unico detentore della verita’ assoluta,quindi comunico che continueremo senza timore di nessuno a mettere in guardia i credenti semplici, pace shalom a tutti  past.Giuseppe Tramentozzi

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ATTENZIONE POST SU GIUSEPPE AVENIA DI RADIO BLAST SOPRATTUTO IL PRIMO LEGGETE


attenzione 4

Notizia grave !!!!!!!!!!!

Evangelista Luciano Sigismondi Pace quest’uomo era un appartenente alla the Family International, tra l’altro scomunicato per le sue scorribande con le donne. Molte persone hanno lasciato tutto, dalla Germania, dall’Italia, e si sono gia’ stabiliti in Sud AMERICA per seguire quest’Impostore. Una volta arrivati sul posto, li indirizza in vari luoghi di soggiorno ,perche’? si rifiuta categoricamente di ospitarli, e di tenerli per sempre nelle loro schiere. Ha molti insegnamenti fuorvianti, per niente biblici! da cui trae i suoi insegnamenti dalle lettere di” Mose David”, il fondatore , che e’ il promotore di tanti atti sessuali illeciti. Prima di lasciare un msg, mi sono studiato con attenzione tutte le sue predicazioni, lo ripreso in privato, ammonendolo severamente, MA, con amore. Pace.

Commenti tristi !!!!!!!!!!

fratello Giuseppe parla di come ha ascoltato la voce di Dio per andare in giro per il mondo a trovare un posto buono per rifugiarsi dalla tribolazione….pazzesco.

Raffaele Esposito Si ho sentito parlare ed ascolto anche i suoi programmi, per la verità anche altri si sono allontanati da questo predicatore, per favore se potete inviarmi qualche indirizzo internet per indagare su questo predicatore di radio blat anche per avere una giusta conoscenza, il mio indirizzo email è il seguente:raffaele.esposito99@libero.it

Missione Evangelistica Meif ho seguito per un pò di tempo come servo di Dio e studioso delle scritture e insegnante, alcuni programmi di questa radio annotando e confrontando tutto quelle verità salienti dette nelle loro trasmissioni, finchè un giorno non giunsi alle coclusioni che benchè molte delle discussioni e spiegazioni biblichè benchè lineari con le scritture, specialmodo concernenti i tempi finali con l anticristo e la seconda venuta di Gesù ..mi sono reso subito conto di alcune sose che mettevono in discussione il tutto,prima di tutto il fatto di fuggire in sud america per evitare il peggio, una cosa antiscritturale e dà non cristiani e poi inutile visto che la grande tribolazione colpirà tutto escluso nessuno, il mondo intero,secondo luogo questo non può rappresentare un ministerio profetico perchè esso lavora nella chiesa locale e collabora con il ministerio apostolico,percui è fuori dal concetto corpo di Cristo,terzo luogo tutti i calcoli fatti pare che provengono dà un sistema caballaistico codificato che interpreterebbe le scritture con calcoli numerici e per cui dando delle risposte riguardo a date e eventi..non mi dilungo, ci sarebbe dà parlare di tante anomalie evangeliche apostate che vengono ignorate con tanta temerarità e superficialità di altre realtà presenti nella chiesa di oggi..tipo G12,UNITARIANI,NUOVI ELIA,DOTTRINE COERCITIVE ..ecc.Dio ci benedica…salmo 127:1.

Missione Evangelistica Meif tanti credenti ingannati e impauriti anche per mancanza di buona conoscenza biblica cercano ripari escamotage per sfuggire a qualcosa che non è ancora accaduto e quando accadrà chi sarà presente non potrà evitare dicono le scritture..dunque è proprio inutile ingannarsi pensando come evitare le prove o momenti difficili ..si sentono tante storie di cari e semplici credenti che hanno avuto un triste epilogo ..avvedutezza e discernimento ..e più di tutto fede che abbiamo tanto di bisogno.

Missione Evangelistica Meif purtroppo è un crescendo di queste simili realtà fuorvianti..avviluppando tanti semplici credenti e anche ministri del vangelo per dirottarli verso mete ignote non bibliche ..per sfuggire a calamità che già la chiesa stà subendo in diverse nazioni del mondo,è meglio informarsi bene con la parola di Dio e anche di questi presunti profeti dell ultima ora che basano le loro previsioni sù concetti umani e sistemi caballisitici e numerisci che non hanno nessun riscontro biblico..metodi non spirituali usati nel passato anche dal famoso Branaham,mà anche dà famosi rabbini giudei..il Signore ci benedica e ci protegga perchè Egli è la nostra armatura e il nostro rifugio sicuro..salmo 91 e salmo 121..

Algeria: cristiano rilasciato dopo 3 anni di carcere


Il cristiano algerino Slimane Bouhafs si è finalmente ricongiunto con la sua famiglia dopo aver passato un periodo di detenzione molto pesante.

«Finalmente mi è stato restituito mio padre…», ha scritto la figlia di Slimane Bouhafs su Facebook durante le feste di Pasqua. Egli ha potuto ricongiungersi con la famiglia domenica 1 aprile 2018.

Slimane, 51 anni, è un cristiano ex-musulmano arrestato il 31 luglio 2016 per «insulti verso l’islam e il suo profeta» a seguito della pubblicazione di un post su Facebook. Condannato a 5 anni di prigione, la sua pena è stata ridotta nel settembre del 2016 a 3 anni e poi nuovamente il 4 luglio 2017 avendo ottenuto la grazia da parte del presidente Abdelaziz Bouteflika.

A causa della sua fede, durante la detenzione, è stato aggredito numerose volte dagli altri carcerati. Inoltre, lo scorso ottobre ha intrapreso uno sciopero della fame di 16 giorni, malgrado la salute piuttosto precaria, per protestare contro il rifiuto della libertà condizionata.

Ora che è stato liberato Slimane Bouhafs ha testimoniato al giornale algerino El-Watan:«Sono pieno di gioia perché ho potuto riunirmi alla mia famiglia, che ha sofferto enormemente». Ha inoltre aggiunto: «Ho subito una terribile ingiustizia, se ho potuto resistere è solo grazie alle lettere di incoraggiamento che mi sono arrivate da tutto il mondo».

La sua liberazione è una grande gioia per tutte le comunità cristiane che si sono mobilitate in preghiera con perseveranza e fede sia in Algeria che all’estero.

Ricordiamo che l’Algeria si trova al quarantaduesimo posto della WWL2018, la lista delle nazioni dove i cristiani sono più perseguitati, a motivo dell’intolleranza familiare e della comunità, della burocrazia e delle leggi restrittive dello stato che colpiscono in modo particolare i cristiani ex-musulmani. Nonostante questo, soprattutto in alcune zone del Paese come la Cabilia, la Chiesa sta sperimentando una grande crescita.

 

“Questa è la fiducia che abbiamo in Lui: che se domandiamo qualche cosa secondo la sua volontà,Egli ci esaudisce.” (1 Giovanni 5:14)-MLuisa


LUISA 38Un’affermazione che voglio ribadire è questa: DIO DA’ COSE BUONE AI SUOI FIGLI!
Nel nostro rapporto con il Padre celeste non devono mancare la confidenza e la fiducia. La confidenza di chiederGli ciò di cui abbiamo bisogno, come facciamo con il nostro papà e la fiducia che quando chiediamo Lui è pronto ad esaudirci. “Qual è l’uomo tra di voi, il quale se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? Oppure se gli chiede un pesce gli dia un serpente? Se dunque voi, che siete malvagi sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano!” (Matteo 7:9-11).
Il nostro PAPA’ CELESTE sa già quello di cui abbiamo bisogno, ma vuole che Glielo chiediamo affinché impariamo ad essere umili, riconoscenti, sapendo che tutto quello che abbiamo ci viene dalla Sua mano. “Non vi ingannate, fratelli miei carissimi; ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento” (Giacomo 1:16-17). Inoltre dobbiamo imparare ad ascoltarLo, perché Lui ci dà quello che è secondo la Sua volontà. Ma come possiamo sapere quello che Lui vuole se non parliamo con Lui e non Lo ascoltiamo?
Riflettiamo!

TESTIMONIANZA DI UN GRANDE MIRACOLO-La Piccola Nancy


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Nancy era nata con i piedi storti e portava delle calzature ortopediche che la costringevano a camminare facendo grandi movimenti sgraziati; ella si trovò un giorno con sua madre davanti ad una grande tenda evangelica dalla quale uscivano i suoni di lieti inni cantati con entusiasmo da più di tremila persone. Entrarono e udirono un uomo di Dio che invitava alla gente alla conversione. Egli spiegò che Gesù era sempre il medesimo, ieri oggi e in eterno e che Egli voleva continuare il Suo ministero di misericordia in favore dei malati. Il servo di Dio propose poi di pregare, imponendo le mani agli ammalati nel nome del Cristo vivente e di guarirli, secondo come è scritto nelle Sacre Scritture. Parecchie persone si fecero avanti per la preghiera e in quel momento la piccola Nancy disse:

“Mamma se ci andassimo anche noi?” – “Ma no mia cara, non è questo una cosa per te” rispose la madre; e con le lacrime agli occhi uscì rapidamente insieme alla bimba. Lungo la via Nancy disse alla madre: “Mamma tu non credi che Gesù possa guarirmi?” – “Ma sì, mia cara” – E la bimba replicò: “Allora perché hai detto non è questa una cosa per me?” – “Nancy” – disse la madre turbata e commossa dalla tanta fede della figlia – “Vorresti che noi tornassimo all’adunanza domani?” – “Oh si mammina! Ma domanderemo all’uomo di Dio di impormi le mani e di pregare Gesù per me e di guarirmi, vero mamma?” – “Ma si, mia cara” – rispose la madre. Allora disse la piccola Nancy, prima che chiudessero i negozi, insistette per farsi comprare un paio di scarpe come le avevano le altre bambine per quando Gesù l’avrebbe guarita. Vi si recarono da venditore e la madre chiese un paio di scarpe che fossero potute andar bene a quella piccola signorina: “Oh signore, le vorrei bianche!” – disse Nancy con le guance arrossate dalla gioia. La sera si addormentò stringendo le scarpine bianche sul suo cuore. L’indomani, quando che il servo di Dio ricordò le promesse del Vangelo, ripropose ai malati di avvicinarsi per la preghiera e Nancy si fece avanti appoggiata al braccio di sua madre. “Cos’hai in quel pacco?” – chiese il predicatore alla bimba. “Signore, ho due belle scarpine che metterò subito quando Gesù mi avrà guarita”. Profondamente commosso da una fede così semplice, così fiduciosa, l’uomo impose le mani sulla testa della piccola dicendo semplicemente: “Signore Gesù esaudisci la vera fede di questa bambina!”. La fanciulla si sedette e slaccio le sue scarpe ortopediche; i suoi piedi erano ancora storti. Prese una delle scarpine bianche, fece il gesto di infilarle ed allora, in un istante, davanti a tremila persone si compì il miracolo: i suoi piedi si raddrizzarono. Alleluia! Poco dopo Nancy camminava sulla pedana disinvolta come una principessina calzando le sue graziose scarpette bianche. Ecco la fede di un fanciullo, la fiducia che dobbiamo imparare al cospetto del Signore.

India: recenti attacchi a chiese e pastori


Lo scorso 1°aprile, in occasione della domenica di Pasqua, si è verificato l’ultimo di una serie di attacchi susseguitisi nell’ultima settimana. Erano le 9:30 del mattino quando, nel locale della Bethel Prayer Assembly di Marudur, Coimbatore, un gruppo di estremisti indù ha fatto irruzione minacciando il pastore Rajesh e i cristiani presenti. È stato proprio il pastore (nella foto) a essere preso di mira dagli estremisti riportando un trauma cranico.

Un avvenimento simile si è riscontrato anche lo scorso 28 marzo in Uttar Pradesh, nell’India Orientale. Un gruppo di circa 20 estremisti indù ha interrotto un incontro organizzato in occasione di alcuni battesimi accusando i responsabili di organizzare conversioni forzate. L’irruzione nell’edificio di una delle Chiese Evangeliche dell’India (ECI) del distretto di Fatehpur, ha procurato al pastore Jose Prakash delle percosse, così come ad altri 2 membri di chiesa lì presenti.

Stavamo allestendo la sala per i battesimi“, racconta il pastore, “quando all’improvviso 20 persone sono apparse. Avevano tra le mani dei bastoni di legno. Ho provato a parlare con loro ma tenendomi per il colletto gridavano: stai facendo convertire delle persone qui!”. Il pastore poi continua: “Ho cercato di calmarli e spiegare loro che battezzo solo coloro che lo decidono volontariamente, senza alcuna forzatura, ma non mi hanno creduto”. Dinesh Kumar, giovane di 25 anni, ha tentato di intervenire senza successo. È finito in ospedale con diversi lividi sul corpo e il lobo dell’orecchio sinistro tagliato. Anche un altro uomo di 45 anni, in lista tra coloro che dovevano essere battezzati, è stato picchiato dovendo poi andare in ospedale.
Solo qualche giorno prima, il 25 marzo, un gruppo di 10 estremisti indù aveva fatto irruzione nella Sheloha Prayer House a Hyderabad, capitale dello stato di Telangana a sud dell’India, inveendo contro il pastore e rovesciando sedie. L’incidente è stato riportato alla polizia e ha procurato timore nei presenti.

I cristiani indiani si trovano quindi a vivere momenti difficili, dovuti a un’esponenziale crescita dell’intolleraza e della violenza da parte di gruppi estremisti indù.