ATTENZIONE TESTIMONIANZA SCRITTA INVIATAMI DAL FRAT.ANDREA DEFINITO DAL GIUSEPPE AVENIA UN INCONVERTITO !!NON ASCOLTATE RADIO BLAST


ATTENZIONE TESTIMONIANZA SCRITTA INVIATAMI DAL FRAT.ANDREA DEFINITO DAL GIUSEPPE AVENIA UN INCONVERTITO !!!!! E MI DOMANDO E CHIEDO ALL’AVENIA QUALE AUTORITA’ HA PER DEFINIRE COLORO CHE RACCONTANO LE COSE STRANE DI RADIO BLAST E DEL GIUSEPPE AVENIA DEGLI INCONVERTITI, IO SAREI COME POVERO PASTORE UN INCORVERTITO MI CHIAMO GIUSEPPE TRAMENTOZZI,ANCORA IL CARO EDDIE CALO’ CHE HA FATTO DEI POST BIBLICAMENTE INECCEPILI CHE TI CONTESTA CARO GIUSEPPE ANCHE LUI CHE ANCORA NON MENZIONI MA STA PREPARANDO DEL MATERIALE-NOTIZIE NEI TUOI CONFRONTI RACCAPRICCIANTI,ANCHE LUI E’ INCONVERTITO,NON SOLO SAPPIAMO CHE VERSO COLORO CHE NON SONO IN ACCORDO CON TE INVII MALEDIZIONI,ORA LA SCRITTURA INSEGNA DI  NON MALEDIRE ANZI TI DICO STAI ATTENTO CHE LE MALEDIZIONI RICADONO SU CHI LE FA’,STAI ATTENTO DI NON SCHERZARE CON IL SIGNORE ED USARE IL WEB CON AUDIO MESSAGGI ACCANTIVANTI.DELICATI IN ALCUNI CASI E POI MALEDICI DIRETTAMENTE LE PERSONE,RISPONDI ALLE DOMANDE CHE TI SONO STATE POSTE,HAI FATTO PARTE DI UNA SETTA CHE VIOLENTAVA I BAMBINI ? C’E’ UN ARTICOLO RISPONDI,SAPPI CHE SIAMO PRONTI A REAGIRE PER AMORE DI QUELLE PERSONE CHE CREDONO IN TE,HAI UNA RESPONSABILITA’ IMMENSA….SAI CHE ALCUNE DONNE HANNO LASCIATO I MARITI PER UNIRSI A UOMINI TUOI SEGUACI,HAI FATTO UN AUDIO VIDEO DOVE AFFERMI CHE CON LE TUE RIVELAZIONI DICI AD UNA SORELLA CHE TI SCRIVE  CHE IL MARITO E’ UN OMOSSESUALE !!!!! EBBENE QUESTA TUA RIVELAZIONE E’ FALSA TANTO CHE QUESTA SORELLA SI E’ RICONCILIATA CON IL MARITO,SEI BUGIARDO E SFASCIA FAMIGLE,SGUINZAGLIA I TUOI FIGLI PER CERCARE NEL WEB CHI TI CONTRASTA PER ATTACCARLO,,,PURE QUESTO SAPPIAMO , PURE PRECISAMENTE DOVE SEI,PERCHE’ TI NASCONDI AAAAA VERO HAI DETTO CHE CI SONO PERICOLI,MA IL CRISTIANO NON HA PAURA METTICI  LA FACCIA,NESSUNO TI PUO’ VEDERE E QUEI POCHISSIMI ALLA TUA PRESENZA TI GIRI DI SPALLE E QUESTA E’ MALEDUCAZIONE, FAI SPEGNERE I CELLULARI,COSA TEMI,POTREI SCRIVERE ANCORA MOLTO MA ALLA PROSSIMA,ABBIAMO MATERIALE ABBONDANTE NON ATTACCHIAMO TE MA QUELLO CHE DICI E FAI RICORDALO,C’E’ PURE UN CANALE TV ACCESO E WEB RADIO E TANTO ALTRO,SALUTI IN CRISTO..LASCIO SPAZIO ALLA TESTIMONIANZA DELL’INCONVERTITO ANDREA,MA ALTRI SI STANNO PREPARANDO A TESTIMONIARE IO STESSO HO RICEVUTO MESSAGGI A TUO SFAVORE SUI SITI !!!!!!!!

ANDREA RADIO BLAST

Ciao Giuseppe Nel mio primo viaggio in Cile in visita alla comunità di radioblast sono stato invitato ad assistere a un tipico teatrino evangelico di cui Giuseppe ne parla sempre in radio L appuntamento era in una chiesa cattolica di un altro paesino sempre della regione Maule del Cile Incontrai Dora che avevo già conosciuto i giorni precedenti e i 5 figli maschi di Giuseppe e Deborah In questa chiesa nella messa della domenica mattina Dora e i figli in accordo con il parroco cattolico, utilizzavano il tempo dell omelia per intrattenere i fedeli cattolici con una classica rappresentazione teatrale di carattere evangelico, la storia di una ragazza corrotta e persa nel mondo che viene salvata dal Signore Cristo Gesù Ci fu la comunione e Dora e figli parteciparono io dissentì e alla mia richiesta di spiegazione mi dissero che non volevano creare scandalo nel non accettare la comunione, perché anche il parroco era un dolcissimo fratello ma bloccato nell inganno e bisognava capirlo In accordo con il parroco la questua della funzione fu la retribuzione del simpatico tatrino Nel viaggio in Cile capì che solo due persone avevano avuto il permesso di vedere ed essere ospitati nella casa di Giuseppe il perché di questo anonimato anche da persone che si erano trasferite in Cile mi fu sempre negato glissando abilmente Curioso chiesi a chi aveva visitato la dimora di Giuseppe e mi fu detto da Lorenzo che la comunità di radioblast composta da Giuseppe moglie Deborah, Dora Angela collaboratrice, Tim collaboratore e i sei figli vive in una casa fattoria fuori dal centro urbano di Curico’ sempre nella regione del Maule Questa fattoria è fornita di tutte le autonomie idraulico elettriche e animali da allevamento con un appezzamento di terra addebito a orto, non si fa mancare il superfluo come tre grandi lavatrici attrezzi motorizzati e un parco macchine di 5-6 pickup un camper e una roulotte che ciclicamente cambiano per l evenienza nei trasporti e in certi momenti rivendeva monetizzando Per quanto riguarda l istruzione tutti i figli hanno usufruito di professori che andavano a casa sua a formare e verificare i figli prima degli esami come privatisti Non c’è niente di male nel condurre una vita in campagna cercando l autonomia e i ritmi della natura o far studiare i figli a casa invece che portarli a scuola ma non trovo giusto raccontare falsità sul condurre una vita essenzialista, dove il racconto di una scrivania fatta di mattoni e assi viene sostituita da una comoda poltrona con tecnologie del ultima generazione Mentre ero lì in Cile Giuseppe riprese un fratello della comunità, il caso riguardava un atto di generosità intrapreso da Luca un fratello arrivato da un mese in Cile per stabilizzarsi in sudamerica. Luca vedendo lo stato precario di Lorenzo e famiglia, sospinto da misericordia regalo’ un pickup usato per aiutarlo a ingranare negli spostamenti e nel lavoro. Giuseppe dopo una prima benedizione di facciata riprese Luca per non averlo prima consultato e per ricordargli che prima doveva portare l offerta economica disponibile per Lorenzo a lui in comunità e poi Giuseppe avrebbe provveduto al auto… magari una del suo parco macchine Il mio viaggio è durato 10 giorni era nel 2017, so che altre persone hanno incontrato Giuseppe e non sono rimaste entusiaste del personaggio o cristiani che dopo un primo periodo in comunità sì sono accorti delle incoerenze di radioblast nella realtà Esorto tutti quelli che conoscono la verità sul argomento ad uscire e non aver timore di confessare la propria ingenuità nell aver valutato seriamente le parole mistificanti di Giuseppe ANDREA

RADIO BLAST

GIUSEPPE AVENIA FALSO PROFETA,NON ASCOLTATE RADIO BLAST

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Indonesia: colpita una chiesa partner di Porte Aperte


INDONESIA PASTORE UCCISO

L’Indonesia è scossa dalla sequela di attentati terroristici. Tra le chiese attaccate c’è anche una comunità che collabora con Porte Aperte, il cui pastore aveva seguito i nostri corsi di preparazione alla persecuzione.

L’Indonesia è scossa dalla sequela di attentati terroristici. Ieri i membri di un’intera famiglia (compresi bambini) si sono fatti esplodere nei pressi di una stazione di polizia, attentato che segue quello alle 3 chiese di domenica, in una progressione che ha già dato prova di essere una precisa strategia terroristica rivendicata da affiliati allo Stato Islamico. Una chiesa cattolica (Santa Maria), una protestante (Chiesa Cristiana Indonesiana – GKI) e una pentecostale (Chiesa Pentecostale di Surabaya) sono state i bersagli di questa ferocia, con almeno 14 vittime e svariati feriti.

La Chiesa Pentecostale di Surabaya collabora con Porte Aperte da tempo. Il pastore Yonathan ci ha riferito che la guardia di sicurezza (Min, 52 anni) è morta nell’attentato, assieme a 4 membri di chiesa. La comunità è scioccata, ferita e in angoscia. Tra le vittime c’è anche Daniel, un ragazzo di 17 anni che ha tentato di evitare che il mezzo dell’attentatore varcasse il cancello di entrata della chiesa: “Se non fosse stato per il suo coraggio, le vittime sarebbero state molte di più”, molti hanno commentato nei social media.

Il pastore Yonathan, che ha frequentato i nostri corsi Resistere nella tempesta (preparazione alla persecuzione), ci ha detto di aver riunito la chiesa per pregare subito dopo l’attacco. Ha incoraggiato i fratelli e le sorelle a vedere l’incidente come una preparazione ai tempi che verranno: “Dobbiamo stare ancor più vicini a Dio. Qualcuno potrebbe aver paura di lodare Dio in chiesa, ma noi non possiamo farci vincere dalla paura”, ci ha detto. “Per favore pregate per i fratelli e sorelle della chiesa affinché possano crescere più forti nella fede. Il pericolo maggiore è allontanarsi da Dio. Potremmo non conoscere o capire le Sue vie, ma Lui è un Dio buono, sempre”.

La polizia ha dichiarato che gli attentatori erano una famiglia: Dita Supriyanto (47), sua moglie (43) e i loro 4 figli di 8, 12, 16 e 18 anni (2 femmine e 2 maschi). Dita, che è la mente dell’attentato e leader di un gruppo terroristico locale affiliato all’ISIS, ha fatto scendere la moglie e le 2 figlie (8 e 12 anni) nel parcheggio della Chiesa Cristiana Indonesiana, ha poi proseguito fino all’entrata della Chiesa del pastore Yonathan dove si è fatto esplodere, mentre i figli maschi si dirigevano verso la Chiesa Cattolica di Santa Maria con lo stesso scopo. Preghiamo per i fratelli e sorelle colpiti, ma preghiamo anche per i persecutori, per le intere famiglie radicalizzate convinte di servire un qualche dio feroce e distante: che possano incontrare il Dio della pace e convertirsi all’Amore vero.

PRECISAZIONE IMPORTANTE


radio blast ecco GiuseppePrecisazione doverosa questo sito ed il blog e le due radio online 24 ORE SU 24…. non sono state create per fare MALDICENZA verso Radio Blast ed il Giuseppe Avenia,ma pur che alcuni insegnamenti son giusti sono e siamo in completo disaccordo con il modo di presentare i messaggi terroristici Dio non spaventa….ebbene il fatto che il sud America sia la terra promessa e fuori dalla portata del’anticristo questa e’ una bugia assoluta,lui avra’ il potere su ogni regno e se e’ gia’ in vita come possiamo immaginare con i suoi immensi poteri che per un tempo gli saranno concessi gia’ conosce tutti compreso Radio Blast e sa’ come raggiungere gruppi in tutto il mondo….allora e’ inutile fuggire meglio affidarsi a Cristo Gesu’ e basta distruggere famiglie e chiese qui’ in Italia anche se il Giuseppe che abbiamo sentito non vuole dice lui…noi crediamo solo a Gesu’ unico detentore della verita’ assoluta,quindi comunico che continueremo senza timore di nessuno a mettere in guardia i credenti semplici, pace shalom a tutti  past.Giuseppe Tramentozzi

ATTENZIONE POST SU GIUSEPPE AVENIA DI RADIO BLAST SOPRATTUTO IL PRIMO LEGGETE


attenzione 4

Notizia grave !!!!!!!!!!!

Evangelista Luciano Sigismondi Pace quest’uomo era un appartenente alla the Family International, tra l’altro scomunicato per le sue scorribande con le donne. Molte persone hanno lasciato tutto, dalla Germania, dall’Italia, e si sono gia’ stabiliti in Sud AMERICA per seguire quest’Impostore. Una volta arrivati sul posto, li indirizza in vari luoghi di soggiorno ,perche’? si rifiuta categoricamente di ospitarli, e di tenerli per sempre nelle loro schiere. Ha molti insegnamenti fuorvianti, per niente biblici! da cui trae i suoi insegnamenti dalle lettere di” Mose David”, il fondatore , che e’ il promotore di tanti atti sessuali illeciti. Prima di lasciare un msg, mi sono studiato con attenzione tutte le sue predicazioni, lo ripreso in privato, ammonendolo severamente, MA, con amore. Pace.

Commenti tristi !!!!!!!!!!

fratello Giuseppe parla di come ha ascoltato la voce di Dio per andare in giro per il mondo a trovare un posto buono per rifugiarsi dalla tribolazione….pazzesco.

Raffaele Esposito Si ho sentito parlare ed ascolto anche i suoi programmi, per la verità anche altri si sono allontanati da questo predicatore, per favore se potete inviarmi qualche indirizzo internet per indagare su questo predicatore di radio blat anche per avere una giusta conoscenza, il mio indirizzo email è il seguente:raffaele.esposito99@libero.it

Missione Evangelistica Meif ho seguito per un pò di tempo come servo di Dio e studioso delle scritture e insegnante, alcuni programmi di questa radio annotando e confrontando tutto quelle verità salienti dette nelle loro trasmissioni, finchè un giorno non giunsi alle coclusioni che benchè molte delle discussioni e spiegazioni biblichè benchè lineari con le scritture, specialmodo concernenti i tempi finali con l anticristo e la seconda venuta di Gesù ..mi sono reso subito conto di alcune sose che mettevono in discussione il tutto,prima di tutto il fatto di fuggire in sud america per evitare il peggio, una cosa antiscritturale e dà non cristiani e poi inutile visto che la grande tribolazione colpirà tutto escluso nessuno, il mondo intero,secondo luogo questo non può rappresentare un ministerio profetico perchè esso lavora nella chiesa locale e collabora con il ministerio apostolico,percui è fuori dal concetto corpo di Cristo,terzo luogo tutti i calcoli fatti pare che provengono dà un sistema caballaistico codificato che interpreterebbe le scritture con calcoli numerici e per cui dando delle risposte riguardo a date e eventi..non mi dilungo, ci sarebbe dà parlare di tante anomalie evangeliche apostate che vengono ignorate con tanta temerarità e superficialità di altre realtà presenti nella chiesa di oggi..tipo G12,UNITARIANI,NUOVI ELIA,DOTTRINE COERCITIVE ..ecc.Dio ci benedica…salmo 127:1.

Missione Evangelistica Meif tanti credenti ingannati e impauriti anche per mancanza di buona conoscenza biblica cercano ripari escamotage per sfuggire a qualcosa che non è ancora accaduto e quando accadrà chi sarà presente non potrà evitare dicono le scritture..dunque è proprio inutile ingannarsi pensando come evitare le prove o momenti difficili ..si sentono tante storie di cari e semplici credenti che hanno avuto un triste epilogo ..avvedutezza e discernimento ..e più di tutto fede che abbiamo tanto di bisogno.

Missione Evangelistica Meif purtroppo è un crescendo di queste simili realtà fuorvianti..avviluppando tanti semplici credenti e anche ministri del vangelo per dirottarli verso mete ignote non bibliche ..per sfuggire a calamità che già la chiesa stà subendo in diverse nazioni del mondo,è meglio informarsi bene con la parola di Dio e anche di questi presunti profeti dell ultima ora che basano le loro previsioni sù concetti umani e sistemi caballisitici e numerisci che non hanno nessun riscontro biblico..metodi non spirituali usati nel passato anche dal famoso Branaham,mà anche dà famosi rabbini giudei..il Signore ci benedica e ci protegga perchè Egli è la nostra armatura e il nostro rifugio sicuro..salmo 91 e salmo 121..

Algeria: cristiano rilasciato dopo 3 anni di carcere


Il cristiano algerino Slimane Bouhafs si è finalmente ricongiunto con la sua famiglia dopo aver passato un periodo di detenzione molto pesante.

«Finalmente mi è stato restituito mio padre…», ha scritto la figlia di Slimane Bouhafs su Facebook durante le feste di Pasqua. Egli ha potuto ricongiungersi con la famiglia domenica 1 aprile 2018.

Slimane, 51 anni, è un cristiano ex-musulmano arrestato il 31 luglio 2016 per «insulti verso l’islam e il suo profeta» a seguito della pubblicazione di un post su Facebook. Condannato a 5 anni di prigione, la sua pena è stata ridotta nel settembre del 2016 a 3 anni e poi nuovamente il 4 luglio 2017 avendo ottenuto la grazia da parte del presidente Abdelaziz Bouteflika.

A causa della sua fede, durante la detenzione, è stato aggredito numerose volte dagli altri carcerati. Inoltre, lo scorso ottobre ha intrapreso uno sciopero della fame di 16 giorni, malgrado la salute piuttosto precaria, per protestare contro il rifiuto della libertà condizionata.

Ora che è stato liberato Slimane Bouhafs ha testimoniato al giornale algerino El-Watan:«Sono pieno di gioia perché ho potuto riunirmi alla mia famiglia, che ha sofferto enormemente». Ha inoltre aggiunto: «Ho subito una terribile ingiustizia, se ho potuto resistere è solo grazie alle lettere di incoraggiamento che mi sono arrivate da tutto il mondo».

La sua liberazione è una grande gioia per tutte le comunità cristiane che si sono mobilitate in preghiera con perseveranza e fede sia in Algeria che all’estero.

Ricordiamo che l’Algeria si trova al quarantaduesimo posto della WWL2018, la lista delle nazioni dove i cristiani sono più perseguitati, a motivo dell’intolleranza familiare e della comunità, della burocrazia e delle leggi restrittive dello stato che colpiscono in modo particolare i cristiani ex-musulmani. Nonostante questo, soprattutto in alcune zone del Paese come la Cabilia, la Chiesa sta sperimentando una grande crescita.

 

TESTIMONIANZA DI UN GRANDE MIRACOLO-La Piccola Nancy


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Nancy era nata con i piedi storti e portava delle calzature ortopediche che la costringevano a camminare facendo grandi movimenti sgraziati; ella si trovò un giorno con sua madre davanti ad una grande tenda evangelica dalla quale uscivano i suoni di lieti inni cantati con entusiasmo da più di tremila persone. Entrarono e udirono un uomo di Dio che invitava alla gente alla conversione. Egli spiegò che Gesù era sempre il medesimo, ieri oggi e in eterno e che Egli voleva continuare il Suo ministero di misericordia in favore dei malati. Il servo di Dio propose poi di pregare, imponendo le mani agli ammalati nel nome del Cristo vivente e di guarirli, secondo come è scritto nelle Sacre Scritture. Parecchie persone si fecero avanti per la preghiera e in quel momento la piccola Nancy disse:

“Mamma se ci andassimo anche noi?” – “Ma no mia cara, non è questo una cosa per te” rispose la madre; e con le lacrime agli occhi uscì rapidamente insieme alla bimba. Lungo la via Nancy disse alla madre: “Mamma tu non credi che Gesù possa guarirmi?” – “Ma sì, mia cara” – E la bimba replicò: “Allora perché hai detto non è questa una cosa per me?” – “Nancy” – disse la madre turbata e commossa dalla tanta fede della figlia – “Vorresti che noi tornassimo all’adunanza domani?” – “Oh si mammina! Ma domanderemo all’uomo di Dio di impormi le mani e di pregare Gesù per me e di guarirmi, vero mamma?” – “Ma si, mia cara” – rispose la madre. Allora disse la piccola Nancy, prima che chiudessero i negozi, insistette per farsi comprare un paio di scarpe come le avevano le altre bambine per quando Gesù l’avrebbe guarita. Vi si recarono da venditore e la madre chiese un paio di scarpe che fossero potute andar bene a quella piccola signorina: “Oh signore, le vorrei bianche!” – disse Nancy con le guance arrossate dalla gioia. La sera si addormentò stringendo le scarpine bianche sul suo cuore. L’indomani, quando che il servo di Dio ricordò le promesse del Vangelo, ripropose ai malati di avvicinarsi per la preghiera e Nancy si fece avanti appoggiata al braccio di sua madre. “Cos’hai in quel pacco?” – chiese il predicatore alla bimba. “Signore, ho due belle scarpine che metterò subito quando Gesù mi avrà guarita”. Profondamente commosso da una fede così semplice, così fiduciosa, l’uomo impose le mani sulla testa della piccola dicendo semplicemente: “Signore Gesù esaudisci la vera fede di questa bambina!”. La fanciulla si sedette e slaccio le sue scarpe ortopediche; i suoi piedi erano ancora storti. Prese una delle scarpine bianche, fece il gesto di infilarle ed allora, in un istante, davanti a tremila persone si compì il miracolo: i suoi piedi si raddrizzarono. Alleluia! Poco dopo Nancy camminava sulla pedana disinvolta come una principessina calzando le sue graziose scarpette bianche. Ecco la fede di un fanciullo, la fiducia che dobbiamo imparare al cospetto del Signore.

India: recenti attacchi a chiese e pastori


Lo scorso 1°aprile, in occasione della domenica di Pasqua, si è verificato l’ultimo di una serie di attacchi susseguitisi nell’ultima settimana. Erano le 9:30 del mattino quando, nel locale della Bethel Prayer Assembly di Marudur, Coimbatore, un gruppo di estremisti indù ha fatto irruzione minacciando il pastore Rajesh e i cristiani presenti. È stato proprio il pastore (nella foto) a essere preso di mira dagli estremisti riportando un trauma cranico.

Un avvenimento simile si è riscontrato anche lo scorso 28 marzo in Uttar Pradesh, nell’India Orientale. Un gruppo di circa 20 estremisti indù ha interrotto un incontro organizzato in occasione di alcuni battesimi accusando i responsabili di organizzare conversioni forzate. L’irruzione nell’edificio di una delle Chiese Evangeliche dell’India (ECI) del distretto di Fatehpur, ha procurato al pastore Jose Prakash delle percosse, così come ad altri 2 membri di chiesa lì presenti.

Stavamo allestendo la sala per i battesimi“, racconta il pastore, “quando all’improvviso 20 persone sono apparse. Avevano tra le mani dei bastoni di legno. Ho provato a parlare con loro ma tenendomi per il colletto gridavano: stai facendo convertire delle persone qui!”. Il pastore poi continua: “Ho cercato di calmarli e spiegare loro che battezzo solo coloro che lo decidono volontariamente, senza alcuna forzatura, ma non mi hanno creduto”. Dinesh Kumar, giovane di 25 anni, ha tentato di intervenire senza successo. È finito in ospedale con diversi lividi sul corpo e il lobo dell’orecchio sinistro tagliato. Anche un altro uomo di 45 anni, in lista tra coloro che dovevano essere battezzati, è stato picchiato dovendo poi andare in ospedale.
Solo qualche giorno prima, il 25 marzo, un gruppo di 10 estremisti indù aveva fatto irruzione nella Sheloha Prayer House a Hyderabad, capitale dello stato di Telangana a sud dell’India, inveendo contro il pastore e rovesciando sedie. L’incidente è stato riportato alla polizia e ha procurato timore nei presenti.

I cristiani indiani si trovano quindi a vivere momenti difficili, dovuti a un’esponenziale crescita dell’intolleraza e della violenza da parte di gruppi estremisti indù.

Nigeria: cristiani nel mirino di estremisti e Fulani


Le oltre 100 studentesse rapite a febbraio dal villaggio di Dapchi (stato di Yobe nel Nord-Est della Nigeria), sono state rilasciate sei giorni fa e ricondotte alle loro famiglie lo scorso 25 marzo. Trasportate nella capitale Abuja subito dopo il rilascio, si sono sottoposte allo screening medico e di sicurezza, per poi incontrare il presidente Buhari.

Nel frattempo vengono posti interrogativi sul motivo per cui Leah Sharibu, una ragazza cristiana di 15 anni, non abbia fatto parte dell’accordo negoziato dal governo per la liberazione delle studentesse. Ai suoi genitori è stato detto che i militanti non hanno voluto rilasciarla perché si rifiutava di rinnegare la fede cristiana. Era l’unica di ragazza cristiana tra le rapite.

Siamo perplessi e rattristati dal fatto che Leah sia stata esclusa dall’accordo negoziato per il ritorno delle ragazze” ha detto Mervyn Thomas, amministratore delegato di Christian Solidarity Worldwide (CSW).

Questa notizia riporta alla mente l’episodio di Chibok, quando il 14 aprile del 2014 Boko Haram prese d’assalto la scuola dove 275 ragazze erano radunate per sostenere un esame, rapendone più di 230. 47 riuscirono a scappare durante e poco dopo l’attacco mentre altre vennero successivamente rilasciate. Ancora oggi metà di quelle studentesse rimane prigioniera. Durante una recente visita, alcuni genitori hanno condiviso che fino a quando tutte le ragazze non saranno liberate, Chibok non festeggerà. Le famiglie in attesa di riabbracciare le proprie figlie hanno un disperato bisogno di preghiera e incoraggiamento.

La violenza in Nigeria sembra dunque non terminare, contando 57 vittime solo nelle ultime due settimane. A gennaio, almeno 75 persone hanno perso la vita in una serie di attacchi perpetrati da parte di allevatori Fulani (etnia nomade, pressoché totalmente islamica, dedita alla pastorizia e al commercio) nella comunità prevalentemente cristiana di Miango. In tutto sono stati presi di mira 14 villaggi, con 89 case incendiate e vaste distese di terreni agricoli anch’essi distrutti dagli assalitori. 3.000 gli abitanti dei villaggi che, insieme alle famiglie, hanno cercato rifugio nelle comunità vicine. Continua dunque il processo di radicalizzazione degli stati del nord della Nigeria, con la comunità cristiana a farne le spese.

ATTENZIONE-NON ASCOLTATE RADIO BLAST E IL SIG.GIUSEPPE-Fratello Giuseppe mi ha detto: “Fuggi dall’Europa, vendi tutto e scappa in Sudamerica!” Che cosa faccio?


Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Fratello Giuseppe mi ha detto: “Fuggi dall’Europa, vendi tutto e scappa in Sudamerica!” Che cosa faccio?

Fai l’esatto contrario sorella! Scappare da chi? Scappare da cosa? Dall’Anticristo forse? E tu conosci che questo è il suo tempo? Tu sei consapevole che questa è la sua epoca? E anche se lo fosse, la bibbia non ci insegna forse che alla Bestia viene data autorità su ogni lingua, tribù o nazione?

Chi insegna queste cose è traviato dalla menzogna! Quando la chiesa fu dispersa ogni apostolo prese coscienza che non avrebbe avuto una dipartita a lieto fine. Quasi tutti gli apostoli sono morti di martirio.

Se Dio ci ha chiamati ad essere martiri ed è nella sua volontà, Amen! Se ci ha chiamati a fuggire e salvarci sui monti, Amen. Ogni cosa è nella volontà di Dio, l’uomo da se stesso non può nulla, nemmeno fuggire.

Se tutti i credenti andiamo in Sudamerica, come insegna questo folle, chi resterà a predicare l’evangelo in Europa? Come saranno raggiunte le anime dei nostri figli, dei nostri nipoti, dei nostri amici, dei nostri parenti e di quanti il Signore mette sulla nostra strada!

Lasciate perdere le chiacchiere, servite Dio, ovunque Egli vi abbia chiamato a farlo e lasciate che sia lo Spirito Santo, come insegnano gli Atti degli Apostoli a guidare il vostro percorso.

Quanti dei nostri fratelli sono morti in Africa ed in Cina? Eppure per amore di Cristo e del vangelo hanno affrontato con dignità la morte! Abbiate timore di chi può far perire la vostra anima e non la vostra carne dice il Signore.

A DIO LA GLORIA.Pakistan attentato

Etiopia: chiesa attaccata e incontri vietati


I credenti di una chiesa del nord dell’Etiopia sono stati attaccati da una folla e hanno anche ricevuto da parte della polizia una lettera attraverso cui viene vietato loro di incontrarsi liberamente.

Domenica 11 giugno una folla ha attaccato la chiesa del Pieno Evangelo a Tikil Dingaye, a circa 20 km dall’antica città di Gondar nello stato di Amhara, Etiopia. La folla è entrata in chiesa alle ore 08:30 e ha distrutto la sala per gli incontri e i locali attigui. I credenti sono stati derubati dei loro soldi e alcuni sono stati aggrediti fisicamente. Un cristiano è stato ferito al volto e ha perso alcuni denti. La folla ha anche distrutto l’alloggio di un evangelista che viveva nelle vicinanze della chiesa.

Si sospetta che gli aggressori siano stati incitati da membri del Mahibere Kidusan, un gruppo molto organizzato che opera all’interno della Chiesa Ortodossa Etiopica per proteggere le tradizioni e l’influenza di questa denominazione nella società etiope.

Nella inaspettata successione degli eventi, la polizia, dopo l’attacco, ha preso in custodia l’evangelista per verificare presunte “attività illegali atte ad incitare scontri religiosi“. Sembrerebbe che l’arresto sia avvenuto dopo che una persona della folla ha consegnato alla polizia alcuni documenti che mostrerebbero l’impegno della chiesa in attività evangelistiche, dicendo di averli presi all’interno del compound.

L’evangelista è stato rilasciato alla fine di giugno senza alcuna accusa.

I responsabili della chiesa hanno riferito la questione all’ufficio amministrativo di zona a Gondar, chiedendo protezione in caso di altri attacchi. Per tutta risposta hanno ricevuto una lettera che impedisce loro di tenere servizi religiosi in quella zona, perché considerata residenziale. I leader della chiesa avevano fatto in passato la richiesta di un terreno su cui costruire un locale di culto, ma non riuscendo ad ottenerlo hanno acquistato un’abitazione a nome di uno dei membri della chiesa per svolgere i loro servizi. Questa pratica non è inusuale in Etiopia perché, sebbene il governo garantisca sulla carta la libertà di religione, le chiese nelle zone rurali non possono disporre di un posto dove riunirsi.

La lettera ha messo la chiesa in gran difficoltà perché, in sostanza, i credenti non hanno più un luogo dove incontrarsi.