IL GIUDICE SUPREMO


Ci sono persone che commettono reati e davanti all’evidenza dei fatti non riconoscono le loro colpe. Si giustificano, incolpano gli altri o addirittura sostengono con forza la loro innocenza. Lo vediamo in ogni settore della vita sociale e politica. Omicidi, con il colpevole accusato o condannato con prove schiaccianti che continua a sostenere la propria innocenza. Politici corrotti che nonostante siano stati beccati con “le mani nel sacco” non riconoscono le loro colpe, non si vergognano e non vogliono dimettersi.
Ammettere le proprie colpe è diventato un optional di pochi.
Non si prova dolore né dispiacere per quello che si è fatto. Il pentimento non esiste, di conseguenza la parola ravvedimento diventa una parola impopolare o sconosciuta.

La storia dell’umanità ci insegna, dove possono arrivare la malvagità del cuore dell’uomo e la sua assoluta mancanza di pentimento. Nel processo di Norimberga gli ufficiali nazisti che avevano commesso crimini contro l’umanità non si pentirono mai delle loro nefandezze, ma si giustificarono invece con la frase: “Ero un soldato e dovevo eseguire gli ordini dei miei superiori!”

Anche nel campo spirituale, sempre più spesso assistiamo alla mancanza di ammissione delle proprie colpe. 
L’uomo moderno non ama pensare a Dio in termini di peccato, d’ira e di giudizio. Questo Dio, ama, è misericordioso, perdona, ma non condanna e punisce il peccato. Non è un Dio Santo e Giudice. E’ il Dio della tolleranza e dell’amore che abbraccia tutti. Credi solamente, accetta Cristo e sarai salvato. Eppure Gesù iniziò il suo ministero predicando: “Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino” (Matteo 4:17).

Anche in certi ambienti evangelici non si predicano quasi più il pentimento e il ravvedimento. Questo tipo di cristianesimo a “buon mercato” riempie le chiese. Si preferisce parlare sempre di miracoli, di carismi, di amore di Gesù, ma non si predica quasi più il messaggio biblico completo: ravvedersi prima e poi credere. Eppure il vangelo di Gesù si basa tutto sul ravvedimento! Anche Giovanni Battista predicava il ravvedimento, per preparare Israele alla venuta di Cristo. Il ravvedimento è assolutamente necessario alla salvezza, tanto quanto lo è la fede nel Signor Gesù Cristo. Gesù disse” Bisogna nascere di nuovo”. Per nascere di nuovo si deve morire a se stessi, al proprio orgoglio. E questo si può avere soltanto attraverso la porta stretta dell’umiliazione del pentimento. Chi già appartiene al Signore è invece chiamato all’ubbidienza e alla santificazione.

“Dio comanda a tutti gli uomini che si ravvedano” (Atti 17:30-31).
Non possiamo convertirci con le nostre forze, ma possiamo ravvederci e volgerci a Cristo con fede per essere salvati. Gesù dice: “Vi è allegrezza dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede”.

M.B.

IL GIUDICE SUPREMO

Ci sono persone che commettono reati e davanti all’evidenza dei fatti non riconoscono le loro colpe. Si giustificano, incolpano gli altri o addirittura sostengono con forza la loro innocenza. Lo vediamo in ogni settore della vita sociale e politica. Omicidi, con il colpevole accusato o condannato con prove schiaccianti che continua a sostenere la propria innocenza. Politici corrotti che nonostante siano stati beccati con “le mani nel sacco” non riconoscono le loro colpe, non si vergognano e non vogliono dimettersi.
Ammettere le proprie colpe è diventato un optional di pochi.
Non si prova dolore né dispiacere per quello che si è fatto. Il pentimento non esiste, di conseguenza la parola ravvedimento diventa una parola impopolare o sconosciuta.

La storia dell’umanità ci insegna, dove possono arrivare la malvagità del cuore dell'uomo e la sua assoluta mancanza di pentimento. Nel processo di Norimberga gli ufficiali nazisti che avevano commesso crimini contro l’umanità non si pentirono mai delle loro  nefandezze, ma si giustificarono invece con la frase: "Ero un soldato e dovevo eseguire gli ordini dei miei superiori!"

Anche nel campo spirituale, sempre più spesso assistiamo alla mancanza di ammissione delle proprie colpe. 
L’uomo moderno non ama pensare a Dio in termini di peccato, d’ira e di giudizio. Questo Dio, ama, è misericordioso, perdona, ma non condanna e punisce il peccato. Non è un Dio Santo e Giudice. E’ il Dio della tolleranza e dell’amore che abbraccia tutti. Credi solamente, accetta Cristo e sarai salvato. Eppure Gesù iniziò il suo ministero predicando: “Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino” (Matteo 4:17).

Anche in certi ambienti evangelici non si predicano quasi più il pentimento e il ravvedimento. Questo tipo di cristianesimo a "buon mercato" riempie le chiese. Si preferisce parlare sempre di miracoli, di carismi, di amore di Gesù, ma non si predica quasi più il messaggio biblico completo: ravvedersi prima e poi credere. Eppure il vangelo di Gesù si basa tutto sul ravvedimento! Anche Giovanni Battista predicava il ravvedimento, per preparare Israele alla venuta di Cristo. Il ravvedimento è assolutamente necessario alla salvezza, tanto quanto lo è la fede nel Signor Gesù Cristo. Gesù disse” Bisogna nascere di nuovo”. Per nascere di nuovo si deve morire a se stessi, al proprio orgoglio. E questo si può avere soltanto attraverso la porta stretta dell'umiliazione del pentimento. Chi già appartiene al Signore è invece chiamato all’ubbidienza e alla santificazione. 

“Dio comanda a tutti gli uomini che si ravvedano” (Atti 17:30-31).
Non possiamo convertirci con le nostre forze, ma possiamo ravvederci e volgerci a Cristo con fede per essere salvati. Gesù dice: “Vi è allegrezza dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede”.

M.B.

SPERA NELL’ETERNO


Spera fermamente nell’Eterno; sii forte, si rinfranchi il tuo cuore; spera fermamente nell’Eterno.

Stamattina abbiamo bisogno di incoraggiamento…eh, già….ma non è una novità, credo che siano pochissimi, quelli che sia alzino con il sorriso sulle labbra e la voglia di affrontare la giornata allegramente. Il salmo 27, che ti invito a leggere, ci parla di forza e di desiderio di Dio. Che cosa vuol dire questo? Che al primo posto devi mettere il Signore, perché, soltanto così, avrai la vittoria su ogni prova della vita che ti si presenterà davanti. Possiamo superare ogni battaglia, fissando il nostro sguardo su Dio, nella persona di Cristo. Quando Dio è il nostro desiderio, allora, saremo sicuri sempre, e avremo la vittoria, anche nella battaglia più difficile.
Allora, è giusto chiedersi: Chi è l’Eterno per te? Che cosa desideri dalla vita? Se vuoi la ricchezza della salvezza, allora, l’Eterno deve essere il tuo tesoro!
Il Salmo 27, che è una dichiarazione di chi è l’Eterno per Davide, è una forma di preghiera, che esprime il pensiero di fede di Davide. Questo è il cuore che desidero avere io, e prego, che sia anche il vostro desiderio. 
Probabilmente questo Salmo fu scritto nel periodo in cui re Saul, invidioso del bellissimo e dolce giovane, stava cercando di ucciderlo, e perciò, Davide doveva sempre fuggire da luogo a luogo, senza trovare un posto sicuro. E così anche la nostra vita, molte volte scappiamo, cerchiamo luoghi dove nasconderci, ma il luogo più sicuro è Cristo. Per Davide era impossibile poter andare a Gerusalemme per adorare Dio nel Tabernacolo. Inoltre, ovunque andava, c’era chi mandava a dire a Saul dove Davide si stava nascondendo. Tante persone rendevano una falsa testimonianza contro di lui. Quindi, era un periodo di dura prova per Davide.
In mezzo a quella dura prova, con la morte sempre vicina, Davide scrisse questo Salmo, che è una dimostrazione della sua grande fede. Il nostro bisogno più grande è di sperare nell’Eterno. Abbiamo bisogno di fede in Dio più di qualsiasi altra cosa. Perciò, Davide conclude questo Salmo esortandoci a sperare nell’Eterno.
Quanto abbiamo bisogno di sperare nell’Eterno e di trovare la nostra pace in Lui! Anche noi abbiamo prove, anche noi abbiamo nemici spirituali, anche noi abbiamo delle difficoltà che non possiamo superare da soli.
Perciò, anche a noi serve l’esortazione di Davide:
“Spera nell’Eterno!” 
Cari nel Signore, non dobbiamo sperare in noi stessi, non dobbiamo sperare nell’aiuto di altri uomini, bravi o no che siano…Dobbiamo sperare nell’Eterno! Solo Dio è degno della nostra fede, solo chi spera in Lui non sarà mai deluso! Solo Dio può veramente essere il nostro nascondiglio durante le prove!
Dobbiamo trovare la nostra forza nell’Eterno! Sperando in Lui, possiamo essere forti, e allora, il nostro cuore potrà essere rinfrancato, cioè, potremo avere coraggio, avendo fede in Dio.
“Spera fermamente nell’Eterno; sii forte, si rinfranchi il tuo cuore; spera fermamente nell’Eterno.”
Davide conclude questo Salmo ripetendo:” sì, spera fermamente, nell’Eterno!”
Cioè senza dubitare.
Questa esortazione serve a ciascuno di noi.
Vorrei chiudere questa riflessione con quelle parole: Sì, speriamo nell’Eterno! 
Qualsiasi siano le nostre difficoltà, speriamo nell’Eterno! Chi spera in Dio non sarà mai deluso! Le prove verranno, e le prove finiranno. Abbiamo tutti visto arrivare e poi passare tante prove. L’Eterno rimane uguale. Carissimi: sperate nell’Eterno!

Spera fermamente nell'Eterno; sii forte, si rinfranchi il tuo cuore; spera fermamente nell'Eterno.

Stamattina abbiamo bisogno di incoraggiamento...eh, già....ma non è una novità, credo che siano pochissimi, quelli che sia alzino con il sorriso sulle labbra e la voglia di affrontare la giornata allegramente. Il salmo 27, che ti invito a leggere, ci parla di forza e di desiderio di Dio. Che cosa vuol dire questo? Che al primo posto devi mettere il Signore, perché, soltanto così, avrai la vittoria su ogni prova della vita che ti si presenterà davanti. Possiamo superare ogni battaglia, fissando il nostro sguardo su Dio, nella persona di Cristo. Quando Dio è il nostro desiderio, allora, saremo sicuri sempre, e avremo la vittoria, anche nella battaglia più difficile.
Allora, è giusto chiedersi: Chi è l'Eterno per te? Che cosa desideri dalla vita? Se vuoi la ricchezza della salvezza, allora, l'Eterno deve essere il tuo tesoro!
Il  Salmo 27, che è una dichiarazione di chi è l'Eterno per Davide, è  una forma di preghiera, che esprime il pensiero di fede di Davide. Questo è il cuore che desidero avere io, e prego, che sia anche il vostro desiderio. <3
Probabilmente questo Salmo fu scritto nel periodo in cui re Saul, invidioso del bellissimo e dolce giovane, stava cercando di ucciderlo, e perciò, Davide doveva sempre fuggire da luogo a luogo, senza trovare un posto sicuro. E così anche la nostra vita, molte volte scappiamo, cerchiamo luoghi dove nasconderci, ma il luogo più sicuro è Cristo. Per Davide era impossibile poter andare a Gerusalemme per adorare Dio nel Tabernacolo. Inoltre, ovunque andava, c’era chi mandava a dire a Saul dove Davide si stava nascondendo. Tante persone rendevano una falsa testimonianza contro di lui. Quindi, era un periodo di dura prova per Davide.
In mezzo a quella dura prova, con la morte sempre vicina, Davide scrisse questo Salmo, che è una dimostrazione della sua grande fede. Il nostro bisogno più grande è di sperare nell'Eterno. Abbiamo bisogno di fede in Dio più di qualsiasi altra cosa. Perciò, Davide conclude questo Salmo esortandoci a sperare nell'Eterno.
Quanto abbiamo bisogno di sperare nell'Eterno e di trovare la nostra pace in Lui! Anche noi abbiamo prove, anche noi abbiamo nemici spirituali, anche noi abbiamo delle difficoltà che non possiamo superare da soli.
Perciò, anche a noi serve l'esortazione di Davide:
“Spera nell'Eterno!” 
Cari nel Signore, non dobbiamo sperare in noi stessi, non dobbiamo sperare nell'aiuto  di altri uomini, bravi o no che siano...Dobbiamo sperare nell'Eterno! Solo Dio è degno della nostra fede, solo chi spera in Lui non sarà mai deluso! Solo Dio può veramente essere il nostro nascondiglio durante le prove!
Dobbiamo trovare la nostra forza nell'Eterno! Sperando in Lui, possiamo essere forti, e allora, il nostro cuore potrà essere rinfrancato, cioè, potremo avere coraggio, avendo fede in Dio.
"Spera fermamente nell’Eterno; sii forte, si rinfranchi il tuo cuore; spera fermamente nell’Eterno."
Davide conclude questo Salmo ripetendo:" sì, spera fermamente, nell'Eterno!"
Cioè senza dubitare.
Questa esortazione serve a ciascuno di noi.
Vorrei chiudere questa riflessione  con quelle parole: Sì, speriamo nell'Eterno! 
Qualsiasi siano le nostre difficoltà, speriamo nell'Eterno! Chi spera in Dio non sarà mai deluso! Le prove verranno, e le prove finiranno. Abbiamo tutti visto arrivare e poi passare tante prove. L'Eterno rimane uguale. Carissimi: sperate nell'Eterno!

L’ETERNO E’ BUONO


Nahum 1:7
L’Eterno è buono, una fortezza nel giorno dell’avversità; egli conosce quelli che si rifugiano in lui.

Quale situazione stai vivendo? Forse hai perso la voglia di vivere?
Troppi problemi, troppe responsabilità ti stanno togliendo il respiro…a volte, però ammettiamolo con sincerità, un pò siamo noi a crearci situazioni in più. Impariamo a delegare agli altri, a fidarci di più di chi ci è vicino. Se vogliamo fare troppo, facciamo si, ma, male, qualcosa ne verrà penalizzata. Ad ogni modo se le situazioni sono dovute alle circostanze secolari della vita, Dio interviene affinché possiamo trovare refrigerio in Lui. Le avversità volute o non volute, possono essere superate quando noi gridiamo a Dio. Anche se le cadute sono dietro l’angolo, egli non disdegna chi confida nella sua pazienza e nella sua misericordia, nella sua guarigione… Ora Dunque, stai di buon animo – disse Gesù, alla donna – la tua fede ti ha salvata!

Nahum 1:7
L'Eterno è buono, una fortezza nel giorno dell'avversità; egli conosce quelli che si rifugiano in lui.

Quale situazione stai vivendo? Forse hai perso la voglia di vivere?
Troppi problemi, troppe responsabilità ti stanno togliendo il respiro...a volte, però ammettiamolo con sincerità, un pò siamo noi a crearci situazioni in più. Impariamo a delegare agli altri, a fidarci di più di chi ci è vicino. Se vogliamo fare troppo, facciamo si, ma, male, qualcosa ne verrà penalizzata. Ad ogni modo se le situazioni sono dovute alle circostanze secolari della vita, Dio interviene affinché possiamo trovare refrigerio in Lui. Le avversità volute o non volute, possono essere superate quando noi gridiamo a Dio. Anche se le cadute sono dietro l'angolo, egli non disdegna chi confida nella sua pazienza e nella sua misericordia, nella sua guarigione... Ora Dunque, stai di buon animo - disse Gesù, alla donna - la tua fede ti ha salvata!

FERMATEVI E RICONOSCETE…..


Fermatevi e riconoscete che io sono DIO; io sarò esaltato fra le nazioni, sarò esaltato sulla terra. (Salmo 46:10)

La nostra vita frenetica ci porta a correre a destra e a sinistra: LAVORO, SCUOLA, SUPERMERCATO… Dio stamattina, ci invita a meditare un pò e ci chiede di riconoscerlo come DIO! Egli non è cambiato, di età in età è sempre lo stesso. Non è cambiato il suo amore per noi, la sua pazienza e la sua misericordia…non credete che un pò del nostro tempo dedicato a Lui sia tempo speso bene? Dio sarà sempre esaltato, il creato stesso lo esalta, e di più lo dovremmo fare noi che siamo l’opera sublime della sua creazione.

Foto: Fermatevi e riconoscete che io sono DIO; io sarò esaltato fra le nazioni, sarò esaltato sulla terra. (Salmo 46:10)

La nostra vita frenetica ci porta a correre a destra e a sinistra: LAVORO, SCUOLA, SUPERMERCATO... Dio stamattina, ci invita a meditare un pò e ci chiede di riconoscerlo come DIO! Egli non è cambiato, di età in età è sempre lo stesso. Non è cambiato il suo amore per noi, la sua pazienza e la sua misericordia...non credete che un pò del nostro tempo dedicato a Lui sia tempo speso bene? Dio sarà sempre esaltato, il creato stesso lo esalta, e di più lo dovremmo fare noi che siamo l'opera sublime della sua creazione.

UNA FAMOSA ATTRICE CINEMATOGRAFICA


UNA FAMOSA ATTRICE CINEMATOGRAFICA; dichiarò ad un giornalista, che, per il cinema aveva consacrato tutto, affermando, di aver avuto una brillante carriera e che se fosse stato possibile, avrebbe ricominciato tutto da capo. Ricominciare tutto! Questo è il desiderio di molti; ma quando si giunge al capolinea della vita, resta solo il tempo di riflettere per concludere le ultime pagine che restano da scrivere.

Un paio di anni fa, ricordo che un uomo di età avanzata, si esprimeva in maniera alterata e volgare. Osservandolo, pensai di regalargli un Vangelo, poi gli dissi: “Quanto è scritto, ci conduce a vivere una vita migliore, perché ci guida fino alla fine dei nostri giorni. Io sono stato giovane, ed ora che i miei anni si aggiungono, sento che anche per me, arriva il declino del mio tempo. Ma a differenza di tanti, che arrabbiati, sentono la vecchiaia come sinonimo della vita che finisce; come sentirsi derubati della propria esistenza; come portati al limite dell’ignoto, disperando, contro ogni proprio volere.

Io sto vivendo questo momento con serenità. Perché ho affidato la mia vita a CRISTO. Non ho paura dell’aldilà, non mi sento derubato della mia vita, non sento il finire dei miei giorni. Al contrario, sento la certezza di una nuova vita, non andando incontro all’ignoto, perchè ho fondato la mia speranza, sulla verace promessa di CRISTO” A quel dialogo erano presenti altre quattro persone, che non conoscevo. Alla fine due di loro mi strinsero la mano, concordi a quanto detto, perché anch’essi credenti nella fede in CRISTO GESU’.

Ogni nostra opera, ogni nostro lottare, ogni nostra meta; alla fine si interrompe sul tempo che finisce. Come inesorabile giudice di ogni condotta umana. Il predicatore dell’Ecclesiaste (c.9 v.10) dice: “Fa in tuo potere, tutto quello che avrai modo di fare, perché sottoterra, ove tu vai, non vi è, né opera, nè ragione, né conoscimento, nè sapienza alcuna” Lette singolarmente, queste frasi, a qualcuno, risuonerebbero quasi, da crisi esistenziale.

Ma continuando la lettura, troveremo le fondamenta basilari del discorso, che invitano alla fase vitale conclusiva, di ogni uomo: “Temi IDDIO e osserva i SUOI comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo” (c. 12 v.13) Questa risposta rompe la barriera dell’ignoto, spezza la paura della fine, togliendo al tempo il limite imposto. DIO che mi dona la vita, mi dona anche tutto il tempo per viverla. Temendo IDDIO ora, potrò camminare con LUI per l’eternità. Questo; DIO promette e dona, ad ogni sua creatura che accetta la SUA Grazia. —- Davide Dilettoso —-

UNA FAMOSA ATTRICE CINEMATOGRAFICA; dichiarò ad un giornalista, che, per il cinema aveva consacrato tutto, affermando, di aver avuto una brillante carriera e che se fosse stato possibile, avrebbe ricominciato tutto da capo. Ricominciare tutto! Questo è il desiderio di molti; ma quando si giunge al capolinea della vita, resta solo il tempo di riflettere per concludere le ultime  pagine che restano da scrivere.

Un paio di anni fa, ricordo che un uomo di età avanzata, si esprimeva in maniera alterata e volgare. Osservandolo, pensai di regalargli un Vangelo, poi gli dissi: “Quanto è scritto, ci conduce a vivere una vita migliore, perché ci guida fino alla fine dei nostri giorni. Io sono stato giovane, ed ora che i miei anni si aggiungono, sento che anche per me, arriva il declino del mio tempo. Ma a differenza di tanti, che arrabbiati, sentono la vecchiaia come sinonimo della vita che finisce; come sentirsi derubati della propria esistenza; come portati al limite dell’ignoto, disperando, contro ogni proprio volere.

Io sto vivendo questo momento con serenità. Perché ho affidato la mia vita a CRISTO. Non ho paura dell’aldilà, non mi sento derubato della mia vita, non sento il finire dei miei giorni. Al contrario, sento la certezza di una nuova vita, non andando incontro all’ignoto, perchè ho fondato la mia speranza, sulla verace promessa di CRISTO” A quel dialogo erano presenti altre quattro persone, che non conoscevo. Alla fine due di loro mi strinsero la mano, concordi a quanto detto, perché anch’essi credenti nella  fede in CRISTO GESU’.  

Ogni nostra opera, ogni nostro lottare, ogni nostra meta; alla fine si interrompe sul tempo che finisce. Come inesorabile giudice di ogni condotta umana. Il predicatore dell’Ecclesiaste (c.9 v.10) dice: “Fa in tuo potere, tutto quello che avrai modo di fare, perché sottoterra, ove tu vai, non vi è, né opera, nè ragione, né conoscimento, nè sapienza alcuna” Lette singolarmente, queste frasi, a qualcuno, risuonerebbero quasi, da crisi esistenziale.

Ma  continuando la lettura, troveremo le fondamenta basilari del discorso, che invitano alla fase vitale conclusiva, di ogni uomo: “Temi IDDIO e osserva i SUOI comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo” (c. 12 v.13) Questa risposta rompe la barriera dell’ignoto, spezza la paura della fine, togliendo al tempo il limite imposto. DIO che mi dona la vita, mi dona anche tutto il tempo per viverla. Temendo IDDIO ora, potrò camminare con LUI per l’eternità. Questo; DIO promette e dona, ad ogni sua creatura che accetta la SUA Grazia. ---- Davide Dilettoso ----

 

AUTOCONTROLLO


Proverbi 23:20-21 ci avverte: “Non essere di quelli che sono bevitori di vino, che sono ghiotti mangiatori di carne; perché l’ubriacone e il goloso impoveriranno e i dormiglioni andranno vestiti di cenci.”

Le gozzoviglie, vengono condannate dalla Bibbia. Di solito si tende a colpevolizzare chi fuma, chi beve, chi è lussurioso, ma il troppo mangiare, riflette un carattere debole e che scade facilmente nel peccato. Gli appetiti fisici sono sintomo della nostra incapacità di autocontrollo. Se non siamo capaci di controllare le nostre abitudini alimentari, probabilmente non saremo neanche capaci di controllare altre abitudini, come quelle della mente (concupiscenza, lussuria, ira) e saremo incapaci di frenare le nostre bocche dal pettegolezzo e dalla contesa.
Non dobbiamo permettere che i nostri appetiti ci controllino, ma dobbiamo essere noi che controlliamo loro, l’autocontrollo è un frutto dello Spirito.
Dio ci ha benedetti riempiendo il mondo di ogni sorta di cibo delizioso, nutriente e piacevole. Dobbiamo onorare la creazione di Dio godendo questi cibi e mangiandone una quantità appropriata. Dio ci chiede di controllare i nostri appetiti piuttosto che lasciare che essi controllino noi.

Foto: Proverbi 23:20-21 ci avverte: "Non essere di quelli che sono bevitori di vino, che sono ghiotti mangiatori di carne; perché l'ubriacone e il goloso impoveriranno e i dormiglioni andranno vestiti di cenci."

Le gozzoviglie, vengono condannate dalla Bibbia. Di solito si tende a colpevolizzare chi fuma, chi beve, chi è lussurioso, ma il troppo mangiare, riflette un carattere debole e che scade facilmente nel peccato. Gli appetiti fisici sono sintomo della nostra incapacità di autocontrollo. Se non siamo capaci di controllare le nostre abitudini alimentari, probabilmente non saremo neanche capaci di controllare altre abitudini, come quelle della mente (concupiscenza, lussuria, ira) e saremo incapaci di frenare le nostre bocche dal pettegolezzo e dalla contesa.
Non dobbiamo permettere che i nostri appetiti ci controllino, ma dobbiamo essere noi che controlliamo loro, l'autocontrollo è un frutto dello Spirito.
Dio ci ha benedetti riempiendo il mondo di ogni sorta di cibo delizioso, nutriente e piacevole. Dobbiamo onorare la creazione di Dio godendo questi cibi e mangiandone una quantità appropriata. Dio ci chiede di controllare i nostri appetiti piuttosto che lasciare che essi controllino noi.

DIO E’ CON TE SEMPRE


Alcuni credono che Dio esista solo dentro le chiese e questo mi avevano insegnato. Un giorno all’età di dieci anni però, compresi che Dio era dappertutto, anche all’aria aperta in montagna, in collina…sentivo la sua presenza e lo realizzavo in ogni luogo.
Crescendo e conoscendo la Parola di Dio, ho avuto finalmente la conferma: Dio è dovunque. Il problema semmai è nei limiti dei nostri sensi, nella nostra difettosa, se non assente, percezione spirituale. Dio è dovunque, lo afferma Davide nel Salmo 139.
Considerate ciò che Davide dice dal verso 7: “Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito? Dove fuggirò dalla Tua presenza? Se salgo in cielo, tu ci sei; se scendo nel soggiorno dei morti,eccoti là. Se prendo le ali dell’alba e vado ad abitare all’estremità del mare, anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra” 
In altre parole, non c’è luogo nell’intero universo, creato, dove Dio non sia presente. I teologi chiamano questo: l’onnipresenza di Dio. Egli non è limitato dallo spazio, non è confinato da un luogo, regione o nazione, o emisfero. 
Comprendere questo concetto, per noi, è difficile. ma Dio è SPIRITO.
Con questo cosa voglio dirti? Che Dio è sempre con noi, non ci lascia mai, proprio perché Lui è ONNIPRESENTE. Lui è con te quando ti senti solo, quando ti senti male, quando devi affrontare una prova, una malattia, un esame .
Dio è con te quando attraversi dei problemi famigliari, quando ti senti tentato, confuso.Dio è con te quando cerchi delle risposte, quando preghi, quando sei afflitto.
Dio è con te quando ti senti incompreso, abbandonato..sei senza lavoro….Lui è con te.
Credo che molti di noi stiano attraversando periodi più o meno difficili…ma credi nel Signore e nel suo sostegno. 
Ti parlo con il cuore in mano, è credimi non è teologia astratta, o convincimento umano, Dio davvero, si prende cura di ogni suo figlio, anche delle sue creature. E’ sempre vicino a voi, vicino a me e a te. 
Sente anch’egli il dolore, lo scoraggiamento.Sa quando non ce la facciamo più. Sa quando siamo frustrati. Magari qualcuno ce l’ha fatta a trascinarsi fin qui oggi, benché avesse il cuore aggravato. Qualcuno è sul punto di cedere. Dice: “Non ce la faccio più, non ho più forze né risorse.Non so più dove sbattere la testa. Ci rinuncio…”
ma so che Dio sta vivendo insieme a noi nostra situazione.
DIO E’ CON VOI, vuole essere il vostro Consolatore. Dio non è una qualche forza impersonale. . Non è una potenza lontana. E’ vicino a voi. Gesù disse in Giovanni 14: “…il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome…”:Egli è accanto a noi per sostenerci, incoraggiarci,consolarci. Così, non importa che cosa vi riserverà la settimana che inizia Dio vuole essere il vostro Consolatore.Non sarà mai troppo occupato per non udirvi. Non vi dirà mai: “Ora no, torna più tardi”. La Sua linea non è mai occupata.

Cari nel Signore, non è teoria questa, ma la verità di questa realtà è testimoniata da innumerevoli credenti e quanti uomini hanno testimoniato nella Bibbia della potenza di Dio. Esso ha dato loro forza e coraggio anche nelle situazioni più difficili e spaventose: guerra, tortura, morte, persecuzione…
La presenza di Dio non solo mi rallegra quando sono sola, non solo mi calma quando sono preoccupata, e mi aiuta quando sono tentata, ma pure mi accompagna quando sono scoraggiata. Dà la motivazione per continuare a procedere, la forza per perseverare,nuove energie… Eleva il cuore appesantito e dà una nuova visione.
Ecco, lo dovevo dire, non potevo tacere…ma Dio vuole che tu sappia che :”SARA’ CON TE DOVUNQUE ANDRAI, FINO ALLA FINE DEI TUOI GIORNI.”

Alcuni credono che Dio esista solo dentro le chiese e questo mi avevano insegnato. Un giorno all'età di dieci anni però, compresi che Dio era dappertutto, anche all'aria aperta in montagna, in collina...sentivo la sua presenza e lo realizzavo in ogni luogo.
Crescendo e conoscendo la Parola di Dio, ho avuto finalmente la conferma:  Dio è dovunque. Il problema semmai è nei limiti dei nostri sensi, nella nostra difettosa, se non assente, percezione spirituale. Dio è dovunque, lo afferma Davide nel  Salmo 139.
 Considerate ciò che Davide dice dal verso 7: "Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito? Dove fuggirò dalla Tua presenza? Se salgo in cielo, tu ci sei; se scendo nel soggiorno dei morti,eccoti là. Se prendo le ali dell'alba e vado ad abitare all'estremità del mare, anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra" 
In altre parole, non c'è luogo nell'intero universo, creato,  dove Dio non sia presente. I teologi chiamano questo: l'onnipresenza di Dio. Egli non è limitato dallo spazio, non è confinato da un luogo, regione  o nazione, o emisfero. 
Comprendere  questo concetto, per noi, è difficile. ma Dio è SPIRITO.
Con questo cosa voglio dirti? Che Dio è sempre con noi, non ci lascia mai, proprio perché Lui è ONNIPRESENTE. Lui è con te quando ti senti solo, quando ti senti male, quando devi affrontare una prova, una malattia, un esame ;).
Dio è con te quando attraversi dei problemi famigliari, quando ti senti tentato, confuso.Dio è con te quando cerchi delle risposte, quando preghi, quando sei afflitto.
Dio è con te quando ti senti  incompreso, abbandonato..sei senza lavoro....Lui è con te.
Credo che molti di noi stiano attraversando periodi più o meno difficili...ma credi nel Signore e nel suo sostegno. 
Ti parlo con il cuore in mano, è credimi non è teologia astratta, o convincimento umano, Dio davvero, si prende cura di ogni suo figlio, anche delle  sue creature. E' sempre vicino a voi, vicino a me e a te. <3
Sente anch'egli il dolore, lo  scoraggiamento.Sa quando non ce la facciamo più. Sa quando siamo frustrati. Magari qualcuno ce l'ha fatta a trascinarsi fin qui oggi, benché avesse il cuore aggravato. Qualcuno è sul  punto di cedere. Dice: "Non ce la faccio più, non ho più forze né risorse.Non so più dove sbattere la testa. Ci rinuncio..."
 ma so che Dio sta vivendo insieme a noi nostra situazione.
DIO E' CON VOI, vuole essere il vostro Consolatore. Dio non è una qualche forza impersonale. . Non è una potenza lontana. E' vicino a voi. Gesù disse in Giovanni 14: "...il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome...":Egli è accanto a noi per sostenerci, incoraggiarci,consolarci. Così, non importa che cosa vi riserverà la settimana che inizia Dio vuole essere il vostro Consolatore.Non sarà mai troppo occupato per non udirvi. Non vi dirà mai: "Ora no, torna più tardi". La Sua linea non è mai occupata.

Cari nel Signore, non è teoria questa, ma la verità di questa realtà è testimoniata da innumerevoli credenti e quanti uomini hanno testimoniato nella Bibbia della potenza di Dio. Esso ha dato loro forza e coraggio anche nelle situazioni più difficili e spaventose: guerra, tortura, morte, persecuzione...
La presenza di Dio non solo mi rallegra quando sono sola, non solo mi calma quando sono preoccupata, e mi aiuta quando sono tentata, ma pure mi accompagna quando sono scoraggiata. Dà la motivazione per continuare a procedere, la forza per perseverare,nuove energie... Eleva il cuore appesantito e dà una nuova visione.
Ecco, lo dovevo dire, non potevo tacere...ma Dio vuole che tu sappia che :"SARA' CON TE DOVUNQUE ANDRAI, FINO ALLA FINE DEI TUOI GIORNI." <3

 

Testimonianza di guarigione


Testimonianza della meravigliosa mano di Gesù nella vita di due carissimi Fratelli.
Che ognuno di voi possa conoscere Gesù per ciò che realmente è e per ciò che ha fatto per ognuno di noi.
Che Dio benedica voi tutti nel nome del suo meraviglioso Figlio.
Gloria a Gesù !!!!