Pensieri Coraggiosi 01: UN APPELLO APPASSIONATO


Pensieri Coraggiosi

Forti richiami rivolti a credenti e non che riguardano importanti verità sulla vita spirituale e pratica in tempi sempre più difficili. 

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Alla croce – At the cross – Hillsong (traduzione italiano)


Alla croce, titolo originale At the cross — Hillsong (traduzione Elisa D’anna 2007)

LA FEDE…….


 

Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. (Ebrei 11:1)Marco Santos un equilibrista molto bravo attraversava altissime cascate su una corda tesa, la sua sicurezza e la sua abilità suscitavano l’ammirazione del pubblico: tutti applaudivano con entusiasmo nel vederlo fare capriole e altre acrobazie, e lui riusciva a tenere tutti costantemente con il fiato sospeso. Era talmente bravo che avresti concluso che era capace di fare qualsiasi cosa su quella fune: per quel “fenomeno” la corda era come la terra ferma! Fece un paio di andate e ritorno da una parte all’altra della fune con una carriola portandoci dentro delle grosse pietre e altro materiale. Poi, andò dal pubblico e fece questa domanda a uno spettatore: “Lei pensa che io sia bravo?” “Oh sì – rispose l’altro – il migliore”. “Lei pensa che potrei portare qualsiasi cosa in quella carriola dall’altra parte delle cascate?” “Ma certo, sembra che quella fune è larga un metro per lei” disse l’uomo sicuro di sé. “Allora venga lei nella carriola e la porterò dall’altra parte, poi torniamo qua” propose il funambolo. A quel punto lo spettatore diventò bianco come un lenzuolo, sembrava che avesse visto la morte in faccia… “No grazie, ho famiglia, ci tengo a tornare a casa questa sera, chieda a qualcun altro” disse quello e scappò via…
Avete Afferrato il messaggio? Questo è solo un esempio, ma quando il Signore Gesù vuole portarci Lui da qualche parte di cui ignoriamo tutto, molte volte la nostra reazione è come quella dello spettatore: “No grazie Signore, portaci qualcun altro…”
Domanda: La pensi anche tu così? Oppure sei pronto ad accettare la sfida e mettere la tua fede alla prova! Io mi auguro che tu scelga la seconda opzione; io mi schiero decisamente da questa parte, anche perché “senza fede è impossibile piacere a Dio” (Ebrei 11:6).
Buona settimana a tutti e che il Signore vi benedica abbondantemente.

Foto: Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. (Ebrei 11:1)</p>
<p>Marco Santos un equilibrista molto bravo attraversava altissime cascate su una corda tesa, la sua sicurezza e la sua abilità suscitavano l'ammirazione del pubblico: tutti applaudivano con entusiasmo nel vederlo fare capriole e altre acrobazie, e lui riusciva a tenere tutti costantemente con il fiato sospeso. Era talmente bravo che avresti concluso che era capace di fare qualsiasi cosa su quella fune: per quel “fenomeno” la corda era come la terra ferma! Fece un paio di andate e ritorno da una parte all'altra della fune con una carriola portandoci dentro delle grosse pietre e altro materiale. Poi, andò dal pubblico e fece questa domanda a uno spettatore: “Lei pensa che io sia bravo?” “Oh sì - rispose l'altro - il migliore”. “Lei pensa che potrei portare qualsiasi cosa in quella carriola dall'altra parte delle cascate?” “Ma certo, sembra che quella fune è larga un metro per lei” disse l'uomo sicuro di sé. “Allora venga lei nella carriola e la porterò dall'altra parte, poi torniamo qua” propose il funambolo. A quel punto lo spettatore diventò bianco come un lenzuolo, sembrava che avesse visto la morte in faccia... “No grazie, ho famiglia, ci tengo a tornare a casa questa sera, chieda a qualcun altro” disse quello e scappò via...<br />
Avete Afferrato il messaggio? Questo è solo un esempio, ma quando il Signore Gesù vuole portarci Lui da qualche parte di cui ignoriamo tutto, molte volte la nostra reazione è come quella dello spettatore: “No grazie Signore, portaci qualcun altro...”<br />
Domanda: La pensi anche tu così? Oppure sei pronto ad accettare la sfida e mettere la tua fede alla prova! Io mi auguro che tu scelga la seconda opzione; io mi schiero decisamente da questa parte, anche perché “senza fede è impossibile piacere a Dio” (Ebrei 11:6).<br />
Buona settimana a tutti e che il Signore vi benedica abbondantemente.

 

Dormire in chiesa! ….sopore o narcolessia?


“un giovane di nome Eutico, che stava seduto sul davanzale della finestra, fu colto da un sonno profondo, poiché Paolo tirava in lungo il suo dire; egli, sopraffatto dal sonno, precipitò giù dal terzo piano, e venne raccolto morto.” (Atti 20:9)

Premesso che ho esortato tutti i credenti delle comunità che io curo a non addormentarsi vicino alla finestre, perché in caso di morte, non sono sicuro di riuscire a pregare per la loro resurrezione!

Detto questo; ho sentito dire di un credente che, non appena il pastore iniziava a predicare, neanche il tempo di leggere il brano biblico che subito si addormentava, ma al danno si aggiungeva anche la beffa perché alla fine del culto andava dal pastore e gli diceva: “Fratello, che bella predicazione, non mi sono perso neanche una parola!”

Probabilmente, dormire in chiesa è un abitudine antica quanto la chiesa.

Le condizioni che si erano create in quella occasione avranno certamente contribuito a far addormentare Eutico, infatti, il discorso prolungato di Paolo, era mezzanotte, la luce fioca delle lampade, l’aria viziata, …il giovane probabilmente si è seduto sul davanzale della finestra per respirare un po’ di aria fresca e………

Cari Amici, gentilmente, quando partecipate al culto, se proprio non potete fare a meno di schiacciare un pisolino, quantomeno state lontano dalle finestre e possibilmente anche dalle telecamere!

Dobbiamo riconoscere che l’Apostolo Paolo è stato uno strumento particolare nelle Mani di Dio e che se avessimo avuto l’occasione di ascoltarlo sarebbe stata per noi una grande benedizione; debbo tuttavia anche ammettere che il sottoscritto non è sicuro di riuscire ad ascoltare un sermone per tutta una notte, indipendentemente dal predicatore o dalla grandezza del messaggio.

Dunque, qual’è la causa scatenante? Il sermone soporifero (che provoca o facilita il sonno) del predicatore o del membro di chiesa che soffre di narcolessia (inspiegabili sonni improvvisi)?

Forse la responsabilità deve essere distribuita un po’ in parti uguali; tra il pulpito e il banchi.

Chi è impegnato nella predicazione deve dare il suo meglio, pregando il Signore affinché dia la Sua unzione e approfondendo lo studio delle Sacre Scritture, evitando in ogni modo di ricorrere a sermoni “scongelati” e alle solite tiritere.

D’altra parte, i credenti che partecipano al culto debbono chiedere a Dio l’aiuto per liberarsi dall’apatia. La chiesa che cade addormentatata contro le forze del male è in un maggior pericolo di morte che per una caduta dalla finestra.

Una chiesa che dorme o un pastore che la fa addormentare è un campanello d’allarme; un invito ad aprire gli occhi.

Non dobbiamo essere presi alla sprovvista. Ogni cristiano è una sentinella con la responsabilità di vegliare!

Cari nel Signore, vogliamo Vegliare e pregare affinché il ritorno di Gesù non ci colga impreparati!

Pace 

Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi………..


Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe. (Mt. 10:16) Gesù diede questo consiglio che, ancora oggi, possiamo applicare alla nostra vita quotidiana e al nostro ministerio. La purezza della colomba, affinché un’anima pura con scadrà mai nella volgarità e nei pensieri malsani, la prudenza per non essere “sempliciotti” ma avveduti in ogni circostanza. Lo Spirito Santo ci guiderà in ogni cosa, lasciamoci ammaestrare da lui.
Foto: Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe. (Mt. 10:16) Gesù diede questo consiglio che, ancora oggi, possiamo applicare alla nostra vita quotidiana e al nostro ministerio. La purezza della colomba, affinché un'anima pura con scadrà mai nella volgarità e nei pensieri malsani, la prudenza per non essere "sempliciotti" ma avveduti in ogni circostanza. Lo Spirito Santo ci guiderà in ogni cosa, lasciamoci ammaestrare da lui.

Nigeria: un paese in fiamme


Escalation di terrore dei Boko Haram, attacchi multipli a vari villaggi, chiese colpite di domenica, cristiani trucidati per la strada, oltre che altri rapimenti sistematici: la Nigeria è in fiamme.

E’ semplicemente terrificante l’escalation di terrore messa in atto dai Boko Haram in Nigeria, al punto che ormai siamo assuefatti da notizie di rapimenti, esecuzioni, attacchi dinamitardi e cifre su morti e feriti. I media in Italia riportano un attacco ogni 4 (è una stima fatta a spanne), poiché inevitabilmente la cronaca ha anche altre priorità.

Solo a richiamare gli attacchi degli ultimi giorni si rimane impietriti di fronte alla feroce strategia di morte portata avanti da questi estremisti islamici contro in particolar modo la comunità cristiana del Nord della Nigeria, destinata secondo i loro ultimatum ad essere annientata o a convertirsi all’islam. Domenica scorsa, l’ultimo attacco concretamente rivolto contro chiese gremite di fedeli conta decine di morti, uomini, donne e bambini inermi, sempre nei villaggi vicini a Chibok (stato di Borno, nord Nigeria) dove sono state rapite le ragazze di cui il mondo ha parlato le settimane scorse. Tra le chiese attaccate del villaggio di Kwada vi sono la Protestant Church of Christ, la Pentecostal Deeper Life Bible Church e l’Ekklesiyar Yan’uwa, che altro non è la Chiesa dei Fratelli di etnia Hausa. Ma attacchi si sono registrati anche in altri villaggi come Kautikari, Karagau e Ngurojina. Addirittura a Kautikari, a quanto pare, alcuni residenti avrebbero ricevuto una lettera (presumibilmente lasciata da membri dei Boko Haram) in cui si minacciava l’imminente attacco, che in questo caso ha colpito case e passanti. Il lancio di bombe a mano, le raffiche di mitra sulla folla, il tiro al passante sono elementi unici di una ben congeniata e strisciante strategia del terrore mirante a far passare il messaggio che questa avanzata terroristica è inarrestabile e colpirà in ogni luogo e con ogni metodo.

Dai più è stata definita semplicemente sbalorditiva la reazione dei cristiani, molti dei quali si mostrano capaci di resistere e rimanere anche se avvisati di imminenti attacchi come a Kautikari. La stragrande maggioranza non reagisce, come pecore al macello… Va detto che è in atto anche un’emergenza rifugiati interni nel paese, con migliaia di persone che scappano da zone del nord come queste.

Persino la capitale Abuja è stata colpita qualche giorno prima da un attacco dinamitardo con decine di morti in un centro commerciale, ad indicare che la tattica di destabilizzazione è rivolta non solo alle comunità cristiane ma a tutto il paese, poiché l’obiettivo è quello di creare un vero e proprio stato islamico. Il 21 giugno il college Kano School of Hygiene ha subito un attacco dinamitardo con vittime. Durante gli stessi giorni un altro rapimento di almeno 90 persone (tra cui 60 donne, con bambine di 3 anni) è stato perpetrato in un vero e proprio rastrellamento casa per casa durato ben 3 giorni nel distretto di Domboa, circa 100 km da Maiduguri.

La terribile lista potrebbe continuare, si tratta solo degli ultimi giorni di giugno e si fatica ad avere stime dei martiri in questo continuo orribile divenire. La Nigeria è sotto attacco. I Boko Haram hanno la loro strategia di morte e intolleranza, ma purtroppo continuiamo a denunciare la connivenza di molti (anche militari e cittadini comuni) che traggono profitto da tutto ciò a scapito della sanguinante comunità cristiana. Preghiamo per la NIGERIA!

MANGEREMO GLI STESSI ALIMENTI DI QUESTA TERRA?


 (Questa domanda mi è stata rivolta, tempo fa, da un’amica di Facebook) — E’ da premettere, che il cibo materiale, serve per un corpo naturale. Il corpo che avremo in cielo, sarà spirituale e soprannaturale (I Corinzi 15:42 e segg.) Infatti carne e sangue non possono ereditare il Regno dei Cieli. Avremo un corpo nuovo. Simile a quello di GESU’, quando resuscitò. E’ vero che in Apocalisse 19:9 è scritto: “Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell’Agnello” ma non specifica di che natura sarà quel cibo. E’ anche vero che, GESU’ mangiò con gli apostoli, pur avendo un corpo glorificato (Luca 24:43). Questo fa pensare che: GESU’ avendo già un corpo soprannaturale, che si materializzava e si smaterializzava; il cibo materiale che mangiò, avrebbe potuto assumere le stesse caratteristiche. Infatti, nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, il cibo si moltiplicava materializzandosi. Comunque sia, la reale entità di questa nuova natura, la conosce solo DIO. Possiamo solo dire, che se questo e quello che DIO ci ha riservato, è a dir poco, meraviglioso. Certo DIO ci riserverà cose mai viste e straordinarie, cibo compreso. DIO ci tenga sotto la SUA benedizione e la SUA Grazia. —- Davide Dilettoso 

MANGEREMO GLI STESSI ALIMENTI DI QUESTA TERRA? --        (Questa domanda mi è stata rivolta, tempo fa, da un'amica di Facebook)  --  E' da premettere, che il cibo materiale, serve per un corpo naturale. Il corpo che avremo in cielo, sarà spirituale e soprannaturale (I Corinzi 15:42 e segg.) Infatti carne e sangue non possono ereditare il Regno dei Cieli. Avremo un corpo nuovo. Simile a quello di GESU', quando resuscitò. E' vero che in Apocalisse 19:9 è scritto: "Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell'Agnello" ma non specifica di che natura sarà quel cibo. E' anche vero che, GESU' mangiò con gli apostoli, pur avendo un corpo glorificato (Luca 24:43). Questo fa pensare che: GESU' avendo già un corpo soprannaturale, che si materializzava e si smaterializzava; il cibo materiale che mangiò, avrebbe potuto assumere le stesse caratteristiche. Infatti, nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, il cibo si moltiplicava materializzandosi.  Comunque sia, la reale entità di questa nuova natura, la conosce solo DIO. Possiamo solo dire, che se questo e quello che DIO ci ha riservato, è a dir poco, meraviglioso. Certo DIO ci riserverà cose mai viste e straordinarie, cibo compreso. DIO ci tenga sotto la SUA benedizione e la SUA Grazia.   ----  Davide Dilettoso  ----

 

SITUAZIONI GRAVI…………


Anche se la situazione può essere delle peggiori e in alcuni casi non esiste una via d’uscita, non permettere mai che queste considerazioni inclinino il tuo rapporto di fiducia con il Signore. La tua fiducia nel Signore deve stare un gradino più su dei tuoi dispiaceri, la tua speranza nel Signore deve stare più avanti del tuo dolore. Anche se non comprendiamo fino in fondo alcune cose dello Spirito, non appena incominci a pregare qualcosa, succede. Non appena incomincia a confessare che Gesù ti ha comprato a prezzo del Suo sangue, non appena incomincia a ricordare a te stesso e a confessare in preghiera il tuo bisogno di Dio e a ringraziarlo per la Sua cura e per il Suo soccorso qualcosa succede.
Nel mondo spirituale avviene sempre qualcosa quando i figli di Dio pronunciano preghiere di fede, canti di lode o semplici momenti di adorazione. Anche se a volte i riflessi della preghiera non sono immediati, voglio che tu sappia che ogni sospiro di preghiera che esce dalla bocca dei figli di Dio diventa un cataclisma nel regno dello spirito. Il profeta Daniele si trovava esiliato in Babilonia e la sua Nazione era ridotta male in balia del nemico. Dal punto di vista umano non vi era nessuna possibilità di riprendersi, niente poteva rialzarli, sembrava che tutto doveva finire nel dolore e nella disperazione. Ma Daniele non cede a queste conclusioni, non si lascia assorbire dal dolore e dalle angosce. Fa ciò che sapeva fare : prega. Adesso rifletti un momento. Perché Daniele prega se non c’è nulla da fare? Perché legge i testi sacri a sua disposizione se umanamente non vi è una soluzione? La risposta è semplice: Daniele prega perché si fida di Dio, si fida del Suo amore e sa nel fondo del suo cuore che Dio mai li lascerà. Queste convinzioni lo spingono a pregare e a sperare. Dio non si lasciò attendere. Attraverso le Scritture gli rivela che i tempi di sofferenza stanno per finire e mentre prega ascolta una voce che gli disse: «Daniele, uomo grandemente amato intendi le parole che ti dico e alzati in piedi….. «Non temere, Daniele, perché dal primo giorno che ti mettesti in cuore di intendere e di umiliarti davanti al tuo DIO, le tue parole sono state ascoltate e io sono venuto in risposta alle tue parole….
Anche noi vogliamo riposare nella certezza che le nostre preghiere sono ascoltate e che Dio si prende cura di noi donandoci una chiara via di uscita.
Past. Pietro Varrazzo

“TU NON POTRESTI PAGARE IL PREZZO DEL TUO RISCATTO”


Poi udii la voce del Signore che diceva: “Chi manderò? E chi andrà per noi?” Allora io risposi”Eccomi,manda me!” (Isaia 6:8)

AL POSTO TUO

Mi sostituisco a te!
“TU NON POTRESTI PAGARE IL PREZZO DEL TUO RISCATTO”
tu sei malato,bisognoso,pieno di sofferenze fisiche a volte spirituali e il carico che grava su di te è spesso insopportabile al punto che neanche i tuoi familiari e più cari amici li vogliono condividere. Gesu’ ti dice: Sono disposto a condividerli con te, per liberarti o dato la mia vita e voglio farti del bene non rifiutare l’invito del mio amore.
Ricorda cio’ che e’ scritto: «Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato! Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti».
I tuoi dolori. Dalli a Me
Le angosce del tuo cuore, i tuoi sentimenti feriti, l’ansietà dell’intimo tuo i pesi dei tuoi fallimenti le amarezze dei tradimenti. Dalli a Me, Io prendo il tuo posto e ti soccorro. «un samaritano che era in viaggio, passandogli accanto, lo vide e ne ebbe pietà; avvicinatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo condusse a una locanda e si prese cura di lui.
Il giorno dopo, presi due denari, li diede all’oste e gli disse: Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di piú, te lo rimborserò al mio ritorno».
Per i tuoi dolori e le tue ferite, pago IO!
I tuoi peccati. Portali a Me!
Il peccato che ti stai portando dentro ti sta schiacciando? Portalo a Me dice Gesù,
non e’ forse scritto: Getta sull’Eterno il tuo peso, ed egli ti sosterrà…
Io sono il Signore dice Gesù se ti stanco e carico vieni a me ed Io ti darò riposo,
se ti senti aggravato dalle catene del peccato getta su di Me il tuo peso ed Io ti sosterrò!
Sappi che lo stato di peccatore è il più crudele fra le prigionie, perché priva della libertà spirituale, impedisce la comunione con Dio ed escute l’uomo dalla gloria di Dio. «difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio,e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù, il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza;per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù». 
Tu hai fede in Gesu`?
«poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore». 
Gesù ti dice: Io ho preso il tuo posto!
«Perché, mentre eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empi. Poiché a mala pena uno muore per un giusto; ma forse per un uomo dabbene qualcuno ardirebbe morire; ma Iddio mostra la grandezza del proprio amore per noi, in quanto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Tanto più dunque, essendo ora giustificati per il suo sangue, saremo per mezzo di lui salvati dall’ira. Perché, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del suo Figliuolo, tanto più ora, essendo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita».
Per le tue malattie, Mi sostituisco a te.. Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. 
Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l’Eterno ha fatto cader su lui l’iniquità di noi tutti. 
Gesù ti dice: Io ho preso il tuo il tuo posto. T.D.®

LA PERSONALITA’ DELLO SPIRITO SANTO


 

Introduzione: Lo Spirito Santo è chiamato Santo perché la Sua maggiore opera è la
Santificazione. , L’aggettivo “Santo” suggerisce anche l’idea che lo Spirito è separato
dal male ed è perciò puro. Per questo Egli rivela e condanna i peccati (Cfr. Giovanni
16:8). E per la Sua potenza il cristiano riesce a vivere una vita vittoriosa sul peccato.
L’opera della santificazione è una delle caratteristiche preminenti dello Spirito Santo.
Noi abbiamo bisogno di un Salvatore per due ragioni: prima, perché Egli faccia
qualcosa “per noi”. Nelle Scritture lo Spirito Santo viene spesso associato al concetto
di potenza, di conseguenza alcuni pensano che Egli sia una “forza”, “un’influenza” o
“un’energia impersonale”. Gesù, però, promettendo ai discepoli che avrebbero ricevuto
potenza quando lo Spirito Santo sarebbe venuto su loro (Atti 1:8); In secondo ragione:
“in noi”. Il fuoco è una forza che consuma e affina. Dio è definito “fuoco consumante”
(Cfr. Ebrei 12:29). Nella manifestazione della Sua irresistibile santità (Cfr. Isaia 4:4;
Matteo 3:11; Luca 3:16, 17). Ogni scoria e ogni impurità vengono consumate dalla Sua
presenza purificatrice e l’anima viene infiammata da una passione bruciante, da uno
zelo ardente per il Signore e l’opera Sua. Quello che non può essere affinato e
purificato dalla santità divina sarà alla fine distrutto ed eliminato dalla Sua presenza.
Gesù ha compiuto la prima opera morendo per noi sulla croce, mentre lo Spirito
Santo vive in noi trasmettendo all’anima nostra la Sua Vita Divina contrastando le
cattive tendenze della nostra carne.
Dio è Spirito (Giov. 4:24). Dio è uno Spirito con una personalità: Egli pensa, sente,
parla e pertanto può avere comunione diretta con la Sua creatura, fatta ad
immagine Sua. Egli è Spirito, non composto di elementi materiali, né soggetto
alle condizioni dell’esistenza naturale, per questo non può essere visto con gli
occhi materiali, né può essere inteso con i sensi naturali. Ciò non vuol dire che
Dio viva un’esistenza oscura e non sostanziale, perché Gesù parla del “ sembiante
di Dio “ (Giov.5:37 Fil. 2:6).
Dio è una persona reale, ma di natura così infinita che non può essere perfettamente
inteso dalla mente umana, né adeguatamente descritto dalla lingua umana.

I. CHI E’ LO SPIRITO SANTO ?
Lo Spirito Santo non è una semplice influenza o una forza astratta ed impersonale,
non l’azione o l’energia del Padre all’opera, ma una Persona dotata di vita e di
personalità propria e definita. (Giov. 16:13-14).
Inoltre, il fatto che lo Spirito Santo sia perfettamente collegato e coordinato con il
Padre e con il Figlio, condividendone la Stessa Gloria e Maestà, dimostrata che
Egli sia una Persona Divina. (2°Cor.13:14; Giov.15:26).
Il fatto che lo Spirito Santo si manifesti essenzialmente come “potenza”, potrebbe
creare l’errata convinzione che Egli non abbia una “personalità” propria: ciò non
è biblico. ( Matteo 28:19).
Inoltre, il fatto che lo Spirito Santo sia perfettamente collegato e coordinato con il
Padre e con il Figlio, condividendone la Stessa Gloria e Maestà, dimostrata che Egli
sia una Persona Divina. (2°Cor.13:14; Giov.15:26).a ) Lo Spirito S. di Dio, cioè l’esecutore della Trinità, che agisce in ogni sfera, sia
materiale che morale. Lo Spirito S. è Divino nel senso assoluto. La Sua Deità è
provata dai seguenti fatti ed attributi divini:
Egli è : Eterno, Onnipotente, Onnipresente ed Onnisciente (Ebr. 9:14; Sal.139:7-10
Luca 1:35 I° Cor.2:10-11 Luca 2:26 Atti 1:16 Rom. 8:25-26 Ezech.11:5). Egli è
l’autore della creazione, rigenerazione e resurrezione (Gen. 1:2 Ebr. 9:4
Giob.33:4 Giov. 3:5-8; Rom.8:11). Fa parte della trinità col Padre e col Figliolo
(I° Cor. 12:4-6
1° Cor. 13:13; Mtt. 28:19 Ap. 1:4). E’ l’ispiratore dei profeti (Is. 44:7; 45:21 2°Sam.
23:2; Marco 12:36).
b) Lo Spirito Santo è anche chiamato lo Spirito di Cristo (Rom.8:9). Non vi è una
distinzione essenziale tra lo Spirito Santo e lo Spirito di Dio: vi è un solo Spirito
Santo come vi sono un solo Dio ed un solo Figlio, ma quell’unico Spirito ha molti
nomi che definiscono i Suoi vari ministeri.
1. E’ chiamato lo Spirito di Cristo perché viene inviato nel nome di Cristo
(Giov. 14:26). Esso è lo Spirito della promessa (Ezech. 36:27 Gioele 2:28).
2. E’ mandato da Cristo per battezzare con lo Spirito Santo e vivere una nuova vita in
Cristo (Giov. 1:12-13; 4:10; 7:38,39; Mt.3:11).
3. Il Cristo glorificato è presente nella Chiesa e nei fedeli per lo Spirito Santo. “
Possiamo dire che grazie allo Spirito S., la vita di Cristo diviene la nostra vita”.
4. Viene anche chiamato lo Spirito di Dio, quando è mandato dal padre (Giov. 14:16).
c) Lo Spirito Santo è il Consolatore (Giov. 14:17).
Perché lo Spirito Santo è chiamato a compiere tutte queste operazioni la Scrittura lo
definisce come:
Si noti che lo Spirito Santo è definito Consolatore (gr. “paràkletos”) e non
“consolazione” (gr. “paràklesis”). La differenza è netta e sostanziale, in quanto lo
Spirito Santo è Colui che consola e non un’idea astratta come la “consolazione”.
Questo termine è la traslitterazione dal greco Paràkletos e viene tradotto in vari modi:
Consolatore, Soccorritore, Consigliere, Avvocato. Il suo significato etimologico è:
“Colui che appare per difendere e aiutare qualcuno”, “uno chiamato al fianco di…”, e
veniva particolarmente usato nei procedimenti legali. (Giov.14:16,18). In (Matteo
28:19).
Mentre i discepoli erano perplessi circa la Sua dipartita da loro, Gesù disse: “ Ed io
pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore perché sia con voi in perpetuo”
(Giov.14:16-17). La parola Consolatore (“paracletos” in greco) ha il significato
letterale di “ uno chiamato a fianco di un altro per aiutarlo in tutti i sensi”. Questa
sarebbe stata la relazione che lo Spirito S. avrebbe instaurato con i credenti in Cristo.
Ciò vuol dire che Gesù stesso fu il primo Paracleto. (I°Giov.2:1). L’espressione “un
altro” significa letteralmente: “un altro dello stesso tipo”. Perciò, così come Gesù aiutò
e incoraggiò i Suoi discepoli, allo stesso modo la Persona divina dello Spirito Santo
aiuta, incoraggia e intercede per coloro che Gli appartengono. Gesù promise ai discepoli che non li avrebbe lasciati orfani, senza aiuto, indifesi, senza conforto, e così
è stato (Giov.14:18).
Ovviamente, non si deve intendere che Cristo abbia cessato di essere il nostro
avvocato (I° Giov.2:1). Gesù è il nostro avvocato presso il Padre, mentre lo Spirito S.
è un avvocato presso noi (Rom.8:16).
d) Lo Spirito della Verità. Lo scopo di Gesù con l’incarnazione fu quello di rivelare il
Padre; la missione del Consolatore è di rivelare il Figliolo, perciò lo Spirito S. parla
della verità: Gesù. Come il Figliolo non parla di sé ma del Padre, così lo Spirito Santo
parla di Cristo aprendo gli occhi nostri per conoscere il profondo significato della vita
e delle parole di Cristo (Giov.14:17).
e) Lo Spirito della Grazia In Ebrei 10:29 lo Spirito Santo viene chiamato “Spirito
della Grazia” perché Egli è colui che conferisce la Grazia annunciata mediante la
proclamazione dell’Evangelo.
Tutti i doni di Dio sono elargizioni gratuite che scaturiscono dalla Sua grazia (gr.
“charis”) e ci venogno conferiti tramite l’opera dello Spirito Santo (Cfr. I Corinzi
12:1-11; Romani 12:6-8 – gr. “charismata”). Nessuno può presentarsi a Dio vantando
qualche merito, perché Egli dispensa i Suoi doni gratuitamente mediante la grazia, il
favore immeritato di Dio.
f) Lo Spirito di Vita. Lo Spirito S. è il Signore ed il datore della vita. Lo Spirito è
quella persona della Trinità la cui funzione particolare è la creazione e la
preservazione della vita spirituale e naturale (Rom.8:2 Apoc.11:11).
g) Lo Spirito di Adozione . Quando una persona è salvata, non solo riceve il nome di
figliolo di Dio e viene adottato nella famiglia divina, ma riceve anche nell’anima sua
la coscienza di essere partecipe della natura divina (Rom.8:15).
2° LO SPIRITO SANTO E’ UNA PERSONA O SOLO UN’INFLUENZA
Vi è purtroppo una setta che definisce la Persona dello Spirito S. come la forza attiva
di Dio Padre, ossia l’influenza di Dio, esercitata su tutto. Risposta: anche se lo Spirito
S. spesso viene descritto in modo impersonale, cioè attraverso simboli, non c’è alcun
dubbio sulla Sua personalità. Iddio ha scelto di illustrare con simboli ciò che
altrimenti, a causa della povertà di linguaggio, non avremmo mai potuto conoscere.
Per definire le opere dello Spirito Santo e le Sue operazioni, Iddio ha impiegato i
seguenti simboli:
I. IL FUOCO (Is.4:5; Mtt. 3:11; Luca 3:16; Atti 2:2-4; Giov.20:22).
Lo Spirito S. viene paragonato al fuoco, prodotto dall’unzione dello Spirito Santo :
riscalda, illumina e purifica (Ger.20:9).
2. IL VENTO (Ezech.37:7-10; Giov.3:8; Atti 2:2). Questo simboleggia l’opera
rigeneratrice dello Spirito S., misteriosa ma penetrante e vivificatrice.
3 L’ACQUA (Es. 17:6; Ezech. 36:25-27; 17:1; Giov. 3:5: 4:14; 7:38-39).
Lo Spirito S. è la fonte dell’acqua viva, indispensabile per la vita e la crescita
spirituale; essa ci toglie la polvere del peccato, purifica, rinfresca, spegne la sete e fa
fruttare la sterilità.
4 UN SIGILLO (Ef. 1:13; 1°Tim.2:19). Proprietà. L’impronta del sigillo implicauna relazione col proprietario del sigillo stesso, ed è garanzia certa di qualcosa che gli
appartiene. I credenti appartengono a Dio e si riconoscono perciò dallo Spirito che
abita in loro.
5 L’OLIO (Es.30:22-33; I° Giov. 2:20,27). Può essere paragonato allo Spirito
Santo. Come l’olio nell’A.T., l’unzione dello Spirito è sui credenti o ministri che si
dilettano a servirlo e vengono da esso purificati, fortificati, illuminati, istruiti e guariti
nell’anima e nel corpo.
6 LA COLOMBA (Luca 3:22). Parla di gentilezza, tenerezza, amabilità, innocenza,
dolcezza, pace, purezza e pazienza. Queste caratteristiche devono vivere su tutti i
credenti ripieni dello spirito Santo.
3° ATTRIBUTI CHE MANIFESTANO LA PERSONALITA’ DELLO
SPIRITO SANTO
Mentre i precedenti simboli hanno manifestato le opere dello Spirito Santo, i seguenti
attributi manifesteranno la Sua personalità, quale vera identità, cioè la terza Persona
della Trinità, Co-creatore col Padre e col Figlio ed ora presente nelle Chiese con un
ministero inconfondibile e dettagliato, attraverso dimostrazioni che solo una persona
può avere e non una forza astratta come dicono i testimoni di Geova.
a ) Lo Spirito S. ha una mente (Rom.8:27).
b ) “ “ “ “ “ volontà (I° Cor. 12:119).
c ) “ “ “ “ “ sensibilità (Ef. 4:30).
d ) Gli vengono ascritte attività personali:
Egli rivela (2°Piet.1:21). Ammaestra (Giov.14:26); Testimonia (Gal.4:6; Ebr.10:15;
I°Giov. 5:7). Intercede (Rom. 8:26); Parla (Apoc. 2:7; Atti 10:12-20). Comanda
(Atti 13:3; 16:6-8); Convince (Giov.16:8). Testifica (Giov.15:26). Potrebbe essere
contristato (Ef. 4:30). Mentito (Atti 5:3). Bestemmiato (Mt.12:31-32), ecc. ecc…
e ) Lo Spirito S. è distinto dai suoi doni (I°Cor. 12:11).
f ) “ “ “ “ Dio (Atti 5:3-4).
g ) L’Eterno (Ebr. 3:7-9; Es. 17:17; Atti 28:25-27; Es. 6:8-9).
h ) L’Iddio d’Israele (2° Sam.23:2-3).
i ) Lo Spirito S. è di Dio (Gen. 1:2; Rom. 8:9; Giob. 33:4; Mt.3:16; cfr. Apoc.19:13
Mt. 19:5).
l ) L’Iddio di ogni consolazione (2°Cor.1:3-4).
m ) Iddio è Spirito e coloro che l’adorano bisogna che l’adorino in spirito e verità
(2°Cor.3:17; 6:17).
Conclusione : Ancora oggi la dottrina dello Spirito Santo occupa un posto preminente
fra le verità che riguardano l’opera della redenzione. Perché lo Spirito Santo è una
Persona della Trinità, Egli è totalmente e assolutamente divino come il Padre e il
Figlio.
Chi non comprende che lo Spirito Santo è una persona ha ancora la mente carnale (I°
Cor. 2:14-15).