Noi desideriamo…


Noi desideriamo quello che amiamo di più.
Noi amiamo quello che consideriamo di più grande valore.
Quando riconosciamo il valore di Dio, in Cristo, allora Egli sarà il desiderio del nostro cuore, e noi saremo sicuri in ogni pericolo, e avremo la vittoria, anche nelle battaglie più difficili.
Allora, a ciascuno chiedo: chi è l’Eterno per te? Che cosa desideri dalla vita?
Se tu vuoi godere le benedizioni e la gioia della salvezza, allora, l’Eterno deve essere il tuo tesoro!

Annunci

L’ESPRESSIONE DEL VERO AMORE


 

“Egli non ci ha trattato secondo i nostri peccati, né ci ha retribuiti secondo le nostre iniquità” (Salmo 103:10)

Meditazione di oggi

I nostri peccati non trattengono Dio dal dimostrarci il Suo amore. Potremmo pensare che, per quanto l’amore del Signore si riveli paziente nei nostri confronti, esso sia destinato a diventare un amore velato, oscurato dal peccato. Che il peccato stesso bandisca per sempre l’uomo dalla presenza del proprio Creatore, e lo privi dei benefici più immediati di quella presenza. Potremmo essere indotti a considerare, altresì, che le bellezze della natura dovrebbero fare a pugni con l’anima che non è in armonia con Dio. La terra, allora, non dovrebbe produrre fiori né frutti per peccatori come noi. Per noi non dovrebbero spiegarsi cieli dal blu intenso né splendidi tramonti: neppure le stelle dovrebbero impreziosire la notte. Per persone tali la dura legge del carcere sarebbe più adatta dei lussi di un palazzo. Ma non funziona così. Per quanto il paradiso appaia perduto, l’amore del Signore continua a chinarsi su noi: “In questo si è manifestato per noi l’amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati” (I Giov. 4:9, 10 – Vers. N.R.), ed in Cristo le infinite espressioni di bellezza e di armonia ci salutano da ogni parte. La terra è ancora piena della Sua gloria. Potremmo anche pensare che, per quanto Dio possa essere indotto a risparmiare la natura, benché decaduta, l’uomo rappresenti un peso e una continua fonte di dispiaceri. In tutti gli aspetti della nostra esistenza ogni espressione d’amore si traduce in un’occasione di benedizione. La gioia dei bambini, ad esempio, il loro amore e la fiducia di cui danno prova, illuminano la nostra vita, così come ci arricchiscono la fedeltà dell’amicizia e la devozione di una persona cara. La nostra paura potrebbe ancora sussurrare: “Anche se Dio ci lasciasse tutte queste cose, sicuramente rimarrebbe nascosto e lontano”. Ma Egli stesso si rivolge a noi nella Scrittura, con le Sue preziose e fedeli promesse, concedendoci i molteplici benefici del Suo Santo Spirito. Egli ci viene incontro non come giudice, ma come un Padre, compassionevole e pietoso, “Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa” (I Giov. 3:20). Egli ci accoglie alla Sua presenza in preghiera, e scende per avere comunione con noi, sempre desideroso di manifestare il Suo amore.

ADI

DIO ARRABBIATO?


“Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:8)

“Se Dio esistesse veramente, dovrebbe essere arrabbiato a causa dei tanti mali del mondo …”.
E’ un’affermazione ricorrente sulle labbra di alcuni.
Effettivamente, il Signore avrebbe tutte le ragioni per essere in collera a causa delle innumerevoli ingiustizie che affliggono l’umanità.
Quanta disonestà, violenza, presunzione, quanta sete di potere, quanti uomini opprimono i propri simili.
Dio esiste veramente e non è affatto insensibile al peccato presente nel mondo, anche quello che apparentemente non provoca danni sociali e sofferenze ad altri, ma che lacera il cuore e la mente dell’individuo.
Il Signore, pur odiando il male, però non è animato da rabbia vendicativa verso i peccatori.
La Bibbia, anzi, dichiara che Egli ha tanto amato il mondo da dare ciò che aveva di più prezioso per la salvezza dell’umanità: “Il Suo Unigenito Figlio”.
Ma Dio è davvero disposto ad amarmi nonostante abbia combinato un sacco di guai e provocato tanto dolore?
Dio mi ama anche se sono un alcolizzato, un drogato, un violento?
Si! Quando Dio ti vede, non si gira dall’altra parte.
Egli detesta il peccato che commetti, ma ti ama molto di più di quanto tu possa immaginare e vuole darti una nuova vita.
Fai di Cristo il Tuo Salvatore e realizzerai il Suo infinito amore!
Adi-Media

 

SIAMO ALLA META’ DELL’OTTOCENTO


Immagine

SIAMO ALLA META’ DELL’OTTOCENTO. In una principale strada di CATANIA, passa un ricco signore (mio bisnonno), con una lussuosa carrozza ed il cocchiere. Per strada due uomini lo osservano; ed uno dice all’altro: “Certo tuo figlio è diventato ricco e importante”: L’altro che era il padre, rispose: “Anche se DIO volesse buttarlo a terra, non è più possibile” – Mio bisnonno era il più grande commerciante di agrumi della Sicilia orientale, ed in quell’anno, vi fu un impetuosa grandinata, rovinando tutti i frutti che mercati italiani gli avevano richiesto. Allora fece una sortita. Raccolse ugualmente i frutti e li spedì via mare in Inghilterra, a delle industrie che producevano prodotti e derivati di agrumi. Ma tutto andò perduto a causa di una terribile tempesta. Poi, in quello stesso anno, il mio bisnonno, fu convocato in tribunale, in una causa, dove fu condannato ad un anno di reclusione ed a pagare i danni alla parte lesa. – Certo, imporsi all’autorità di DIO, si autodetermina un giudizio; e la sfida verso DIO, produce una condanna. Il Salmo 59:12 dice: “Per il peccato della lor bocca”. Considerando che la bocca dice di ciò che abbonda nel cuore (Matteo 12:34), il parlare contro DIO, rivela un cuore che abbonda di peccato. Chi ama DIO, infatti, abbonda di ciò che DIO insegna. – Questa storia mi rattrista, e ancor di più essendo un mio avo; ma insegna molto, inducendo al timore di DIO. GESU’ ci rivela, infatti, che quello che esce dalla bocca, ha il potere di contaminare l’anima (Matteo 17:18). La lettera di Giacomo, al cap. 3, insegna come usare la bocca, con DIO e con il prossimo. Da tempo includo nelle mie preghiere “O SIGNORE, poni guardia alla mia bocca; guarda l’uscio delle mie labbra” (Salmo 141:3), perchè so, che su queste basi, lo SPIRITO SANTO si compiace e benedice. —- Davide Dilettoso —-

NEL CORPO UMANO


Immagine

NEL CORPO UMANO vi sono almeno 63 elementi chimici già esistenti in natura. Su una persona dal peso medio di 70 kg. è stato esaminato il seguente risultato: Ossigeno 65%, Carbonio18%, Idrogeno 10%, Azoto 3%, Calcio1,5%, Fosforo 1%, Potassio0,35%, Zolfo 0,25%, Sodio 0,15%, Magnesio 0,05% e relative tracce di Rame, Zinco, Selenio, Ferro, Alluminio, Piombo, Arsenico, Fluoro, Silicio, ecc. Si stima inoltre che la massa corporea, si suddivida nelle seguenti percentuali, 65% Liquidi, 16% Proteine, 13% Lipidi, 5% Sali minerali, 1% Glucidi, Vitamine: tracce. — Queste analisi chimiche, ci portano più vicini ad una verità biblica, nei cui versi della Genesi 2:7 ci viene indicato l’origine della natura umana: “DIO FORMO’ L’UOMO DALLA POLVERE”. Portandoci a constatare una realtà spesso dimenticata: “Noi siamo polvere” DIO ce lo dichiara nella SUA Parola e la Scienza ce lo conferma.

Naturalmente la materia, senza “l’alito di DIO” non sarebbe, mai divenuta “anima vivente”. Così, a differenza degli angeli creati da DIO, questi prendevano vita su di un corpo spirituale; l’uomo prendeva vita all’interno di un corpo materiale, tra spirito e materia mostrando un’entità di corpo-anima-spirito. L’anima è il nostro uomo interno (Corinti 4:16) il centro di ogni funzione materiale e spirituale che avviene nell’uomo; l’anima è il campo dove agisce il nostro libero arbitrio e dove parla la nostra coscienza. Il cammino dell’uomo con DIO, portava sviluppo ai progetti, che DIO aveva per la SUA creatura. All’uomo fu conferita autorità e signoria su tutta la terra (Genesi 1:26); a differenza degli angeli che venivano creati singolarmente, l’uomo ha la facoltà di trasferire la vita fisica, generando; per l’uomo, fu istituito il matrimonio e quindi la famiglia.

Da questo, possiamo intendere che i progetti di DIO, per l’uomo, erano lungimiranti e di eterne prospettive. Ma il peccato, fermò tutto. Fermò ogni progresso, e fermò i progetti che DIO stava sviluppando per l’uomo. Perché solo dopo questo drammatico evento, DIO pronunciò queste tristi parole: “RICORDATI CHE POLVERE SEI E POLVERE RITORNERAI” (Genesi 3:19) Questo fa capire che i progetti futuri ed eterni per l’uomo si erano fermati. L’inizio, della formazione dell’esistenza umana fu la polvere; il peccato fece tornare tutto come prima: POLVERE! TERRA!

Anche il predicatore dell’Ecclesiaste, pronunzia una tale sentenza: “Tutti sono fatti di polvere, e tutti ritornano alla polvere” (Eccl. 3:20). Dichiarando il ridursi del genere umano senza lo SPIRITO di DIO. Si, la terra che per lo SPIRITO di DIO diventa “anima vivente” ora senza tale SPIRITO, diventa una terra che produce solo triboli e dolori (Ebrei 6:8). Tutto questo è delineato dall’uomo senza DIO, dall’uomo privo del soffio di DIO. La generazione del “Diluvio” mostra tale metamorfosi, ridotta nella totale assenza di SPIRITO, quando DIO disse: “NON SONO ALTRO CHE CARNE” (Genesi 6:3) ovvero: nient’altro che polvere! nient’altro che elementi della terra! Purtroppo, DIO, aveva fatto una esatta analisi sull’uomo. 

Re Davide, uomo secondo il cuore di DIO, dal momento che peccò, si rese conto di aver perso qualcosa di prezioso, qualcosa di vivente dentro lui. Quando si pentì, egli implorò: “Non togliere lo SPIRITO SANTO da me” e “Rendimi la gioia della TUA PRESENZA” (salmo 51:11-12) Aveva compreso, che il processo del peccato era progressivo e distruttivo, portando a perdere ogni lealtà, e divenendo corrotto e violento, come tutti gli altri; ora egli nella sua supplica chiedeva che l’alito di DIO, tornasse a ridare vita al suo cuore.

Quale scelta si porrà, dunque, nel cuore di ogni uomo? Stà scritto che: “Tutti coloro che scendono nella polvere, non possono tornare in vita” (salmo 22:29) Questo è il risultato del peccato, fa tornare nella polvere. Guardiamo in alto, perché solo DIO è l’Autore della vita, solo LUI, può restituire ciò che l’uomo ha perso; capovolgendo la condizione umana da polvere a FIGLI di DIO, per la SUA immensa Grazia in CRISTO GESU’, scrivendo, i nostri nomi nel cielo (Luca 10:20) —- Davide Dilettoso —-

L’IMPORTANZA DELLA LODE


Immagine

La lode rinnova le tue forze. Essere al servizio di Dio e sperare in Lui ci rinnova spiritualmente e spesso anche fisicamente (Isaia 40:29-31). Lodare Dio è ancor più efficace che intercedere al fine di ottenere un nuovo vigore. Tutti i Cristiani attraversano dei periodi di aridità spirituale. Senza dubbio, dopo una battaglia spirituale, vi è un esaurimento mentale ed emotivo. La lode fa scaturire una fonte di fede e di gioia: è uno dei mezzi adoperati da Dio per rinnovarci nello spirito. (2 Corinzi 4:16; Salmo 103:1-5). Quando sei sincero nella tua lode, Dio
sicuramente la gradisce e la rende efficace e potente.
Se unisci la lode al tuo cammino d’ogni giorno, sarai molto più forte spiritualmente. Quando lodi il Signore, l’inquietudine sparisce. La lode scaccia la frustrazione, la tensione e la depressione. Essa respinge le tenebre ed accende la luce di Dio. Purifica l’atmosfera dal dubbio, dalla critica e dall’ira. La lode somministra una trasfusione di linfa celeste.
Se farai uso costante della lode, accrescerai di giorno in giorno il tuo vigore spirituale. Spurgeon ha scritto: «Quando ringraziamo Dio per i suoi doni, prolunghiamo le sue benedizioni e quando Lo benediciamo anche per le avversità, di solito vi poniamo fine».
La lode rischiara la tua visuale. Prima che te ne renda conto, Satana cercherà di iniettare nella tua mente il suo punto di vista. Egli prova piacere nel dipingere le cose di nero. Fa di un cumulo di terra una montagna, oscura il cielo e fa apparire le difficoltà come delle cose impossibili. Egli vuole che tu abbia un’errata valutazione di te stesso. Vi accusa di essere privi d’importanza nei riguardi di Dio, di essere troppo deboli per poter essere usati da Dio, di essere un fallimento.
La lode purifica la tua anima. La carnalità trattiene migliaia di preghiere innalzate al di sopra del soffitto. «Se nel mio cuore avessi avuto di mira l’iniquità, il Signore non m’avrebbe ascoltato» (Salmo 66:18). I pensieri peccaminosi, il contegno carnale e l’esaltazione del proprio io, chiudono l’orecchio di Dio alle nostre parole ed ai nostri desideri.
La Scrittura parla spesso di gente che prega e Dio non ascolta. Secondo Giacomo, il nostro rapporto con Dio deve essere vero ed il nostro motivo puro prima che Dio ci possa ascoltare (4:3). L’orgoglio vanifica molte preghiere (4:6). Un atteggiamento critico, la mancanza di misericordia ed i rancori nascosti ostacolano la preghiera. Se vuoi che le tue preghiere vengano esaudite, lascia che lo Spirito Santo ti purifichi (4:6-10).
Lo spirito di lode ci conserva nella purezza. Quando Satana si affaccia alla tua mente per istigarti, purifica i tuoi pensieri mediante la lode. La lode fa sì che i nostri occhi si spostino da noi stessi a Gesù. La lode trascina via l’auto-commiserazione e l’orgoglio. La lode ci rende così puri che, quando ci avviciniamo al trono della grazia, Dio ci accetta.
La lode dà pieni poteri alla tua preghiera. Il Salmo 50:14, 15 ci ricorda che, nel giorno dell’angoscia, il sacrificio di lode è la premessa necessaria per esserne liberati. In altre parole, la lode rende più efficace la nostra supplica. Dio ha già fatto tanto pernoi senza riceverne il dovuto ringraziamento. La lode e l’adorazione sono molto gradite al cuore di Dio e preparano la via a rapide risposte.
La lode richiama su di voi una potenza celeste.
La lode accresce la tua fede. Quando cominci a lodare il Signore, il centro dell’attenzione si sposta dalla complessità del problema all’adeguatezza delle risorse di Dio, dall’urgenza della necessità alla potenza del Signore nel rispondere ai tuoi bisogni. Quando Lo lodi, tu ricordi come Egli ti ha aiutato in altre occasioni, e la tua fede si accrescerà.
La lode ti fa alzare gli occhi verso Gesù e, quasi inconsciamente, tu sei portato a gettare sull’Eterno il tuo peso (Salmo 55:22).
La lode ti aiuta a renderti conto che Satana ed i suoi accoliti sono relativamente privi di significato e che sono già stati sconfitti ed umiliati dalla croce di Cristo.: essa ti dà il coraggio di resisterli e di sgridarli nel nome di Gesù.
La lode ti unisce in ispirito agli angeli. Nel mondo invisibile le battaglie spirituali vengono vinte con la preghiera e mediante l’assistenza attiva degli angeli che sono stati designati come nostri aiutanti (Ebrei 1:14). Gabriele disse a Daniele che, prima di poter fornire risposta alle sue preghiere, avrebbe dovuto, assieme a Micael, sconfiggere l’ostilità degli spiriti del male (Daniele 10:12, 13).
La grande gioia degli angeli consiste nel lodare ed adorare Gesù. Quando cominci a lodare Iddio, gli angeli si radunano attorno a te e si uniscono alla tua lode ed alla tua gioia. Tu non li vedi, ma ci sono. Quando cominci a lodare, il cielo sembra cento volte più vicino. Dio ed i Suoi angeli ascoltano e si rallegrano.
La lode mette in fuga Satana. Satana ed i suoi demoni temono la presenza e l’autorità di Gesù. Essi sanno che, in qualsiasi momento, Gesù potrebbe cacciarli nello stagno di fuoco che sarà il loro castigo finale. La paura di quella punizione e la santa presenza di Gesù li tormentano (Matteo 8:29).
Quando la battaglia contro Satana sembra essere senza fine e quasi senza speranza, comincia a lodare Dio e le schiere di Satana fuggiranno. Come l’esempio dell’apostolo Paolo e Sila, Atti,16:24,26.
Come lodare il Signore.
Puoi lodare Dio nel segreto del tuo animo senza che nessuno altro ne sia a conoscenza, inizia la tua giornata in ufficio con una lode silenziosa. Quando fate una visita d’evangelizzazione, entra nella casa lodando Gesù nel tuo cuore. Se, in tua presenza, un tuo fratello sta parlando del Vangelo ad una persona, tu puoi sostenerlo pregando e lodando. Quando siedi al capezzale di un infermo, puoi in silenzio lodare il Signore fino a che la presenza di Dio sarà forse avvertita anche dal paziente. Quante possibilità di benedizioni si possono avere lodando Gesù in questo modo!
Mentre la nostra anima loda il Signore (Salmo 103:1) e la lode può essere cantata nel nostro cuore (30:12), essa deve essere espressa anche in pubblico (35:18), alla presenza di altri (34:3). La lode deve essere dichiarata (9:14), cantata (33:1), espressa con giubilo (33:3; 71:23), con la musica (92:1) e con le labbra e la bocca.1Corinzi,14,40 ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine. e a stare attenti a non conformarsi con certi tipi di musica disordinati , io personalmente non condivido la musica rok e questo modo di fare spettacolo nei locali di culto con balli e comportamenti disordinati lasciandosi prendere dall’emotivita’ del momento, la lode a DIO deve provenire dal cuore «Io benedirò l’Eterno in ogni tempo; la sua lode sarà del continuo nella mia bocca»(34:1). «Perciò, con l’aiuto di Gesù, offriamo continuamente il nostro sacrificio di lode a Dio, parlando agli altri della sua gloria!» (Ebrei 13:15).
La lode può trasformare la tua vita quotidiana e la tua vita di preghiera. La lode è la tua vittoria nelle battaglie che sostieni in preghiera!
Dio ci benedica!

Calendario Biblico

OGNI CUORE SENZA CRISTO È UN CAMPO DI MISSIONE ED OGNI CUORE CON CRISTO È UN MISSIONARIO


In una notte tipicamente invernale, un forte temporale tagliò di netto un albero.

Una bambina di otto anni fu attratta da quest’albero rimasto di traverso sulla strada e divenne per lei una specie di inginocchiatoio dove pregare.

Un giorno, vicino a quest’albero questa ragazza fece una preghiera a Dio: “Signore voglio servirti con tutto il mio cuore. Quando vuoi chiamami”.

Tresch, questo è il nome della bambina, non fu mai chiamata da Dio.

Arrivò all’età di 18 anni, si fidanzò e dopo poco decise di sposarsi.

Tresch sapeva cucire molto bene e per questa ragione preparò da sola il suo abito da sposa.

Il suo ragazzo si chiamava Tom e come lei era un credente che voleva fare veramente la volontà di Dio.

Dieci giorni prima del matrimonio, il vestito era già pronto.

Tresch lo adagiò sul suo letto e osservò il suo abito da sposa compiaciuta.

Poi, piegò le sue ginocchia e pregò.

Quel giorno Dio si ricordò della preghiera che Tresch aveva fatto quando era solo una bambina e parlò al suo cuore dicendole: “Io non ti ho chiamata a sposare Tom, ma a servirmi in Africa”.

Quella voce fu così chiara che Tresch lasciò ogni cosa.

Con coraggio ruppe il fidanzamento, si rivolse ad alcuni missionari e parlò loro del desiderio di raggiungere l’Africa.

Le chiesero se aveva dei soldi per affrontare il viaggio, ma lei rispose di no!

Le chiesero se c’era qualche chiesa che era pronta a sostenerla economicamente.

Rispose di no!

Le chiesero se c’era qualcuno che avrebbe provveduto in proprio a mandarle un sussidio.

Anche questa volta rispose di no!

Allora questi missionari, le consigliarono di tornare a casa.

Tresch non si dette per vinta.

La mano del Signore era su di lei.

Riuscì a racimolare la cifra per il biglietto di sola andata.

Raggiunse l’Africa e alloggiò presso una casa di missionari.

Un giorno fu chiamata per un caso davvero particolare.

Entrò in una casa e qui c’era una donna distesa sul pavimento e vicino a lei una piccola bambina denutrita, ridotta a pelle ed ossa che cercava di afferrare un cartone di latte vecchio e ingiallito dal tempo.

Questa donna era in fin di vita.

L’unica cosa che riuscì a dire a Tresch fu: “Prenditi cura della mia bambina” dopo di che morì.

Tresch prese questa bambina fra le sue braccia.

Ben presto si rese conto che quella piccola bambina non era stata mai lavata e il vestito che aveva addosso era da tempo attaccato alla sua pelle formando uno strato unico.

Tresch prese quella bambina, la portò nella casa dei missionari e con il conta gocce cominciò a nutrirla.

Quella bambina pianse giorno e notte per 10 giorni senza mai fermarsi.

I missionari alla fine dissero a Tresch che quella lattante non poteva stare nella loro casa.

Tresch non gettò via quella bambina, andò via con lei e prese una piccola casa in affitto.

Quella piccola casa si riempì di orfani e dopo 40 anni Tresch era la fondatrice di uno dei più grandi orfanotrofi dell’Africa.

Non si è mai più sposata e quando le chiesero se aveva mai pensato a come sarebbe stata la sua vita se avesse sposato Tom rispose: “Sì, ci ho pensato, ma ho anche pensato a tutti questi bambini che sarebbero morti senza un orfanotrofio”.

Domenico Modugno

Sua è la frase: “Ogni cuore senza Cristo è un campo di missione ed ogni cuore con Cristo è un missionario”.

IL CUORE DELL’UOMO


ImmagineIl cuore dell’ uomo
Chi conosce appieno il proprio cuore? Chi sa cosa c’è realmente nel proprio cuore? L’uomo non è capace di guardarlo e scrutarlo con sincerità e onestà rendendo palese quello che c’è di impuro. Questo perchè Satana, il padre della menzogna, il principe delle tenebre e il dio di questo mondo, travestendosi da angelo di luce, inganna i nostri occhi spirituali facendoci sembrare tutto giusto e spingendoci a dare un giudizio di noi stessi non equilibrato. M a noi sappiamo che chi dice di essere giusto inganna se stesso perchè in noi non c’è verità( I Giovanni 1:8-9). Solo Dio sa cosa c’è veramente nel nostro cuore, tante volte sporco e malato. Egli lo legge come si legge in un libro aperto. Non è possibile nascondersi agli occhi di Dio, nè occultarGli le proprie azioni. Potrebbe infatti non vedere Colui che ha creato l’occhio? Potrebbe non sentire Colui che ha formato l’orecchio?

“Poichè l’Eterno scorre con lo sguardo tutta la terra per spiegare la Sua forza a pro di quelli che hanno il cuore integro verso di Lui” ( II Corinzi 16:9).

“Poichè Dio tiene gli occhi aperti sulle vie dei mortali e vede tutti i loro passi. Non vi son tenebre, non v’è ombra di morte, dove possa nascondersi chi opera iniquamente” (Giobbe 34:21-22).

Perciò “Beato colui la cui trasgressione è rimessa e il cui peccato è coperto! Beato l’uomo a cui l’Eterno non imputa l’iniquità, e nel cui spirito non è frode alcuna! ” (Salmo 32:1-2, leggi anche il Salmo 51).

Gesù ci chiama ancora oggi: “venite a Me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati ed io vi darò riposo” (Matteo 11:28-30).