EVANGELO DELLA PROSPERITA’


EVANGELO DELLA PROSPERITA’

Vangelo della prosperità? diffidate…. dalle pubblicità ingannevoli.
Bisogna diffidare da coloro che promettono miracoli o incontri miracolosi, o dal vangelo della prosperità, non è questa la verità evangelica, lo Spirito Santo ci aiuta a fare la volontà di Dio, non a stare bene e prosperare economicamente su questa terra.(guardiamo all’esempio degli apostoli.)
Giacomo 4:13-16 dice: ” E ora a voi che dite: Oggi o domani andrete nella tale città, vi staremo un anno, trafficheremo e guadagneremo, mentre non sapete quel che succederà domani! Cos’è la vostra vita? Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce”.
Gesù non aveva dove posare il capo, e il Suo regno non era di questo mondo, il cristiano è pellegrino in questo mondo….. Luca 17:33
Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la preserverà.

” CHI TROVA UN AMICO TROVA UN TESORO “


Immagine

Giorgio, un ragazzo di tredici anni, passeggiava sulla spiaggia insieme alla madre.
Ad un tratto le chiese: “Mamma, come si fa a conservare un amico quando finalmente si è riusciti a trovarlo?”.
La madre meditò qualche secondo, poi si chinò e prese due manciate di sabbia. Tenendo le palme rivolte verso l’alto, strinse forte una mano: la sabbia le sfuggì tra le dita, e quanto più stringeva il pugno, tanto più la sabbia sfuggiva.
Tenne invece ben aperta l’altra mano: la sabbia vi restò tutta.
Giorgio osservò stupito, poi esclamò: “Capisco”.

Signore, aiutami ad essere per tutti un amico,
che attende senza stancarsi,
che accoglie con bontà,
che dà con amore,
che ascolta senza fatica,
che ti ringrazia con gioia,
Un amico che si è sempre certi di trovare
quando se ne ha bisogno.
Aiutami ad essere una presenza sicura,
a cui ci si può rivolgere
quando lo si desidera,
ad offrire un’amicizia riposante,
ad irradiare una pace gioiosa,
la tua pace, o Signore.
Fa’ che sia disponibile e accogliente
soprattutto verso i più deboli e indifesi.
Così senza compiere opere straordinarie,
io potrò aiutare gli altri a sentirti più vicino,
Signore della tenerezza.

frat.Mimmo

GLI OCCHIALI ROSA


Immagine

Anche ridendo il cuore può essere triste; e la gioia può essere triste. (Proverbi 14:13) Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi. (Filippesi 4:4)

GLI OCCHIALI ROSA 

Ancora una volta, questa sera alla televisione è programmato il sorriso. Si incomincia con dei presentatori che sfoggiano un’espressione estasiata per vantare le virtù dei loro prodotti. Gli uomini politici, che succedono loro, si atteggiano al sorriso più allettante per parlare del mondo meraviglioso che promettono se saranno eletti. Con la mano sul cuore, esperti di ogni tipo, li seguono per assicurare che domani saranno risolti tutti i problemi di cui oggi soffre la società. Dunque, va tutto tanto bene che il sorriso diventi così la regola? Certamente no! Ma allora, se la realtà è triste, bisogna assolutamente mascherarla verso e contro tutto, vedere il mondo in rosa ed inalberare un ottimismo di facciata che non convince nessuno? La chiave dell’unico modo per abbordare una verità spesso scoraggiante, la detiene Dio. Come l’ha già fatto spesso, può portare un prigioniero a rallegrarsi, un ammalato ad essere paziente o qualcuno molto provato a non essere disperato. Non sono le circostanze che Egli vuol cambiare, ma il modo di viverle e di attraversarle. Invita quelli che sono stanchi ed aggravati a venire a Lui per dar loro riposo. (Matteo 11:28) Rispondiamo al Suo invito, riceviamo il Suo amore, accettiamo il dono che ha fatto del Suo Figliuolo per noi, allora potremo amare e vivere diversamente e, innanzitutto, rallegrarci della nostra salvezza eterna.

I DUE LIBRI APERTI


Immagine

Lettura biblica: 2° Pietro 1:21

“Poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo”. 

Dio dispone di due libri per parlare alle sue creature: uno è il libro della natura e, l’altro, quello della rivelazione. Le leggi di Dio rivelate all’uomo nel libro della natura non hanno mai mutato, esse sono quelle che erano fin dal principio, ci parlano della grande potenza e maestà di Dio. “I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani. Un giorno rivolge parole all’altro, una notte comunica conoscenza all’altra. Non hanno favella, né parole; la loro voce non s’ode, ma il loro suono si diffonde per tutta la terra, i loro accenti giungono fino all’estremità del mondo. Là, Dio ha posto una tenda per il sole” (Salmi 19:1-4). Nel libro della rivelazione, la Bibbia, Iddio ha parlato in modo diretto e profetico ai veggenti e questa parola è giunta fino a noi; ha resistito all’attacco degli scettici, dei cavillosi e degli atei. Non ha mai chinato il capo d’innanzi alle scoperte della scienza. Essa è stata suprema rivelatrice di redenzione e di speranza. Più l’archeologo scava e lo scienziato scopre…, più si conferma che la Bibbia è vera rivelazione divina. Gli scrittori della Bibbia affermano che chi ha fornito a loro ogni parola è stato il Signore del cielo e della terra; infatti, essi non fanno che ripetere continuamente: Dio parlò ad Israele, Dio ha detto, la parola del Signore mi è stata rivolta… e tanti altri simili termini. Perciò è solo L’Eterno che ha dettato, la Sacra Scrittura, quindi… essa è degna di essere creduta e ricevuta da tutte le genti. La Bibbia, con le sue affermazioni, come sottolinea l’Apostolo Pietro è non solo, rivelazione profetica, ma annuncia che questa seconda prova è più forte e convincente della prima. “Nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo!”, In questi ultimi giorni ha parlato a noi mediante il suo Figliuolo, ch’Egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale pure ha creato i mondi” (Ebrei 1:2). La venuta di Gesù Cristo non è una mera favola o invenzione ingegnosa di uomini, ma il saggio consiglio di un Dio Santo, e meraviglioso. L’Eterno ha ispirato i profeti del Vecchio Testamento che hanno parlato e scritto sotto l’influsso dello Spirito Santo. Una nota importante, “Filippo trovò Natanaele e gli disse… “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella legge e i profeti: Gesù da Nazaret, figlio di Giuseppe” (Giovanni 1:45. In conclusione: tutto ciò che è scritto non è una mera favola, ma la realtà. Così sarà di tutte quelle promesse di Dio fatte in questo libro prezioso come di una lettera di un padre data ad un figlio che nel subcosciente aspetta un’eredità. Le promesse di Dio sono veraci: “Infatti, tutte le promesse di Dio hanno il loro “Sì” in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l’Amen alla gloria di Dio” (2Corinzi 1:20).

DI QUALE PNEUMATICO SI TRATTA?


Immagine

In una bella giornata di sole, quattro studenti avevano deciso di marinare la scuola per andare a divertirsi. Il giorno seguente dovendo trovare una scusa per giustificare la loro assenza da scuola, spiegano alla loro insegnante, che si era forato un pneumatico della loro auto. Con loro grande sollievo, ella sorride dicendo loro: «Non c’è problema per il compito  che avete saltato ieri. Vi interrogherò su un altro argomento. Sedete ciascuno al proprio posto e prendete un foglio e una penna». Gli studenti si siedono, soddisfatti della loro astuzia. «Allora…» disse l’insegnate: «Ecco la domanda: Quale dei quattro pneumatici si è forato?» Possiamo immaginare il seguitò…

 

 

 

Questo aneddoto illustra i limiti della menzogna. Presto o tardi la menzogna viene SEMPRE scoperta, e ne seguirà il ridicolo e la vergogna. Ma c’è di più. La verità è uno degli attributi di Dio; quando mentiamo in realtà Lo offendiamo. Un giorno, Egli svelerà tutto ciò che è falso e anche non dovesse essere su questa terra, ma sarà inevitabilmente davanti al Suo tribunale: «Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio…Così dunque ciascun di noi renderà conto di se stesso a Dio (Rif. Epistola ai Romani Cap.14 verso 10 e 12). In certi casi possiamo essere tentati di dire solo una parte della verità per difendere i nostri interessi, la nostra reputazione, o per evitare la sofferenza. Non dimentichiamo mai che Dio ci vede. Se abbiamo mentito a qualcuno, confessiamoglielo, e facciamo così anche davanti al Signore. Impariamo ad essere leali e integri anche quando dire la verità ci riserva delle conseguenze. Il Signore ci chiama come figli Suoi, ad essere leali anche a in ambito legale in ciò che dichiariamo. Potrà essere una tappa umiliante, ma indispensabile per liberare la nostra coscienza e ritrovare la comunione con Dio. Lo Spirito di Dio è uno Spirito di verità e vuole guidarci in un cammino di rettitudine per la gloria del Signore e per la nostra libertà.