STUPENDA GRAZIA


Il primo verso di “Stupenda Grazia” comincia con due esclamazioni: “Stupenda grazia,” “Che dolce il suono”.

Questa stupenda grazia ha un “dolce suono”, ma quale?

Newton si risponde da solo con un altro canto già citato: “Come suona dolce il nome di Gesù!”.

È il nome di Gesù che, per la stupenda grazia di Dio, reca la salvezza all’umanità.

Newton continuò a predicare, nonostante la cecità, fino alla morte, avvenuta a Londra il 21 Dicembre 1807, per raggiungere Casa e poter comprendere pienamente la stupenda grazia del dolce nome di Gesù che lo aveva salvato dalla schiavitù del peccato.

Egli soleva ripetere spesso queste parole: “Io sono stato un grande peccatore, ma Gesù per me è stato un Grande Salvatore”!

Stupenda grazia!

Che dolce il suono che salvò un miserabile come me!

Un tempo ero perduto, ma ora sono stato ritrovato, ero cieco, ma ora vedo.

Molti pericoli, lotte, insidie ho già attraversato; la grazia mi ha portato in salvo così lontano e la grazia mi porterà a casa.

Il Signore mi ha promesso del bene, la sua parola dà certezza alla mia speranza; Egli sarà il mio scudo e la mia parte, per tutta la vita..

Sì, quando questa carne e questo cuore verranno meno e la vita mortale cesserà, io possederò, al di là del velo, una vita di pace e gioia.

La terra presto si dissolverà come neve, il sole smetterà di splendere, ma Dio, che mi ha chiamato quaggiù, sarà per sempre mio.

Molti degli inni che noi cantiamo durante i nostri incontri hanno per tema la medesima domanda: “Chi spiegar può come Gesù col sangue suo nettò il mio cuor?

Perché morì per me quaggiù che causa fui dei suoi dolor.

Amor divin, perché, perché, moristi tu mio Dio per me!”, (Inno n.513 da Inni di Lode); “Perché m’amò così…sofferse i chiodi per il mio peccar…oh dura morte sofferse Gesù…”( Inno n. 379 da Inni di Lode).

Uno scrittore moderno ha detto questo: “Dio, io potrei anche cadere e ritrovarmi con la faccia a terra. Potrei venir meno fino a sentirmi logoro, battuto e sconfitto. Eppure, il tuo amore per me non cambierebbe. Il mio vigore potrebbe lasciarmi pian piano ed il mio piccolo mondo potrebbe ridursi in polvere. Anche allora, tu mi manterrai nel palmo della tua mano stesa. Nessun cambiamento negli affari della mia vita in frantumi può confonderti. Satana e i suoi adepti non possono distrarti. Nessuno può separarti dal tuo smisurato amore per me. Il dolore non può. L’angoscia non può, la delusione non può. Ieri, l’oggi ed il domani non possono. La perdita dei miei cari non può. La morte non può. La vita ci può anche provare, ma non può. Sommosse, guerre, malattie, fame, stress, problemi. Nessuna di queste cosepuò rimuovere il fatto che io sono grandemente amato, completamente perdonato e per sempre libero per mezzo di Gesù Cristo il tuo amato Figlio”.

Domenico Modugno,

LA SOFFERENZA PRODUCE I MIGLIORI BENEFICI NELLA VITA DEL CREDENTE.


Quando camminerai nel fuoco no ne sarai arso, e la fiamma non ti consumera’ (Isaia 43:2)

LA SOFFERENZA PRODUCE I MIGLIORI BENEFICI NELLA VITA DEL CREDENTE.

Per perfezionare e affinare i metalli e necessario che essi siano orroventati nel fuoco e battuti con dei pesi.
Per diventare pane il frumento deve essere battuto tritato e dopo essere stato impastato con acqua e sale e lievito deve passare per il fuoco del forno. Tutto quello che necessita’ di un ammodellamento, necessita di un processo di battitura, modellamento,infornatura ecc… 
Se oggi stai soffrendo,considera motivo di grande allegrezza la prova che stai attraversando, sapendo che essa e’ un’oppurtunita’ di crescita e perfezinamento per te, sappi che le medesime sofferenze affliggono la fratellanza sparsa su tutta la faccia della terra.
La tua non e’ una punizione, e’ un’opportunita’ Di crescita.

T.D.®

SATANA E DEMONI CHI SONO?


La parola “angelo” (dal greco angelos) significa messaggero. Gli angeli sono esseri spirituali creati da Dio, e come tali non hanno dei corpi di carne e ossa, sebbene possano apparire sotto sembianze umane (Gen. 19:1-22). I ruoli svolti dagli angeli sono molteplici: essi lodano Dio (Salmo 103:20), hanno fatto da messaggeri al mondo (Luca 1:11-20, 26-38; 2:9-14), vegliano sui credenti (Salmo 91:11-12), e Dio può servirsi di loro per eseguire i Suoi giudizi (Matteo 13:49-50). Essendo dei servitori, nella Bibbia si legge che gli angeli non vanno invocati (Colossesi 2:18) e che essi stessi hanno rifiutato ogni forma di adorazione (Apocalisse 22:8,9).
Gli angeli caduti sono quegli angeli che si ribellarono contro Dio seguendo Lucifero. La Bibbia spiega che Lucifero (il nome significa letteralmente, “portatore di luce”) in origine fu creato da Dio come il più glorioso degli angeli: era un cherubino protettore, e Dio lo circondò di beni e bellezza. Lucifero però orgogliosamente aspirava a divenire simile a Dio, e per il suo orgoglio e per la corruzione del suo cuore cadde. Egli divenne satana (termine ebraico che significa “l’avversario”). Altri nomi e titoli con cui è chiamato nella Bibbia sono: maligno, diavolo, apollion o abadon (distruttore), beelzebub (signore delle mosche), beliar (senza valore), il padre della menzogna, il gran dragone, il serpente antico, l’omicida, il tentatore, il dio di questo mondo.
La concezione di un diavolo con le corna, e unghie spartite, orrendo a guardarsi, proviene dalla mitologia pagana e non dalla Bibbia. Non è un insegnamento cristiano, ma una credenza popolare. Ecco cosa dice Dio nella Bibbia riguardo a Satana:
“Così parla il Signore, l’Eterno: … eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose… tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato.
Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore.
Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco.
Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità.
Per l’abbondanza del tuo commercio, tutto in te si è riempito di violenza, e tu hai peccato; perciò io ti caccio via, come un profano, dal monte di Dio e ti farò sparire, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco.
Il tuo cuore si è insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti dò in spettacolo ai re…
Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più.” (Ezec. 28:12-19)
Riguardo alla sua caduta, in un altro brano allegorico la Bibbia dice:
“Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell’aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: ‘Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo’.” (Isaia 14:12-14)
Molti studiosi della Bibbia concordano sul fatto che un terzo degli angeli cadde in peccato seguendo l’inganno di Satana (divennero angeli caduti, cioè demoni), secondo la simbologia dei seguenti versi biblici:
“Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra…” (Apocalisse 12:3-4)
Avendo perduto l’originaria posizione di grande autorità e sapendo di essere irrimediabilmente sconfitto, Satana odia e si oppone a Dio. Egli cerca di ostacolare, sfigurare e distruggere le opere di Dio, ed odia vedere Dio onorato e servito. L’essere umano è il coronamento della creazione di Dio. Per questo motivo Satana ha indotto il primo uomo e la prima donna a peccare ribellandosi anch’essi a Dio, e fino ad oggi continua a tenerlo schiavo del male, con l’obbiettivo di distruggerlo, rovinarlo, e impedirgli che volentieri ami e conosca Dio.
Per natura noi tutti serviamo il nostro “io”, che è volto verso il peccato e le cose del mondo. Così facendo gli uomini sono per natura servitori di Satana, perché lui è dominatore su queste cose. Egli sa che il salario del peccato è la morte; è avviato verso la morte eterna all’inferno e, con odio profondo, desidera trascinare con sè quante più creature umane possibile.
La Sacra Scrittura ci informa però che la potenza di Satana è limitata. Satana non è onnipotente, onnisciente, o onnipresente. Egli può solo agire nei limiti consentiti da Dio.
Satana è comunque molto potente e molto attivo. Sebbene egli non sia onnipresente, dal momento che regna su una vasta schiera di angeli caduti ha un’influenza di portata mondiale. Le Scritture ne parlano come “il principe delle potenze dell’aria” e “il dio di questo mondo”, che sa apparire come “angelo di luce” per ingannare e raggirare gli uomini affinché facciano la sua volontà.
Attraverso Gesù, Satana è un nemico vinto. Quando, mediante la crocifissione di Gesù, Satana e i suoi angeli pensarono di averLo sconfitto impedendo la salvezza dell’umanità, dovettero invece arrendersi all’evidenza che quella che appariva come una sconfitta, era in realtà proprio la vittoria definitiva su Satana e sulla caduta umana.
Mediante il proprio sacrificio sulla croce, infatti, Gesù “ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l’ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce” (Colossesi 2:14-15). Satana dunque sa quale sarà il suo destino finale e non può impedirne la realizzazione.
In futuro ci sarà il giudizio sull’umanità e anche sugli angeli caduti:
“Allora [il Signore] dirà anche a quelli della sua sinistra: ‘Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli'” (Matteo 25:41).
“…Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio” (2 Pietro 2:4).
“Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora”(Giuda 6).
“Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli” (Apocalisse 12:9).
Satana e i suoi angeli operano oggi nel mondo, nei cuori degli esseri umani, guidandoli nella ribellione, nei divertimenti, nell’accumulare beni materiali, nelle molte forme di religiosità e spiritualità, ecc. impedendo loro di riconoscere il loro stato di peccatori perduti, e tenendoli lontani dalla salvezza che Dio offre a ognuno personalmente in Gesù Cristo, che morì per noi sulla croce e risuscitò.
“Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” (1 Giovanni 5:19).
“…per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo [Satana] ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio” (2 Corinzi 4:4).
“…seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli; nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d’ira, come gli altri” (Efesini 2:2-3)
Satana ha anche introdotto numerose vie di salvezza “alternative” (forme di spiritualità e di devozione di ogni genere, culti di angeli, santi e madonne, pellegrinaggi, riti, ecc.) che persino molti credenti seguono convinti di arrivare a Dio attraverso di esse.
“Gesù disse: Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).
“In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12).
“Ma lo Spirito [Santo] dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni” (1 Timoteo 4:1).
Il libro dell’Apocalisse spiega che negli ultimi tempi, dopo l’apostasia della cristianità professante, e dopo la venuta dell’Anticristo e la sua sconfitta, Satana inciterà le nazioni della terra a guerreggiare contro i credenti.
“Allora il dragone… andò a far guerra a quelli che… osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù” (Apocalisse 12:17).
“…Satana… uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra… per radunarle alla battaglia…” (Apocalisse 20:7-8).
Allora del fuoco cadrà dal cielo e le distruggerà; e Satana sarà precipitato nello stagno di fuoco (Apoc. 20:7-10). Allora avrà luogo il giudizio dei morti (Apoc. 20:11-15; Giov. 5:22-29).
“La morte e il soggiorno dei morti furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco” (Apocalisse 20:15).
Gesù disse: “In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” (Giovanni 5:24).
“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

Gianni Cascato

Satana e demoni, chi sono ?</p>
<p>La parola "angelo" (dal greco angelos) significa messaggero. Gli angeli sono esseri spirituali creati da Dio, e come tali non hanno dei corpi di carne e ossa, sebbene possano apparire sotto sembianze umane (Gen. 19:1-22). I ruoli svolti dagli angeli sono molteplici: essi lodano Dio (Salmo 103:20), hanno fatto da messaggeri al mondo (Luca 1:11-20, 26-38; 2:9-14), vegliano sui credenti (Salmo 91:11-12), e Dio può servirsi di loro per eseguire i Suoi giudizi (Matteo 13:49-50). Essendo dei servitori, nella Bibbia si legge che gli angeli non vanno invocati (Colossesi 2:18) e che essi stessi hanno rifiutato ogni forma di adorazione (Apocalisse 22:8,9).</p>
<p>Gli angeli caduti sono quegli angeli che si ribellarono contro Dio seguendo Lucifero. La Bibbia spiega che Lucifero (il nome significa letteralmente, "portatore di luce") in origine fu creato da Dio come il più glorioso degli angeli: era un cherubino protettore, e Dio lo circondò di beni e bellezza. Lucifero però orgogliosamente aspirava a divenire simile a Dio, e per il suo orgoglio e per la corruzione del suo cuore cadde. Egli divenne satana (termine ebraico che significa "l'avversario"). Altri nomi e titoli con cui è chiamato nella Bibbia sono: maligno, diavolo, apollion o abadon (distruttore), beelzebub (signore delle mosche), beliar (senza valore), il padre della menzogna, il gran dragone, il serpente antico, l'omicida, il tentatore, il dio di questo mondo.</p>
<p>La concezione di un diavolo con le corna, e unghie spartite, orrendo a guardarsi, proviene dalla mitologia pagana e non dalla Bibbia. Non è un insegnamento cristiano, ma una credenza popolare. Ecco cosa dice Dio nella Bibbia riguardo a Satana:</p>
<p>"Così parla il Signore, l'Eterno: ... eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden, il giardino di Dio; eri coperto d'ogni sorta di pietre preziose... tamburi e flauti erano al tuo servizio, preparati il giorno che fosti creato.<br />
Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore.<br />
Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco.<br />
Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, finché non si trovò in te la perversità.<br />
Per l'abbondanza del tuo commercio, tutto in te si è riempito di violenza, e tu hai peccato; perciò io ti caccio via, come un profano, dal monte di Dio e ti farò sparire, o cherubino protettore, di mezzo alle pietre di fuoco.<br />
Il tuo cuore si è insuperbito per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saggezza a causa del tuo splendore; io ti getto a terra, ti dò in spettacolo ai re...<br />
Tutti quelli che ti conoscevano fra i popoli restano stupefatti al vederti; tu sei diventato oggetto di terrore e non esisterai mai più." (Ezec. 28:12-19)<br />
Riguardo alla sua caduta, in un altro brano allegorico la Bibbia dice:</p>
<p>"Come mai sei caduto dal cielo, astro mattutino, figlio dell'aurora? Come mai sei atterrato, tu che calpestavi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: 'Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell'assemblea, nella parte estrema del settentrione; salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all'Altissimo'." (Isaia 14:12-14)<br />
Molti studiosi della Bibbia concordano sul fatto che un terzo degli angeli cadde in peccato seguendo l'inganno di Satana (divennero angeli caduti, cioè demoni), secondo la simbologia dei seguenti versi biblici:</p>
<p>"Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra..." (Apocalisse 12:3-4)</p>
<p>Avendo perduto l'originaria posizione di grande autorità e sapendo di essere irrimediabilmente sconfitto, Satana odia e si oppone a Dio. Egli cerca di ostacolare, sfigurare e distruggere le opere di Dio, ed odia vedere Dio onorato e servito. L'essere umano è il coronamento della creazione di Dio. Per questo motivo Satana ha indotto il primo uomo e la prima donna a peccare ribellandosi anch'essi a Dio, e fino ad oggi continua a tenerlo schiavo del male, con l'obbiettivo di distruggerlo, rovinarlo, e impedirgli che volentieri ami e conosca Dio.</p>
<p>Per natura noi tutti serviamo il nostro "io", che è volto verso il peccato e le cose del mondo. Così facendo gli uomini sono per natura servitori di Satana, perché lui è dominatore su queste cose. Egli sa che il salario del peccato è la morte; è avviato verso la morte eterna all'inferno e, con odio profondo, desidera trascinare con sè quante più creature umane possibile.</p>
<p>La Sacra Scrittura ci informa però che la potenza di Satana è limitata. Satana non è onnipotente, onnisciente, o onnipresente. Egli può solo agire nei limiti consentiti da Dio.<br />
Satana è comunque molto potente e molto attivo. Sebbene egli non sia onnipresente, dal momento che regna su una vasta schiera di angeli caduti ha un'influenza di portata mondiale. Le Scritture ne parlano come "il principe delle potenze dell'aria" e "il dio di questo mondo", che sa apparire come "angelo di luce" per ingannare e raggirare gli uomini affinché facciano la sua volontà.</p>
<p>Attraverso Gesù, Satana è un nemico vinto. Quando, mediante la crocifissione di Gesù, Satana e i suoi angeli pensarono di averLo sconfitto impedendo la salvezza dell'umanità, dovettero invece arrendersi all'evidenza che quella che appariva come una sconfitta, era in realtà proprio la vittoria definitiva su Satana e sulla caduta umana.<br />
Mediante il proprio sacrificio sulla croce, infatti, Gesù "ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l'ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce" (Colossesi 2:14-15). Satana dunque sa quale sarà il suo destino finale e non può impedirne la realizzazione.</p>
<p>In futuro ci sarà il giudizio sull'umanità e anche sugli angeli caduti:</p>
<p>"Allora [il Signore] dirà anche a quelli della sua sinistra: 'Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli'" (Matteo 25:41).</p>
<p>"...Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio" (2 Pietro 2:4).</p>
<p>"Egli ha pure custodito nelle tenebre e in catene eterne, per il gran giorno del giudizio, gli angeli che non conservarono la loro dignità e abbandonarono la loro dimora"(Giuda 6).</p>
<p>"Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli" (Apocalisse 12:9).</p>
<p>Satana e i suoi angeli operano oggi nel mondo, nei cuori degli esseri umani, guidandoli nella ribellione, nei divertimenti, nell'accumulare beni materiali, nelle molte forme di religiosità e spiritualità, ecc. impedendo loro di riconoscere il loro stato di peccatori perduti, e tenendoli lontani dalla salvezza che Dio offre a ognuno personalmente in Gesù Cristo, che morì per noi sulla croce e risuscitò.</p>
<p>"Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno" (1 Giovanni 5:19).</p>
<p>"...per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo [Satana] ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio" (2 Corinzi 4:4).</p>
<p>"...seguendo l'andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell'aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli; nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d'ira, come gli altri" (Efesini 2:2-3)</p>
<p>Satana ha anche introdotto numerose vie di salvezza "alternative" (forme di spiritualità e di devozione di ogni genere, culti di angeli, santi e madonne, pellegrinaggi, riti, ecc.) che persino molti credenti seguono convinti di arrivare a Dio attraverso di esse.</p>
<p>"Gesù disse: Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6).</p>
<p>"In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12).</p>
<p>"Ma lo Spirito [Santo] dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni" (1 Timoteo 4:1).</p>
<p>Il libro dell'Apocalisse spiega che negli ultimi tempi, dopo l'apostasia della cristianità professante, e dopo la venuta dell'Anticristo e la sua sconfitta, Satana inciterà le nazioni della terra a guerreggiare contro i credenti.</p>
<p>"Allora il dragone... andò a far guerra a quelli che... osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù" (Apocalisse 12:17).</p>
<p>"...Satana... uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra... per radunarle alla battaglia..." (Apocalisse 20:7-8).<br />
Allora del fuoco cadrà dal cielo e le distruggerà; e Satana sarà precipitato nello stagno di fuoco (Apoc. 20:7-10). Allora avrà luogo il giudizio dei morti (Apoc. 20:11-15; Giov. 5:22-29).</p>
<p>"La morte e il soggiorno dei morti furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco" (Apocalisse 20:15).</p>
<p>Gesù disse: "In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita" (Giovanni 5:24).</p>
<p>"Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).</p>
<p>La Bibbia è la parola di Dio<br />
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SETTE SEGRETI PER UNA VITA DI SUCCESSO di Rick Warren


Esistono molte maniere di definire il successo: status, potere, approvazione ecc.

Una maniera importante per ottenere successo è l’impatto sugli altri: l’influenza che le persone hanno su chi li circonda, sia nel lavoro che nella comunità o nella loro casa.

Qual è la differenza che producono sugli altri?

Analizzando questo fatto dal punto di vista storico e spirituale, risulta che poche persone hanno avuto un impatto tanto grande come l’apostolo Paolo, la cui vita e gli scritti sono presentati nel Nuovo Testamento della Bibbia.

Verso la fine della sua vita si era totalmente dedicato alla divulgazione della fede cristiana per tutto l’Impero Romano, sebbene viaggiasse la maggior parte del tempo a piedi.

Immagina quali sarebbero stati i suoi risultati se avesse avuto un aereo, un telefono cellulare ed un notebook!

Sebbene molti di noi dedichino la loro vita a raggiungere obiettivi nell’ambito professionale e negli affari, credo che la vita di Paolo offra lezioni che possiamo applicare alla nostra propria vita.

Queste sono le chiavi per una vita di successo:

DIREZIONE. Per ottenere successo è necessario che sappia dove tu stia andando, quali sono le tue mete ed i tuoi obiettivi: “Corro verso la meta per arrivare al premio…“ (Filippesi 3:14).

CONOSCENZA. E’ necessaria la capacità di affrontare situazioni non previste per rimanere al di sopra delle avversità. “Ho imparato ad essere povero, ho imparato ad essere ricco; in tutto e per tutto ho imparato a essere saziato e ad aver fame, all’abbondanza e all’indigenza“ (Filippesi 4:12).

IMPEGNO. All’inizio di una nuova impresa, per arrivare al successo è richiesta perseveranza di fronte alle difficoltà e sfide. “Non ritengo tuttavia la mia vita meritevole di nulla, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù“ (Atti 20:24).

COMPASSIONE. Paolo era sensibile alle persone che lo circondavano; così anche noi dobbiamo sforzarci di difendere gli interessi di quelli che lavorano con noi. “E se avessi la profezia e il dono della scienza…ma se non avessi la carità niente mi giova“ (I Corinzi 13: 2,3).

FEDE ENTUSIASTICA. Tanti leader di successo credono pienamente nella loro missione e il loro entusiasmo è contagioso. “Tutto posso in Colui che mi dà forza“ (Filippesi 4:13).

SERVIZIO PER GLI ALTRI. I leader egocentrici in genere hanno una breve durata. I leader impegnati a servire gli alti, aiutandoli nel raggiungimento delle loro mete, sono quelli che trovano collaboratori ben disposti. “Per conto mio mi prodigherò volentieri. Se io vi amo intensamente, dovrei essere amato di meno”? (II Corinzi 12:15)

Domenico Modugno

RESISTENZA. Un detto ci ricorda: “Non è come tu inizi, ma come tu finisci.” Certamente questo era vero in Paolo: “Siamo infatti tribolati da ogni parte ma non schiacciati; siamo sconvolti ma non disperati; perseguitati ma non abbandonati; colpiti ma non uccisi“ (II Corinzi 4:89).

Cerca di costruire queste qualità nella tua vita e vedi cosa succede.

Ogni giorno è u…


Ogni giorno è un giorno per crescere nella pazienza, nella tolleranza, nella compassione, ma soprattutto nella FEDE in Cristo…perché senza di ME – dice Gesù – non potete fare nulla. La pace del Signore vi dia un dolce riposo…e domani affronteremo con nuove premesse e nuove promesse di benedizione il tempo che Dio ci darà per portare frutto per la sua gloria.

Se vivrai veram…


Se vivrai veramente per fede, eserciterai il tuo diritto di rinunzia a tutti i tuoi diritti, per lasciare che sia Dio a scegliere per te. Il buono è sempre nemico del meglio. Molte volte non progrediamo spiritualmente perché preferiamo scegliere quello che ci sembra giusto, invece di lasciare che sia Dio a scegliere per noi. “Cammina alla Mia presenza”.

SE AVESSI SAPUTO


Immagine

Se avessi saputo…

Dio dice: «Ti ho esaudito nel tempo favorevole e ti ho soccorso nel giorno della salvezza. Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza!» (Rif. Seconda Epistola ai Corinti Cap.6 verso 2)

SE AVESSI SAPUTO… è un’espressione corrente pronunciata sempre con una punta di rammarico. La nostra ignoranza in relazione all’avvenire, talvolta ci fa agire in un modo in cui poi ci pentiamo. Infatti non possiamo cambiare un solo attimo del nostro passato. I momenti decisivi della nostra vita come pure i momenti di cui non abbiamo conservato un ricordo, ci sfuggono completamente e non possiamo né ratificarli, né riviverli da capo.

Per di più il futuro non ci appartiene. «L’avvenire è mio!» disse Napoleone in occasione della nascita del figlio. Che errore! Essendo morto in un’isola sperduta dell’oceano… chissà a cosa si riferiva. Sicuramente non alludeva a questo suo futuro! Un poeta sensato un giorno affermò: «L’avvenire appartiene all’Onnipotente» ed a Lui solo. Oggi molti cercano di scrutare il futuro; si fanno pronostici e predizioni. «Purchè…», «speriamo…», «molto probabilmente…» sono tutte espressioni che s’intercalano correntemente nelle conversazioni odierne; gli astrologi e gli indovini sono consultati sempre di più, ma è solo un inganno. Soltanto il momento presente è quello che ci appartiene veramente e Dio ce lo concede avvisandoci però che un giorno dovremo darGli conto del modo in cui lo abbiamo speso. «Ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio» (Rif. Epistola ai Romani Cap.14 verso 12). Un giorno Dio disse al Faraone Neco: «Ha lasciato passare il tempo fissato» (Rif. Libro del profeta Geremia Cap.46 verso 17).

Visto che il nostro tempo non può rallentare, né tornare indietro, oggi, cioè in questo momento presente che ancora ci è concesso, Dio ci dà un’altra possibilità e lo fa attraverso queste Sue parole: «Cercate il Signore, mentre Lo si può trovare; invocateLo, mentr’è vicino» (Rif. Libro del profeta Isaia Cap.55 verso 6). «Scegliete oggi chi volete servire…» (Rif. Libro di Giosuè Cap.24 verso 15). Caro amico, da questa scelta dipenderà il tuo destino eterno e non dimenticare che: «…i giorni dell’uomo sono come l’erba, egli fiorisce come il fiore dei campi; se lo raggiunge un colpo di vento, egli non esiste più e non si riconosce più il luogo dov’egli era» (Rif. Salmo 103 versi 15 e 16).

 

 

IL SIGNORE SI PRENDE CURA DI TE


 

Era l’ora della colazione in uno dei miei orfanotrofi in Inghilterra e non c’era cibo. Non solo non c’era cibo in cucina, ma non c’erano nemmeno soldi per comprarlo. Una giovane ragazza il cui il padre era un mio intimo amico, stava visitando l’orfanotrofio. Presi la sua mano e le disse: «Vieni e vedi che cosa farà il nostro Padre». Nella sala da pranzo, lunghi tavoli erano apparecchiati con piatti e tazze vuote. Ci siamo seduti a tavola con gli altri e pregai: “Caro Padre, ti ringraziamo per ciò che Tu ci provvedi da mangiare.” Contemporaneamente, sentimmo bussare alla porta. C’era il panettiere locale.

“Mr. Muller,” disse, “Non ho potuto dormire stanotte. Comunque, ho sentito che non avete il pane per la colazione, così mi sono alzato alle 2 questa mattina e ho sfornato per voi del pane fresco. Eccolo qui”. Muller lo ringraziò e diede lode al Signore. Poco dopo, qualcun altro bussò. Era il lattaio. Il suo carretto si era rotto davanti all’orfanotrofio. Non c’era alcun modo per spostare o riparare il carretto se non svuotarlo del carico del latte che doveva ancora consegnare, così mi chiese se avevamo bisogno del latte. Abbiamo avuto una meravigliosa prima colazione quella mattina.

La fede era l’apice nella vita di George Muller. Senza uno stipendio personale, egli si affidava solo su Dio per il denaro e il cibo necessario per sostenere centinaia di bambini orfani e senzatetto, che egli assisteva nel nome del Messia. Un uomo di fede raggiante, tenne per molti anni sulla sua scrivania un motto che dava conforto, forza, e grande fiducia al suo cuore. Diceva, “A Lui importa di te.” Muller riteneva che quelle parole catturassero il significato di 1 Pietro 5:7, e riponeva le sue richieste d’aiuto divino su quella verità. Alla fine della sua vita testimoniò che il Signore non aveva mai mancato di provvedere a tutti i suoi bisogni.

Ricordate che Dio è interessato a ogni nostro bisogno! Affidate oggi a Lui ogni vostra preoccupazione.

Storie Cristiane

IL SIGNORE SI PRENDE CURA DI TE</p>
<p>Era l’ora della colazione in uno dei miei orfanotrofi in Inghilterra e non c’era cibo. Non solo non c’era cibo in cucina, ma non c’erano nemmeno soldi per comprarlo.  Una giovane ragazza il cui il padre era un mio intimo amico, stava visitando l’orfanotrofio. Presi la sua mano e le disse: «Vieni e vedi che cosa farà il nostro Padre». Nella sala da pranzo, lunghi tavoli erano apparecchiati con piatti e tazze vuote. Ci siamo seduti a tavola con gli altri e pregai: “Caro Padre, ti ringraziamo per ciò che Tu ci provvedi da mangiare.”  Contemporaneamente, sentimmo bussare alla porta. C’era il panettiere locale.</p>
<p>“Mr. Muller,” disse, “Non ho potuto dormire stanotte. Comunque, ho sentito che non avete il pane per la colazione, così mi sono alzato alle 2 questa mattina e ho sfornato per voi del pane fresco. Eccolo qui”.  Muller lo ringraziò e diede lode al Signore. Poco dopo, qualcun altro bussò. Era il lattaio. Il suo carretto si era rotto davanti all’orfanotrofio. Non c’era alcun modo per spostare o riparare il carretto se non svuotarlo del carico del latte che doveva ancora consegnare, così mi chiese se avevamo bisogno del latte. Abbiamo avuto una meravigliosa prima colazione quella mattina.</p>
<p>La fede era l’apice nella vita di George Muller. Senza uno stipendio personale, egli si affidava solo su Dio per il denaro e il cibo necessario per sostenere centinaia di bambini orfani e senzatetto, che egli assisteva nel nome del Messia. Un uomo di fede raggiante, tenne per molti anni sulla sua scrivania un motto che dava conforto, forza, e grande fiducia al suo cuore. Diceva, “A Lui importa di te.”  Muller riteneva che quelle parole  catturassero il significato di 1 Pietro 5:7, e riponeva le sue richieste d’aiuto divino su quella verità. Alla fine della sua vita testimoniò  che il Signore non aveva mai mancato di provvedere a tutti i suoi bisogni.</p>
<p>Ricordate che Dio è interessato a ogni nostro bisogno! Affidate oggi a Lui ogni vostra preoccupazione.

Le fondamenta d…


Le fondamenta dell’amore sono radicate in Cristo,l’amore non è limitato ,ripetitivo,è presente in cuori nuovi,un esperienza da vivere pienamente,la sua intensità ha vinto la morte,non ci sono costrizioni a questo sentimento,è passione eterna,perchè criticare o giudicare un amore incorrendo negli stessi errori che rinfacciamo ad altri? L’amore è espressione di santità,fede in colui che ce ne elargisce in abbondanza.Allora amate Iddio ed amiamoci reciprocamente,impariamo a perdonarci e correggiamoci,si cresce insieme e si matura alla luce,non possiamo secretare il puro sentimento che Gesù ha dichiarato alla luce del sole,ecco la lampada sopra il moggio,il segno della venuta di Cristo,se non ami aspetterai invano e se ami di più affretterai il suo ritorno,amen.

TESTIMONIANZA-DALLA MORTE ALLA VITA


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Mi chiamo Pino ed ho 33 anni. Sono nato in Germania in una famiglia un pò diversa 
dalle altre, perché oltre che essere evangelica di fede pentecostale, il mio papà era anche 
pastore. Tanti credenti dunque, con sistematicità, venivano giornalmente a visitarci. In 
un’atmosfera gioiosa e di grandi benedizioni, potevo constatare come Dio era all’opera 
nella mia casa. Ero testimone di miracoli grandi e piccoli e così scoprivo che il Dio che i 
miei genitori servivano, era il Dio delle grandi e delle piccole cose. 
Ero un bambino particolarmente vivace ed a volte superavo i limiti, creando grosse 
difficoltà, soprattutto ai miei genitori. Ricordo infatti che, poiché non avevamo un nostro 
locale di culto, i fratelli Battisti, con amore ci concedevano il loro, ma quando conobbero 
me…il loro amore e la loro pazienza cominciò leggermente a diminuire fino a scomparire 
quando rovinai irrimediabilmente una loro agape. 
Non so perché ero così vivace, forse come reazione all’educazione alla quale dovevo 
sottostare perché ero il figlio del pastore e quindi dovevo dare l’esempio agli altri bambini o 
forse perché quello era il mio carattere. Vedendo oggi mio figlio di due anni, i miei genitori 
dicono che somiglia a com’ero io da piccolo: un’onda del mare sempre in movimento. 
Con grande gioia, all’età di nove anni, ritornai in Italia. La realtà ecclesiastica, qui, era 
però completamente differente ed io ne avvertivo il disagio. Con l’ingresso alle scuole 
medie si venne a creare una frattura insanabile fra me e la Chiesa. All’età di circa 13 anni 
riuscii ad impormi e a non frequentare più la Chiesa. Dopo pochi anni cominciai anche a 
lavorare e l’indipendenza economica mi faceva sentire più forte nei confronti dei miei 
genitori, che con tanto amore e pazienza, cercavano di persuadermi a ritornare nella casa 
del Signore, ma sempre con esito negativo. 
Di lì a poco tempo iniziai a fare uso di droghe leggere, per poi passare all’alcool. La mia 
vita cominciava a precipitare e non me ne rendevo conto. Volevo sempre di più e il 
trasgredire non mi creava più nessun tipo di problema. La mia coscienza era diventata 
dura come la pietra e la voce di Dio era soltanto un lontano ricordo. 
Continuai a realizzare quello che dice la Scrittura: “Un abisso chiama un altro abisso”. 
Vendevo droga agli altri, oltre che consumarla. Discoteche, donne e sballo, era il mio cibo 
quotidiano e così precipitavo repentinamente verso le tenebre più fitte. 
Un giorno, un mio amico d’infanzia, mi comunicò che era “nato di nuovo” e che aveva 
deciso di battezzarsi proprio nella Chiesa frequentata dai miei genitori. Era l’anno 1990. 
Quella sera entrai in Chiesa spavaldo. Si, il mio vecchio amico di giochi si battezzava, ma 
di lui avevo un concetto negativo e pensavo: “Non sa cosa si perde”. Guardavo tutti 
dall’alto verso il basso, mi sentivo superiore ad essi. Durante quella riunione il mio cuore 
tornò a sentire la voce del Signore e la Parola di Dio cominciò a rompere il mio cuore. Alla 
fine del culto, quando andai via, mi sentii piccolo piccolo, perché vedevo negli occhi degli 
altri la gioia che io non avevo. 
Presi allora la decisione di frequentare la Chiesa soltanto la domenica. Era il classico 
modo per mettere a tacere la mia coscienza, che si era improvvisamente risvegliata. 
Casualmente, una ragazza, che fino ad allora non conoscevo, cominciò a frequentare la 
comunità. Anche lei veniva da storie di droga ed alcool. Questo non fu per me un 
beneficio, nè un incoraggiamento, anzi, alla fine dei culti ci ritrovavamo insieme per 
consumare le nostre storie di alcool e di droga. Tutto era come prima, anzi, peggio. In casa con i miei genitori viveva mio nonno materno il quale, ogni volta che uscivo di
casa, mi ripeteva la solita frase: “Ricordati del Signore”. 
Il 26 Dicembre del 1990, mentre mi avviavo dai miei soliti amici, salutai come sempre 
mio nonno che in quei giorni non era stato molto bene. Puntualmente mi rivolse la solita 
frase: “Ricordati del Signore”. Quella sera ero come al solito “sballato”, ma all’improvviso, 
qualcuno mi avvisò che dovevo correre a casa. Quando vi giunsi, appresi la triste notizia: 
mio nonno era morto. I credenti che erano convenuti per questo triste evento, guardando i 
miei occhi rossi, pensarono che avevo pianto per il nonno, ma ovviamente non erano 
occhi arrossati per le lacrime, ma dalla droga. 
Mi ritrovai nella stanza di mio nonno. Il suo corpo senza più vita era un forte messaggio 
per me. La sua anima era alla presenza del Signore in attesa della resurrezione corporale. 
Lui avrebbe vissuto la sua eternità con Dio ed io? No, io ero destinato alla separazione 
eterna da Dio. Una parola cominciava a echeggiare nella mia mente: “Eternità”. 
In quella stanza detti il mio cuore al Signore, perché in me nacque il vivo desiderio di 
trascorrere con Lui l’eternità. Mi riconobbi peccatore, confessai a Dio i miei peccati e 
“nacqui di nuovo”. 
Dio mi liberò subitaneamente di tutti i vizi, ivi compreso il fumo e da qual giorno diventai 
figlio di Dio. Sono passati nove anni e so con certezza che un giorno vedrò il Signore 
faccia a faccia come Egli è. In me c’è la certezza della vita eterna. 
E tu caro amico hai questa certezza? Poniti anche tu questa domanda: “Dove vivrai la 
tua eternità, con Dio o lontano da Dio? 
Oggi è il giorno della grazia, non indurire il tuo cuore.Oggi puoi nascere di nuovo. 
Dio ti benedica.