LE NOSTRE REAZIONI


Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano, e pregate per quelli che vi maltrattano e vi perseguitano. (Matteo 5:44)

LE NOSTRE REAZIONI

Un autore credente ha detto giustamente: “Non è ciò che gli altri fanno o dicono che ci fa del male, ma sono le nostre proprie reazioni”.
Uno dei metodi che Dio impiega per perfezionare il nostro carattere cristiano è di condurci ad accettare di soffrire ingiustamente. E’ a ciò che siete stati chiamati, ci dirà l’apostolo Pietro, ricordando l’esempio perfetto di Cristo che, oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; che, soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di Colui che giudica giustamente. La sofferenza ingiusta è come uno strumento ben affilato impiegato per forgiare un’anima! Come farebbe un tornitore che, dovendo tornire un pezzo di alta precisione, impiega per l’occasione un utensile di materiale adatto e molto bene arrotato. Quanto è difficile per la nostra vecchia natura accettare il male che proviene dagli altri dando loro in contraccambio solamente della bontà! Ma Dio non cessa di occuparsi di noi per perfezionarci in vista del suo servizio, finché il modello divino del Suo Figliuolo non sia profondamente impresso all’interno delle nostre anime. Chi più di Lui
ha sofferto ingiustamente, pregando anche per coloro che lo inchiodavano sulla croce? Ci è impossibile evitare la sofferenza da parte degli altri. Non siamo insensibili, nessuno può farci del male, se non noi stessi. Tutti i colpi che possono infliggerci gli uomini, siano essi dei credenti o no, possono ferirci se il risentimento ed il rancore trovano posto nel nostro cuore.

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O ETERNO FACCI RIPOSARE


O Eterno facci riposare, in pace e fa, o nostro re, che ci rialziamo per la vita e per la pace. Stendi sopra di noi la protezione della tua pace e difendici, dirigici con un consiglio buono che provenga da te e salvaci in grazia del tuo Nome. 
Sii protezione intorno a noi e allontana da noi il nemico, la peste, la spada, la fame, l’angoscia, l’afflizione; allontana satana davanti a noi e dietro a noi. All’ombra delle tue ali nascondici, perché tu sei un Dio che custodisce e salva, un Dio che è re, che usa grazia e misericordia. 
Custodisci il nostro uscire e il nostro entrare, per la vita e la pace, da ora e in eterno. AMEN!
Foto: O Eterno facci riposare, in pace e fa, o nostro re, che ci rialziamo per la vita e per la pace. Stendi sopra di noi la protezione della tua pace e difendici, dirigici con un consiglio buono che provenga da te e salvaci in grazia del tuo Nome. 
Sii protezione intorno a noi e allontana da noi il nemico, la peste, la spada, la fame, l'angoscia, l'afflizione; allontana satana davanti a noi e dietro a noi. All'ombra delle tue ali nascondici, perché tu sei un Dio che custodisce e salva, un Dio che è re, che usa grazia e misericordia. 
Custodisci il nostro uscire e il nostro entrare, per la vita e la pace, da ora e in eterno. AMEN!

RITORNAVO A CASA


 facendo la solita strada. Rallentai segnalando che avrei svoltato a destra, ma qualcuno mi tampona. Scendo dalla macchina, per vedere cosa era successo. Chi mi aveva investito, insieme alla moglie, comincia a scusarsi: “Mi ero distratto; stavo parlando con mia moglie; non si preoccupi che le faccio l’assicurazione; stia tranquillo che le faccio sistemare la macchina…” Guardai la carrozzeria, c’era un notevole danno; poi, subito entrai in macchina, presi un Vangelo e gli dissi: ” Questo è un Evangelo, parla di GESU’, il suo contenuto è di vitale importanza, per tutti gli uomini. Fatene un buon uso…. e aggiunsi…. il sinistro che vede sulla mia macchina, era già così prima che mi tamponasse. non lo ha causato lei, quindi vada pure tranquillo, non mi deve niente”. Mi guardarono stupefatti, (sicuramente pensarono che un’altro ne avrebbe approfittato) mi strinsero la mano ed il marito aggiunse: “Può starne più che certo, leggeremo questo Evangelo” – a DIO vada la Gloria per tutto questo; ….e come dice la SUA Parola: “Chi è fedele (a DIO) nelle cose minime, è pur fedele nelle grandi; chi è ingiusto nelle cose minime, è pure ingiusto nelle grandi” (Vangelo di Luca 16:10) —- Davide Dilettoso —-
Foto: RITORNAVO A CASA, facendo la solita strada. Rallentai segnalando che avrei svoltato a destra, ma qualcuno mi tampona. Scendo dalla macchina, per vedere cosa era successo. Chi mi aveva investito, insieme alla moglie, comincia a scusarsi: "Mi ero distratto; stavo parlando con mia moglie; non si preoccupi che le faccio l'assicurazione; stia tranquillo che le faccio sistemare la macchina..."  Guardai la carrozzeria, c'era un notevole danno; poi, subito entrai in macchina, presi un Vangelo e gli dissi: " Questo è un Evangelo, parla di GESU',  il suo contenuto è di vitale importanza, per tutti gli uomini. Fatene un buon uso....  e aggiunsi....  il sinistro che vede sulla mia macchina, era già così prima che mi tamponasse. non lo ha causato lei, quindi  vada pure tranquillo, non mi deve niente". Mi guardarono stupefatti, (sicuramente pensarono che un'altro ne avrebbe approfittato) mi strinsero la mano ed il marito aggiunse: "Può starne più che certo, leggeremo questo Evangelo"  -  a DIO vada la Gloria per tutto questo; ....e come dice la SUA Parola: "Chi è fedele (a DIO) nelle cose minime, è pur fedele nelle grandi; chi è ingiusto nelle cose minime, è pure ingiusto nelle grandi" (Vangelo di Luca 16:10)  ----  Davide Dilettoso  ----

Figlio mio aspe…


Figlio mio aspetto il Tuo ritorno …
Giorno e notte … Resto qui…
Sospirando per ogni secondo
Che ti tiene lontano da me
Nella mente si affollano i ricordi di tutte le ore passate con te…
Come vorrei riviver quei momenti …
Figlio Mio torna da Me …
Corri da Me …
Al tuo primo Amor …
Ritorna qui alla casa del padre…
Io ti laverò, ti ciberò, perdonerò ogni tuo peccato …
Sè torni da me Io ti darò una nuova vita e …
Ti abbraccerò, ti stringerò …
Perché eri Morto ma qui alla casa del Padre…
Una nuova Vita ti Darò …
Il Padre Misericordioso …
A. B

LA TUA CAMERETT…


LA TUA CAMERETTA

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.” (Matteo 6:6)

Ci sono cose che si possono fare in due, in tanti, ma cose che necessariamente devi fare da solo: PREGARE nella tua cameretta.
In solitudine, come faceva Gesù che si ritirava nei luoghi deserti, puoi incontrare Dio Padre, notificare ogni cosa, esprimere i tuoi dubbi e le tue ansietà. Nell’intimo, Dio ti parla e ti suggerisce cosa devi fare e come devi agire. Lontano dai rumori, dalle voci e dai cattivi consiglieri. 
Dio ti ama e per te vuole solo il meglio del meglio…ABBI FEDE IN LUI!

Luisa Lauretta

GESÙ VUOLE ENTRARE


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“È venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome” (Giovanni 1:11-12)

Giovanni, nel suo Vangelo, inizia col dire che “nel principio la Parola era con Dio e la Parola era Dio”, la luce risplendette in mezzo alle tenebre e questa luce era ed è la vita degli uomini. Tutti gli uomini vivevano nelle tenebre e, quando questa luce arrivò, coloro che vivevano nelle tenebre non l’hanno ricevuta. Questa Parola si è fatta carne per venire ad abitare insieme agli uomini, ma il mondo non l’ha conosciuta. Per far conosce Dio all’umanità, Gesù si è fatto uomo per portare luce nel cuore dell’uomo, per trarlo fuori delle tenebre del peccato e farlo vivere in comunione con Dio poiché l’uomo ha bisogno di stare in comunione con il suo creatore per essere completo. 
È venuto in casa Sua, cioè in mezzo al popolo di Dio, ma neanche i Suoi L’hanno ricevuto. 
Colui che ha creato il mondo, ogni cosa che vediamo e non vediamo, Colui che tiene tutto nelle Sue mani, che è il potente e il Signore dei signori, è rimasto fuori dalla porta perché non è stato ricevuto. I Suoi L’aspettavano, ma, quando è arrivato, non L’hanno ricevuto. 
In ogni casa c’era il grande desiderio che il Messia potesse nascere. L’aspettavano in un’altra maniera. Lui che era il Re, nacque in una povera mangiatoia; Lui che era il potente, si rivelò ad umili pastori. 
Oggi molti affermano di sapere chi è Gesù, ma non basta sapere, ci vuole altro! C’è grande differenza tra quelli che sanno chi è Gesù e quelli, invece, che hanno realizzato il motivo per cui Egli è venuto sulla terra. 
Gesù è venuto per salvare l’uomo dal peccato e dalla morte eterna, per riconciliarlo con Dio affinché possa vivere veramente. 
Venne in casa Sua ed i Suoi non l’hanno ricevuto, ma oggi c’è speranza anche per noi perché la misericordia e la grazia di Dio si estendono a tutti gli uomini. 
I Suoi non L’hanno ricevuto ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto, (che L’hanno fatto entrare nel del proprio cuore), Egli ha dato il diritto di essere chiamati figli di Dio. 
Questo diritto non è dato a coloro che conoscono solamente la storia di Gesù, che hanno una propria chiesa o una propria religione, ma è dato a tutti coloro che Lo ricevono, che si riconoscono peccatori ed accettano Gesù. 
Essere nati in una famiglia cristiana o frequentare una chiesa non basta, la cosa che conta è ricevere Gesù nella propria vita. 
Chiedi in questo momento che venga nella tua vita, confessa i tuoi peccati e diGli: “Gesù ti ricevo nella mia vita, ti accetto come Salvatore e Signore”. 
Fallo in questo momento e riceverai da Dio il diritto di essere dichiarato Suo figlio e di chiamare Dio Padre. 
L’uomo che non riceve Gesù continua a vivere nel peccato, lontano da Dio. Se Lo ricevi, lo Spirito di Dio parlerà al tuo spirito con l’attestazione interiore, la conferma da parte di Dio. 
Tutti eravamo peccatori, ma coloro che non accettano Gesù continuano ad esserlo, e per loro il salario è la morte eterna lontano da Dio. 
Ma, se tu Lo accetti, avrai il diritto di diventare figlio di Dio. Sta a te fare la scelta giusta: se Lo riceverai nella tua vita, potrai chiamarLo “Padre”.
Dio ci benedica!

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