ADAMO E IL PECCATO


 

Egli perdona le colpe,risana le infermità…ti fa ringiovanire come l’aquila.L’aquila è un uccello particolare, dopo un processo molto doloroso, con cui riprende forza e vigore, può vivere per altri trent’anni.
La Bibbia ci dice che Dio fa così con NOI. Durante la nostra vita, è probabile che ci ritroveremo in momenti in cui ci sembrerà di aver dato già tutto quello che avevamo da dare: nel lavoro, nella famiglia, nella comunità. Ci sembrerà come se avessimo esaurito tutta la nostra creatività, di non avere ormai più molto da apportare alla società. La nostra vita ci sembrerà grigia ed invecchiata; allora, come l’aquila, o avviene una trasformazione in noi, o saremo condannati a morire. Dio desidera che riprendiamo il nostro cammino con forze rinnovate e portiamo ancora frutto per Lui.
Perciò non abbatterti, rinasci ancora e riprendi il tuo cammino…anzi no…il tuo volo! DTBG

Foto: Egli perdona le colpe,risana le infermità...ti fa ringiovanire come l'aquila.</p>
<p>L'aquila è un uccello particolare, dopo un processo molto doloroso, con cui riprende forza e vigore, può vivere per altri trent'anni.<br />
La Bibbia ci dice che Dio fa così con NOI. Durante la nostra vita, è probabile che ci ritroveremo in momenti in cui ci sembrerà di aver dato già tutto quello che avevamo da dare: nel lavoro, nella famiglia, nella comunità. Ci sembrerà come se avessimo esaurito tutta la nostra creatività, di non avere ormai più molto da apportare alla società. La nostra vita ci sembrerà grigia ed invecchiata; allora, come l'aquila, o avviene una trasformazione in noi, o saremo condannati a morire. Dio desidera che riprendiamo il nostro cammino con forze rinnovate e portiamo ancora frutto per Lui.<br />
Perciò non abbatterti, rinasci ancora e riprendi il tuo cammino...anzi no...il tuo volo! DTBG
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Cosa c’è nel sacco?


“In tutta fretta, ognuno di loro scaricò a terra il proprio sacco, e ciascuno aprì il suo. Il maggiordomo li frugò, cominciando da quello del maggiore, per finire con quello del più giovane; la coppa fu trovata nel sacco di Beniamino.” (Genesi 44:11-12)

I fratelli Giuseppe erano di ritorno a casa e pensavano che tutto fosse andato bene, ma furono raggiunti ben presto dal maggiordomo di Giuseppe il quale rivolse loro l’accusa di aver reso male per bene in quanto avevano rubato la coppa d’argento di Giuseppe.

Pur essendo completamente innocenti, essi non avevano idea che la coppa era proprio nel sacco di Beniamino.

A volte Dio ci offre l’opportunità per ciascuno di noi di fare chiarezza per vedere il peccato nella nostra vita e la necessità di ravvederci. Egli usa situazioni e circostanze, ma alla fine ci porterà in un posto dove abbiamo a che fare con alcune cose che abbiamo lasciato in sospeso.

Essi sono onesti riguardo al fatto di non aver niente a che fare con questo furto e sono tutti d’accordo per la punizione dell’eventuale colpevole.

Tutto questo ci insegna la vita deve essere vissuta in modo tale che anche se siamo accusati, non ci sarà alcuna prova contro di noi.

Dobbiamo vivere in modo tale da non preoccuparci di quello che gli altri possono scoprire di ciò che è nel nostro sacco.

D’altra parte bisogna anche sapere che se il peccato non viene confessato e affrontato, alla fine si ripresenterà sul nostro cammino e ci ritroverà.

C’è qualche peccato che ostacola continuamente il tuo cammino con il Signore? Ti manca la gioia e la pace che avevi una volta?

Se è così, allora vuota il sacco e porta questa coppa davanti al Signore ed Egli ristabilirà la tua vita donandoti grandi benedaica.

Archetto Brasiello

“VOGLIAMO ELIMINARE DIO, E DESIDERIAMO AVERE UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA


“VOGLIAMO ELIMINARE DIO, E DESIDERIAMO AVERE UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA”  le parole pronunciate da Ben Carson, portano a  considerare estreme constatazioni, su svolgersi di tempi, altrettanti estremi. Questo è l’uomo di oggi; che cerca risorse, senza volerne affrontare i sacrifici; che cerca soluzioni, senza  volerne risolvere le problematiche. Si, l’uomo di oggi non sa rinunciare al peccato; disgregandosi ogni giorno da DIO e mostrando un materialismo tale, da avanzare ogni giorno contro ogni legge di DIO.

La corruzione stà diroccando ogni moralità ed ogni valore di vita. Eppure DIO, ha messo l’uomo in uno stato di altissima dignità, donandogli il libero arbitrio, nel quale viene coronata la sua libertà di agire. L’uomo però, ha preferito percorrere altre strade, ed ha circoscritto il peccato con l’arte del ragionamento. Sicchè tutto quello che è malvagio, l’uomo l’ha trasformato in buono ed accettevole, e di conseguenza ha voltato le spalle alle cose buone, come fossero malvagie ed condannevoli.  Trascurando l’avviso di DIO che dice: “Guai a chi trasforma il male in bene ed il bene in male” (Isaia 5:20).

Il peccato, purtroppo, ha la capacità di indurire il cuore, e di rendere ciechi.  DIO ce ne mostra tali effetti attraverso il SUO stesso popolo, che indurì tanto il cuore, da non riconoscere il CRISTO, quando EGLI percorse le strade della Palestina, neanche attraverso i miracoli e le potenti operazioni che EGLI elargiva fra loro.  (Romani 11:25). Colpito da una cecità tale, da voler uccidere anche Lazzaro, per nascondere la resurrezione che CRISTO, aveva compiuto in lui (Ev. di Giov. 12:10-11). 

Senza DIO, l’uomo, perderà gradatamente, ogni orientamento. Cercherà le cose giuste, ma non le troverà, perché lui stesso è divenuto parte di ciò che è ingiusto. Perché eliminando DIO, l’uomo ha allontanato da se stesso, COLUI che vuole riportarlo alla ragione. Al contrario, di uomini che amano DIO e che si sono allineati al SUO pensiero. Essi hanno smesso di cercare "una società più giusta", perchè essi stessi, sono divenuti "una società più giusta", mostrando al mondo, il cambiamento che tutti cercano.

La Parola di DIO è in grado di raggiungere l’uomo del nostro secolo, anche se tanti, forse troppi, dimostrano di saper rinunciare a tale grazia, ignorando ogni amorevole invito di DIO. Verità, benignità, giustizia e pace, non si incontreranno mai, nelle strade di un mondo che respinge e nega l’accesso a DIO. Ma dal momento che un’uomo apre il proprio cuore a CRISTO, potrà far sue le affermazioni che dicono: “Io ascolterò, quel che dirà il mio SIGNORE…. benignità e verità si incontreranno insieme; giustizia e pace si baceranno…. Certo la salute è vicina a quelli che temono IDDIO” (Salmo 85:8-10)         ---- Davide Dilettoso ----

“VOGLIAMO ELIMINARE DIO, E DESIDERIAMO AVERE UNA SOCIETA’ PIU’ GIUSTA” le parole pronunciate da Ben Carson, portano a considerare estreme constatazioni, su svolgersi di tempi, altrettanti estremi. Questo è l’uomo di oggi; che cerca risorse, senza volerne affrontare i sacrifici; che cerca soluzioni, senza volerne risolvere le problematiche. Si, l’uomo di oggi non sa rinunciare al peccato; disgregandosi ogni giorno da DIO e mostrando un materialismo tale, da avanzare ogni giorno contro ogni legge di DIO.

La corruzione stà diroccando ogni moralità ed ogni valore di vita. Eppure DIO, ha messo l’uomo in uno stato di altissima dignità, donandogli il libero arbitrio, nel quale viene coronata la sua libertà di agire. L’uomo però, ha preferito percorrere altre strade, ed ha circoscritto il peccato con l’arte del ragionamento. Sicchè tutto quello che è malvagio, l’uomo l’ha trasformato in buono ed accettevole, e di conseguenza ha voltato le spalle alle cose buone, come fossero malvagie ed condannevoli. Trascurando l’avviso di DIO che dice: “Guai a chi trasforma il male in bene ed il bene in male” (Isaia 5:20).

Il peccato, purtroppo, ha la capacità di indurire il cuore, e di rendere ciechi. DIO ce ne mostra tali effetti attraverso il SUO stesso popolo, che indurì tanto il cuore, da non riconoscere il CRISTO, quando EGLI percorse le strade della Palestina, neanche attraverso i miracoli e le potenti operazioni che EGLI elargiva fra loro. (Romani 11:25). Colpito da una cecità tale, da voler uccidere anche Lazzaro, per nascondere la resurrezione che CRISTO, aveva compiuto in lui (Ev. di Giov. 12:10-11).

Senza DIO, l’uomo, perderà gradatamente, ogni orientamento. Cercherà le cose giuste, ma non le troverà, perché lui stesso è divenuto parte di ciò che è ingiusto. Perché eliminando DIO, l’uomo ha allontanato da se stesso, COLUI che vuole riportarlo alla ragione. Al contrario, di uomini che amano DIO e che si sono allineati al SUO pensiero. Essi hanno smesso di cercare “una società più giusta”, perchè essi stessi, sono divenuti “una società più giusta”, mostrando al mondo, il cambiamento che tutti cercano.

La Parola di DIO è in grado di raggiungere l’uomo del nostro secolo, anche se tanti, forse troppi, dimostrano di saper rinunciare a tale grazia, ignorando ogni amorevole invito di DIO. Verità, benignità, giustizia e pace, non si incontreranno mai, nelle strade di un mondo che respinge e nega l’accesso a DIO. Ma dal momento che un’uomo apre il proprio cuore a CRISTO, potrà far sue le affermazioni che dicono: “Io ascolterò, quel che dirà il mio SIGNORE…. benignità e verità si incontreranno insieme; giustizia e pace si baceranno…. Certo la salute è vicina a quelli che temono IDDIO” (Salmo 85:8-10) —- Davide Dilettoso —-

Le spine e i ca…


Le spine e i cardi, le difficoltà e le prove che rendono la vita difficile e piena di preoccupazioni costituiscono uno strumento indispensabile nella mani di Dio per risollevare l’uomo dalla degradazione e dalla rovina provocate dal peccato. Anche se viviamo in un mondo decaduto, la tristezza e la miseria non regnano ovunque: la natura infonde ancora speranza e consolazione; sui cardi nascono i fiori e sulle spine sbocciano le rose. Ogni gemma che si schiude, ogni tenero filo d’erba, annunciano che Dio è amore.

VIRUS


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La parola “virus” è apparsa due secoli fa nel vocabolario della biologia e della medici­na; ora la troviamo in quello dell’informatica, ed indica un piccolissimo elemento che si in­troduce in un essere vivente o in un compu­ter e riesce a deteriorarlo, modificando dall’interno le sue funzioni vitali.
Ma ne esiste uno molto più pericoloso e devastante di quello della Suina (un virus-cocktail, un pò umano, un pò suino e un pò aviario), della “mucca pazza”, o dell’AIDS.
Intendiamo parlare di quello denunciato dalla Bibbia e che infetta ogni essere umano, volente o nolente: il PECCATO.
Questo virus mortale ha contaminato Adamo ed Eva, ed ha infetta­to tutta l’umanità, una generazione dopo l’al­tra.
Ogni essere umano ne è colpito, e può vederne molteplici sintomi nella sua vita stessa.
La Bibbia dichiara: “Per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è pas­sata a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” (Romani 5:12).
Alcuni di questi possono sembrare veniali (per come viene insegnato in alcuni ambienti cristiani), cioè non gravi, perdonabili, come la bugia, lo scherno, la gelosia; altri mortali, imperdonabili, come il furto, l’omicidio, la corruzione morale…
Ma hanno tutti la stessa origine e portano alla stessa fine fata­le: la MORTE.
Alla risurrezione dai morti chi non avrà creduto al Signore Dio subirà la “morte seconda”, per come ancora dichiara la Parola di Dio in Apocalisse 21:8 “…Ma per i codardi, gli increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda”, che sarebbe, questa, la condizione di eterna separazione da Dio.
Ma, Dio ama gli uomini ed ha provveduto loro l’unico vaccino efficace per sfuggire al giudizio della “morte seconda”, ed è gratuito per tutti, questo rimedio è il prezio­so SANGUE di Cristo, che egli ha versato alla croce.
Il sangue di Gesù ci purifica da ogni peccato e ci dà la vita eterna.
L’Apostolo Pietro evidenzia chiaramente questo: “…Sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia” (1 Pietro 1:18-19).
Per realizzare questo gridiamo col salmista Davide a Colui che solo può operare ciò, ed Egli sarà pronto a salvarci dalla morte eterna: “Abbi pietà di me, oh Dio! Lavami da tutte le mie iniquità e purificami dal mio peccato, poiché riconosco le mie colpe, il mio peccato è sempre davanti a me.
Ho peccato contro te, contro te solo, ho fatto ciò che è male agli occhi tuoi… lavami, e sarò più bianco della neve… rendimi la gioia della tua salvezza… e la mia lingua celebrerà la tua giustizia” (da Salmi 51).

L’ESPRESSIONE DEL VERO AMORE


 

“Egli non ci ha trattato secondo i nostri peccati, né ci ha retribuiti secondo le nostre iniquità” (Salmo 103:10)

Meditazione di oggi

I nostri peccati non trattengono Dio dal dimostrarci il Suo amore. Potremmo pensare che, per quanto l’amore del Signore si riveli paziente nei nostri confronti, esso sia destinato a diventare un amore velato, oscurato dal peccato. Che il peccato stesso bandisca per sempre l’uomo dalla presenza del proprio Creatore, e lo privi dei benefici più immediati di quella presenza. Potremmo essere indotti a considerare, altresì, che le bellezze della natura dovrebbero fare a pugni con l’anima che non è in armonia con Dio. La terra, allora, non dovrebbe produrre fiori né frutti per peccatori come noi. Per noi non dovrebbero spiegarsi cieli dal blu intenso né splendidi tramonti: neppure le stelle dovrebbero impreziosire la notte. Per persone tali la dura legge del carcere sarebbe più adatta dei lussi di un palazzo. Ma non funziona così. Per quanto il paradiso appaia perduto, l’amore del Signore continua a chinarsi su noi: “In questo si è manifestato per noi l’amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati” (I Giov. 4:9, 10 – Vers. N.R.), ed in Cristo le infinite espressioni di bellezza e di armonia ci salutano da ogni parte. La terra è ancora piena della Sua gloria. Potremmo anche pensare che, per quanto Dio possa essere indotto a risparmiare la natura, benché decaduta, l’uomo rappresenti un peso e una continua fonte di dispiaceri. In tutti gli aspetti della nostra esistenza ogni espressione d’amore si traduce in un’occasione di benedizione. La gioia dei bambini, ad esempio, il loro amore e la fiducia di cui danno prova, illuminano la nostra vita, così come ci arricchiscono la fedeltà dell’amicizia e la devozione di una persona cara. La nostra paura potrebbe ancora sussurrare: “Anche se Dio ci lasciasse tutte queste cose, sicuramente rimarrebbe nascosto e lontano”. Ma Egli stesso si rivolge a noi nella Scrittura, con le Sue preziose e fedeli promesse, concedendoci i molteplici benefici del Suo Santo Spirito. Egli ci viene incontro non come giudice, ma come un Padre, compassionevole e pietoso, “Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa” (I Giov. 3:20). Egli ci accoglie alla Sua presenza in preghiera, e scende per avere comunione con noi, sempre desideroso di manifestare il Suo amore.

ADI

SIMPATIZZARE


 

Anch’io potrei parlare come voi, se voi foste al posto mio… (Giobbe 16:4)

 

Gli amici di Giobbe erano sicuramente saggi, indubbiamente istruiti nelle cose di Dio. I loro discorsi sono ricolmi di “perle di saggezza”, indiscutibili.

Eppure il senso generale del loro parlare (alla fine deplorato da Dio) è totalmente fuori contesto, privo della virtù indispensabile a chi veramente vuol essere d’aiuto: la capacità di simpatizzare, di identificarsi con l’altro.

Il libro di Giobbe è uno straziante grido d’aiuto alla ricerca di un Compassionevole, che alla fine egli troverà in Dio stesso, Che gli si rivelerà in maniera stupenda.

Noi, che ci troviamo nella fase conclusiva delle epoche, abbiamo ricevuto la rivelazione chiara e completa del Dio Compassionevole che s’immedesima nell’Incarnazione, fino all’Espiazione (Gesù, che muore per i nostri peccati) per consolarci in maniera perfetta (l’Intercessione): Non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli [Gesù] è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato.

Carissimo, se stai vivendo un momento doloroso e nessuno ti può (o sa) capire, non t’abbandonare all’amarezza, non risentirti verso chi non ti capisce, o tentando d’aiutarti ti ferisce ancor di più.

Non c’è dolore che tu stia patendo in cui Gesù non possa (e non voglia) “simpatizzare” con te.

Di qualunque natura siano le tue ferite: fisiche, morali, spirituali, emotive, qualunque torto tu abbia subito, Egli “sa che cosa provi”. Limitazioni, privazioni, tradimenti, ingiustizie, offese, penuria, fame… nulla Gli è ignoto.

Lo Spirito Santo rivela che se crediamo in questa realtà non ci resta che accostarci con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno.

Ti prego, accetta la consolazione di Gesù, Lui che in tutto… è stato al posto tuo, Egli ti consolerà come nessuno mai.
Dio ci benedica!

Meditazione tratta dal sito: www.adiportici.it

DIO ARRABBIATO?


“Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:8)

“Se Dio esistesse veramente, dovrebbe essere arrabbiato a causa dei tanti mali del mondo …”.
E’ un’affermazione ricorrente sulle labbra di alcuni.
Effettivamente, il Signore avrebbe tutte le ragioni per essere in collera a causa delle innumerevoli ingiustizie che affliggono l’umanità.
Quanta disonestà, violenza, presunzione, quanta sete di potere, quanti uomini opprimono i propri simili.
Dio esiste veramente e non è affatto insensibile al peccato presente nel mondo, anche quello che apparentemente non provoca danni sociali e sofferenze ad altri, ma che lacera il cuore e la mente dell’individuo.
Il Signore, pur odiando il male, però non è animato da rabbia vendicativa verso i peccatori.
La Bibbia, anzi, dichiara che Egli ha tanto amato il mondo da dare ciò che aveva di più prezioso per la salvezza dell’umanità: “Il Suo Unigenito Figlio”.
Ma Dio è davvero disposto ad amarmi nonostante abbia combinato un sacco di guai e provocato tanto dolore?
Dio mi ama anche se sono un alcolizzato, un drogato, un violento?
Si! Quando Dio ti vede, non si gira dall’altra parte.
Egli detesta il peccato che commetti, ma ti ama molto di più di quanto tu possa immaginare e vuole darti una nuova vita.
Fai di Cristo il Tuo Salvatore e realizzerai il Suo infinito amore!
Adi-Media

 

POICHE’ TUTTI HANNO PECCATO E SONO PRIVI DELLA GLORIA DI DIO MA…………..


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Perché tutti hanno peccato e sono privi dalla gloria di Dio. 
(Rom. 3:23)

La storia di Adamo ed Eva la conosciamo tutti, dopo il fatidico errore, da quando l’uomo creatura di Dio fece amara 
conoscenza con il peccato, lo scenario davanti a Dio pian piano divenne questo: Non c’è nessun giusto neppure uno. Non c’è nessuno che capisca, nessuno che cerchi Dio. (Romani 3:10-11) 
Così universale divenne il peccato che fu scritto: Tutti hanno peccato è sono privi della Gloria di Dio (Romani 3:23), ma ringraziato sia Dio che manifestò il suo amore fattivamente circa duemila anni fa provvedendo il Liberatore dal peccato, il Salvatore delle anime nostre affinché fuggendo al peccato, potessimo ricevere in dono la Vita Eterna; difatti sebbene tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, nel numero di questi TUTTI, anche chi a Cristo si volge con ravvedimento profondo e sincero, viene GIUSTIFICATO GRATUITAMENTE per la Sua grazia, mediante la redenzione che è in 
Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio 
mediante la fede nel Suo sangue, per dimostrare la Sua giustizia, 
avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della Sua divina pazienza; e per dimostrare la Sua giustizia nel tempo presente affinché Egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù. (Romani 3:24-26)
Una salvezza è stata provveduta da Dio stesso in Cristo Gesù, ma è 
impossibile all’uomo arrivarci con i propri pensieri, i propri ragionamenti, occorre arrendersi al Divino Salvatore, avere consapevolezza della presenza del peccato nella propria vita e voltarsi ad una vita di GIUSTIFICAZIONE, REDENZIONE E SANTITA’.