TRA SOGNI O INCUBI


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 Sino alla fine del giorno, il nostro pensiero sia per GESU’…. “E LUI VEGLIERA’ SU DI NOI, CONTRO GLI SPAVENTI NOTTURNI” (salmo 91:5) Comunemente vengono definiti incubi; la cui definizione è: di un sogno angoscioso, che rende succubi e indifesi ad una presenza o ad una forza, che porta un forte stato di agitazione ed oppressione dell’anima. In alcuni casi, si parla anche di stati di dormiveglia, in cui si percepiscono voci, o avere delle visioni di entità oscura. Al contrario, quando sogni e visioni, vengono da parte di DIO, tutto il proprio essere ne è restaurato ed edificato. Giuseppe, Daniele, Paolo apostolo, ecc. ci mostrano tali esperienze, che rivelano una condizione privilegiata di comunione con DIO. Il Diavolo invece, nello stato inconscio del riposo di un individuo, vorrebbe, spaventare, soggiogare o anche possedere la vita di una persona. Chi ha DIO nella propria vita, ha un guardiano, che gli ostruisce la strada. “Quando tu dormirai, non avrai spavento e il tuo sonno sarà dolce” (Prov. 3:24) Si, DIO, veglia su di noi contro ogni spavento notturno, donando protezione nella vita di chi si affida a LUI, perchè EGLI, ogni giorno, guida i passi della nostra vita, e la SUA luce, ci allontana da ogni oscurità che vorrebbe spaventare la nostra anima. —- Davide Dilettoso

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IL BAULE CON SORPRESA


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Il Baule con sorpresa…

Un vecchio, che aveva perso la moglie, viveva da solo. Aveva lavorato duramente come sarto per tutta la vita, ma i debiti l’avevano lasciato al verde, ed ora era tanto vecchio che non poteva più lavorare. Le mani gli tremavano tanto, non riusciva più nemmeno ad infilare un ago e la vista era troppo debole per fare una cucitura diritta. Aveva tre figli maschi, ma i tre erano cresciuti e si erano sposati, oramai erano occupati con la loro vita e cenavano col padre solo una volta a settimana. L’uomo allora elaborò un piano. Il giorno dopo andò dal suo amico falegname e gli chiese di donargli un vecchio baule, poi si recò dal fabbro, chiedendogli un vecchio lucchetto, infine andò dal suo amico vetraio, affinchè gli desse tutti i pezzi di vetro che non gli servivano più. Mise il vetro nel baule, lo chiuse e, dopo aver nascosto la chiave,lo mise sotto il tavolo in cucina. Quando i figli andarono a cena da lui, notarono subito il baule e chiesero cosa contenesse. Il vecchio padre rispose che conteneva solo qualche suo risparmio, ma i figli notarono che era pesante, pensarono che si trattasse della loro eredità. Allora cominciarono a turno ad assistere il padre che, negli anni successivi, non fu mai solo. Quando il vecchio mori, subito dopo la cerimonia funebre, i figli aprirono il baule e scoprirono la brutta sorpresa. Uno dei figli, adirato, disse che il padre era stato crudele, ma un altro disse, con le lacrime agli occhi,mi vergogno perchè, se non fosse stato per il baule, l’avremmo trascurato e non ci saremmo presi cura di lui, e con rabbia ribaltò il baule che sul fondo portava la scritta: ONORA TUO PADRE E TUA MADRE.