JOHN KENNEDY disse………….


155986_352227784883333_74554749_nJOHN KENNEDY disse: < La Bibbia è il “Codice dell’Umanità”, ogni famiglia, dovrebbe averne una in casa, e cibarsene quotidianamente > …. chi potrebbe affermare il contrario? Non c’è parola umana, che possa sostenere i giorni della vita dell’uomo, come la Parola di DIO…. perchè Essa è : “divinamente ispirata, utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, ad ammaestrare in giustizia; perchè l’uomo di DIO sia compiuto, appieno fornito per ogni buona opera. (II Timoteo 3:16)

Pensieri Coraggiosi 01: UN APPELLO APPASSIONATO


Pensieri Coraggiosi

Forti richiami rivolti a credenti e non che riguardano importanti verità sulla vita spirituale e pratica in tempi sempre più difficili. 

Alla croce – At the cross – Hillsong (traduzione italiano)


Alla croce, titolo originale At the cross — Hillsong (traduzione Elisa D’anna 2007)

LA FEDE…….


 

Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. (Ebrei 11:1)Marco Santos un equilibrista molto bravo attraversava altissime cascate su una corda tesa, la sua sicurezza e la sua abilità suscitavano l’ammirazione del pubblico: tutti applaudivano con entusiasmo nel vederlo fare capriole e altre acrobazie, e lui riusciva a tenere tutti costantemente con il fiato sospeso. Era talmente bravo che avresti concluso che era capace di fare qualsiasi cosa su quella fune: per quel “fenomeno” la corda era come la terra ferma! Fece un paio di andate e ritorno da una parte all’altra della fune con una carriola portandoci dentro delle grosse pietre e altro materiale. Poi, andò dal pubblico e fece questa domanda a uno spettatore: “Lei pensa che io sia bravo?” “Oh sì – rispose l’altro – il migliore”. “Lei pensa che potrei portare qualsiasi cosa in quella carriola dall’altra parte delle cascate?” “Ma certo, sembra che quella fune è larga un metro per lei” disse l’uomo sicuro di sé. “Allora venga lei nella carriola e la porterò dall’altra parte, poi torniamo qua” propose il funambolo. A quel punto lo spettatore diventò bianco come un lenzuolo, sembrava che avesse visto la morte in faccia… “No grazie, ho famiglia, ci tengo a tornare a casa questa sera, chieda a qualcun altro” disse quello e scappò via…
Avete Afferrato il messaggio? Questo è solo un esempio, ma quando il Signore Gesù vuole portarci Lui da qualche parte di cui ignoriamo tutto, molte volte la nostra reazione è come quella dello spettatore: “No grazie Signore, portaci qualcun altro…”
Domanda: La pensi anche tu così? Oppure sei pronto ad accettare la sfida e mettere la tua fede alla prova! Io mi auguro che tu scelga la seconda opzione; io mi schiero decisamente da questa parte, anche perché “senza fede è impossibile piacere a Dio” (Ebrei 11:6).
Buona settimana a tutti e che il Signore vi benedica abbondantemente.

Foto: Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. (Ebrei 11:1)</p>
<p>Marco Santos un equilibrista molto bravo attraversava altissime cascate su una corda tesa, la sua sicurezza e la sua abilità suscitavano l'ammirazione del pubblico: tutti applaudivano con entusiasmo nel vederlo fare capriole e altre acrobazie, e lui riusciva a tenere tutti costantemente con il fiato sospeso. Era talmente bravo che avresti concluso che era capace di fare qualsiasi cosa su quella fune: per quel “fenomeno” la corda era come la terra ferma! Fece un paio di andate e ritorno da una parte all'altra della fune con una carriola portandoci dentro delle grosse pietre e altro materiale. Poi, andò dal pubblico e fece questa domanda a uno spettatore: “Lei pensa che io sia bravo?” “Oh sì - rispose l'altro - il migliore”. “Lei pensa che potrei portare qualsiasi cosa in quella carriola dall'altra parte delle cascate?” “Ma certo, sembra che quella fune è larga un metro per lei” disse l'uomo sicuro di sé. “Allora venga lei nella carriola e la porterò dall'altra parte, poi torniamo qua” propose il funambolo. A quel punto lo spettatore diventò bianco come un lenzuolo, sembrava che avesse visto la morte in faccia... “No grazie, ho famiglia, ci tengo a tornare a casa questa sera, chieda a qualcun altro” disse quello e scappò via...<br />
Avete Afferrato il messaggio? Questo è solo un esempio, ma quando il Signore Gesù vuole portarci Lui da qualche parte di cui ignoriamo tutto, molte volte la nostra reazione è come quella dello spettatore: “No grazie Signore, portaci qualcun altro...”<br />
Domanda: La pensi anche tu così? Oppure sei pronto ad accettare la sfida e mettere la tua fede alla prova! Io mi auguro che tu scelga la seconda opzione; io mi schiero decisamente da questa parte, anche perché “senza fede è impossibile piacere a Dio” (Ebrei 11:6).<br />
Buona settimana a tutti e che il Signore vi benedica abbondantemente.

 

Dormire in chiesa! ….sopore o narcolessia?


“un giovane di nome Eutico, che stava seduto sul davanzale della finestra, fu colto da un sonno profondo, poiché Paolo tirava in lungo il suo dire; egli, sopraffatto dal sonno, precipitò giù dal terzo piano, e venne raccolto morto.” (Atti 20:9)

Premesso che ho esortato tutti i credenti delle comunità che io curo a non addormentarsi vicino alla finestre, perché in caso di morte, non sono sicuro di riuscire a pregare per la loro resurrezione!

Detto questo; ho sentito dire di un credente che, non appena il pastore iniziava a predicare, neanche il tempo di leggere il brano biblico che subito si addormentava, ma al danno si aggiungeva anche la beffa perché alla fine del culto andava dal pastore e gli diceva: “Fratello, che bella predicazione, non mi sono perso neanche una parola!”

Probabilmente, dormire in chiesa è un abitudine antica quanto la chiesa.

Le condizioni che si erano create in quella occasione avranno certamente contribuito a far addormentare Eutico, infatti, il discorso prolungato di Paolo, era mezzanotte, la luce fioca delle lampade, l’aria viziata, …il giovane probabilmente si è seduto sul davanzale della finestra per respirare un po’ di aria fresca e………

Cari Amici, gentilmente, quando partecipate al culto, se proprio non potete fare a meno di schiacciare un pisolino, quantomeno state lontano dalle finestre e possibilmente anche dalle telecamere!

Dobbiamo riconoscere che l’Apostolo Paolo è stato uno strumento particolare nelle Mani di Dio e che se avessimo avuto l’occasione di ascoltarlo sarebbe stata per noi una grande benedizione; debbo tuttavia anche ammettere che il sottoscritto non è sicuro di riuscire ad ascoltare un sermone per tutta una notte, indipendentemente dal predicatore o dalla grandezza del messaggio.

Dunque, qual’è la causa scatenante? Il sermone soporifero (che provoca o facilita il sonno) del predicatore o del membro di chiesa che soffre di narcolessia (inspiegabili sonni improvvisi)?

Forse la responsabilità deve essere distribuita un po’ in parti uguali; tra il pulpito e il banchi.

Chi è impegnato nella predicazione deve dare il suo meglio, pregando il Signore affinché dia la Sua unzione e approfondendo lo studio delle Sacre Scritture, evitando in ogni modo di ricorrere a sermoni “scongelati” e alle solite tiritere.

D’altra parte, i credenti che partecipano al culto debbono chiedere a Dio l’aiuto per liberarsi dall’apatia. La chiesa che cade addormentatata contro le forze del male è in un maggior pericolo di morte che per una caduta dalla finestra.

Una chiesa che dorme o un pastore che la fa addormentare è un campanello d’allarme; un invito ad aprire gli occhi.

Non dobbiamo essere presi alla sprovvista. Ogni cristiano è una sentinella con la responsabilità di vegliare!

Cari nel Signore, vogliamo Vegliare e pregare affinché il ritorno di Gesù non ci colga impreparati!

Pace 

Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi………..


Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe. (Mt. 10:16) Gesù diede questo consiglio che, ancora oggi, possiamo applicare alla nostra vita quotidiana e al nostro ministerio. La purezza della colomba, affinché un’anima pura con scadrà mai nella volgarità e nei pensieri malsani, la prudenza per non essere “sempliciotti” ma avveduti in ogni circostanza. Lo Spirito Santo ci guiderà in ogni cosa, lasciamoci ammaestrare da lui.
Foto: Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe. (Mt. 10:16) Gesù diede questo consiglio che, ancora oggi, possiamo applicare alla nostra vita quotidiana e al nostro ministerio. La purezza della colomba, affinché un'anima pura con scadrà mai nella volgarità e nei pensieri malsani, la prudenza per non essere "sempliciotti" ma avveduti in ogni circostanza. Lo Spirito Santo ci guiderà in ogni cosa, lasciamoci ammaestrare da lui.

GUARDARE SEMPRE IN ALTO


Abbiamo in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra. (Coloss. 3.2)

Questo verso biblico è una RACCOMANDAZIONE che racchiude un potente significato che serve in tutte le circostanze della vita, belle o brutte che siano. Bisogna GUARDARE SEMPRE IN ALTO.
Se guardiamo verso il basso vediamo solo cose brutte che ci portano ancora più in basso:disperazione, frustrazione, umiliazione, apatia…ma se alziamo lo sguardo vediamo il sole che brilla, o le stelle…vedremo Dio stesso in tutto il suo splendore. Paolo, ci invita a concentrarci sul divino e sulla misericordia di Dio. Guardiamo con gli occhi della fede che punta al cielo, ogni giorno!

Foto: Abbiamo in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra. (Coloss. 3.2)

Questo verso biblico è una RACCOMANDAZIONE che racchiude un potente significato che serve in tutte le circostanze della vita, belle o brutte che siano. Bisogna GUARDARE SEMPRE IN ALTO.
Se guardiamo verso il basso vediamo solo cose brutte che ci portano ancora più in basso:disperazione, frustrazione, umiliazione, apatia...ma se alziamo lo sguardo vediamo il sole che brilla, o le stelle...vedremo Dio stesso in tutto il suo splendore. Paolo, ci invita a concentrarci sul divino e sulla misericordia di Dio. Guardiamo con gli occhi della fede che punta al cielo, ogni giorno!

Nigeria: un paese in fiamme


Escalation di terrore dei Boko Haram, attacchi multipli a vari villaggi, chiese colpite di domenica, cristiani trucidati per la strada, oltre che altri rapimenti sistematici: la Nigeria è in fiamme.

E’ semplicemente terrificante l’escalation di terrore messa in atto dai Boko Haram in Nigeria, al punto che ormai siamo assuefatti da notizie di rapimenti, esecuzioni, attacchi dinamitardi e cifre su morti e feriti. I media in Italia riportano un attacco ogni 4 (è una stima fatta a spanne), poiché inevitabilmente la cronaca ha anche altre priorità.

Solo a richiamare gli attacchi degli ultimi giorni si rimane impietriti di fronte alla feroce strategia di morte portata avanti da questi estremisti islamici contro in particolar modo la comunità cristiana del Nord della Nigeria, destinata secondo i loro ultimatum ad essere annientata o a convertirsi all’islam. Domenica scorsa, l’ultimo attacco concretamente rivolto contro chiese gremite di fedeli conta decine di morti, uomini, donne e bambini inermi, sempre nei villaggi vicini a Chibok (stato di Borno, nord Nigeria) dove sono state rapite le ragazze di cui il mondo ha parlato le settimane scorse. Tra le chiese attaccate del villaggio di Kwada vi sono la Protestant Church of Christ, la Pentecostal Deeper Life Bible Church e l’Ekklesiyar Yan’uwa, che altro non è la Chiesa dei Fratelli di etnia Hausa. Ma attacchi si sono registrati anche in altri villaggi come Kautikari, Karagau e Ngurojina. Addirittura a Kautikari, a quanto pare, alcuni residenti avrebbero ricevuto una lettera (presumibilmente lasciata da membri dei Boko Haram) in cui si minacciava l’imminente attacco, che in questo caso ha colpito case e passanti. Il lancio di bombe a mano, le raffiche di mitra sulla folla, il tiro al passante sono elementi unici di una ben congeniata e strisciante strategia del terrore mirante a far passare il messaggio che questa avanzata terroristica è inarrestabile e colpirà in ogni luogo e con ogni metodo.

Dai più è stata definita semplicemente sbalorditiva la reazione dei cristiani, molti dei quali si mostrano capaci di resistere e rimanere anche se avvisati di imminenti attacchi come a Kautikari. La stragrande maggioranza non reagisce, come pecore al macello… Va detto che è in atto anche un’emergenza rifugiati interni nel paese, con migliaia di persone che scappano da zone del nord come queste.

Persino la capitale Abuja è stata colpita qualche giorno prima da un attacco dinamitardo con decine di morti in un centro commerciale, ad indicare che la tattica di destabilizzazione è rivolta non solo alle comunità cristiane ma a tutto il paese, poiché l’obiettivo è quello di creare un vero e proprio stato islamico. Il 21 giugno il college Kano School of Hygiene ha subito un attacco dinamitardo con vittime. Durante gli stessi giorni un altro rapimento di almeno 90 persone (tra cui 60 donne, con bambine di 3 anni) è stato perpetrato in un vero e proprio rastrellamento casa per casa durato ben 3 giorni nel distretto di Domboa, circa 100 km da Maiduguri.

La terribile lista potrebbe continuare, si tratta solo degli ultimi giorni di giugno e si fatica ad avere stime dei martiri in questo continuo orribile divenire. La Nigeria è sotto attacco. I Boko Haram hanno la loro strategia di morte e intolleranza, ma purtroppo continuiamo a denunciare la connivenza di molti (anche militari e cittadini comuni) che traggono profitto da tutto ciò a scapito della sanguinante comunità cristiana. Preghiamo per la NIGERIA!

GESÙ CRISTO È VENUTO; EGLI STA’ PER TORNARE-C. H. Spurgeon


”Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l’avete veduto andare in cielo” (Atti 1:11).

Molti in questi ultimi giorni hanno celebrato la prima venuta del Signore; ora vogliamo invece rivolgere il nostro pensiero alla promessa della Sua seconda venuta.

Il Suo ritorno è sicuro come la Sua prima venuta, dalla quale trae in larga misura la certezza della sua imminente realizzazione.

Colui che è venuto come un uomo mansueto per servire e non per essere servito, tornerà certamente per ricevere la ricompensa al Suo servizio.

Colui che venne per soffrire non tarderà a tornare per regnare.

Questa è la nostra beata speranza, perché noi credenti condivideremo la Sua gioia.

Oggi viviamo nell’ombra e nell’umiliazione, come i discepoli mentre Gesù stesso si trovava qui sulla terra; ma quando Egli tornerà saremo manifestati, proprio perché Egli stesso apparirà nel cielo.

I santi che sono morti in Cristo risorgeranno alla Sua apparizione.

I calunniati e i disprezzati brilleranno come il sole nel regno del padre loro.

Allora i santi appariranno come re e sacerdoti, e i giorni del loro cordoglio cesseranno.

Il riposo senza fine e lo straordinario splendore della gloria di Dio saranno l’abbondante ricompensa per i momenti di testimonianza e di combattimento per la fede.

Oh, che il Signore torni presto!

Gesù ritorna!

Egli è ormai sulla strada e si avvicina rapidamente.

Il suono del Suo arrivo dovrebbe essere musica ai nostri cuori! Suonate, o voi campane della speranza!

 

C. H. Spurgeon

Tratto da «CRISTIANI OGGI» gennaio 1993